Il patrono di Giuliano di Roma tra la benedizione dell'olio di febbraio e la solenne processione dell'ultima domenica d'agosto
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Giuliano di Roma, comune della provincia di Frosinone nel cuore della Ciociaria laziale, la figura di San Biagio non è legata a un solo giorno di calendario. Il vescovo e martire di Sebaste, medico prima che pastore, è qui patrono festeggiato due volte: una in pieno inverno, l'altra alla fine dell'estate. È una doppia ricorrenza che racconta bene come nei borghi del Lazio meridionale la devozione popolare si sia stratificata nei secoli, intrecciando liturgia, memoria familiare e vita del paese.
La prima data è quella canonica del calendario liturgico. Il 3 febbraio la comunità si raccoglie in chiesa per la benedizione dell'olio di San Biagio, con cui il sacerdote unge la gola dei fedeli: un gesto antichissimo, legato all'episodio agiografico del bambino salvato dal santo mentre stava soffocando per una lisca di pesce. A Giuliano la tradizione prevede anche che l'olio benedetto venga portato a casa degli ammalati e di chi non può raggiungere la chiesa, segno di una religiosità che si prende cura del paese porta a porta. È una celebrazione più raccolta rispetto a quella estiva, ma per molti giglianesi resta la più intima.
La festa grande, quella che riempie le strade, cade invece nell'ultima domenica di agosto. Secondo la tradizione locale la ricorrenza estiva nacque per ricordare la consacrazione della cappella di San Biagio, avvenuta in un'ultima domenica d'agosto del 1739. Da allora il momento centrale è la solenne processione: la statua del santo lascia la chiesa e viene portata a spalla lungo le vie del borgo, tra le case in pietra del centro storico, accompagnata dal clero, dalle confraternite e da un corteo di fedeli che si allunga fino alle prime ore della sera.
Attorno alla processione si dispone il consueto contorno delle feste patronali ciociare: celebrazioni liturgiche solenni, luminarie sulle vie principali, momenti musicali in piazza e serate di ritrovo che, in una settimana in cui il paese è al massimo della popolazione grazie al rientro degli emigrati e dei villeggianti, diventano l'appuntamento comunitario più atteso dell'anno.
Nel 2025 il parroco don Luigi Vitali ha voluto affiancare ai festeggiamenti patronali una nuova celebrazione: la Festa dell'Innalzamento della Croce. Al centro c'è la croce di ferro che si staglia sul punto più alto del Monte Siserno, la montagna che abbraccia il paese. Quella croce sorgeva in origine nei pressi delle scuole elementari e fu abbattuta per far posto a una costruzione privata; nel 1973 un gruppo di una ventina di volontari giglianesi la trasportò a mano fino alla vetta, dove si trova ancora oggi. Il gruppo dei Fochisti Giglianisi, lo stesso che cura il tradizionale fuoco natalizio, l'ha riportata all'antico splendore con un lungo lavoro di restauro.
Il 30 agosto 2025, a margine della processione, in piazza Borgo Vittorio Emanuele si è tenuto un incontro pubblico che ha ricostruito quella storia, con i nomi e le testimonianze dei protagonisti raccolti nelle ricerche di Antonio Luzi e Cataldo Torella. Una festa dal taglio dichiaratamente spirituale e identitario, fatta di storia, fede e appartenenza, destinata a ripetersi negli anni successivi.
Giuliano di Roma si distende su un costone alle pendici dei Monti Lepini, in una posizione che domina la Valle dell'Amaseno. Il centro storico conserva l'impianto medievale, con vicoli stretti, archi e scalinate che si aprono all'improvviso su ampi panorami verso la pianura. Il Monte Siserno, con i suoi sentieri escursionistici e la croce sulla cima, è la meta naturale di chi vuole unire alla festa una camminata; il paese è inoltre attraversato dal Cammino della Regina Camilla, itinerario a piedi che collega i borghi della zona.
Per chi visita il Lazio fuori dai circuiti più battuti, assistere alla processione di fine agosto a Giuliano di Roma significa incontrare una Ciociaria autentica, dove la festa patronale non è una ricostruzione per turisti ma il momento in cui una comunità intera si riconosce.
Alla data di redazione di questa scheda non risulta pubblicato alcun programma ufficiale per i festeggiamenti patronali 2026 di Giuliano di Roma. La ricorrenza segue però un calendario molto stabile: il 3 febbraio la benedizione dell'olio di San Biagio in chiesa, e l'ultima domenica di agosto la solenne processione lungo le vie del centro storico.
Ci si attende inoltre la seconda edizione della Festa dell'Innalzamento della Croce, la celebrazione voluta nel 2025 da don Luigi Vitali attorno alla croce che dal 1973 sorge sulla vetta del Monte Siserno. Il programma dettagliato, con orari delle celebrazioni, appuntamenti musicali e iniziative in piazza Borgo Vittorio Emanuele, viene di norma diffuso dalla parrocchia e dal Comune nelle settimane immediatamente precedenti la festa.
Programma 2026 non ancora pubblicato. Struttura consueta della festa:
Date e orari sono da confermare presso la Parrocchia San Biagio.
Giuliano di Roma si raggiunge in auto dall'autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Frosinone, proseguendo poi verso Ceccano e la Valle dell'Amaseno (circa 25 km dal casello). In treno la stazione di riferimento è Frosinone, sulla linea Roma-Cassino, collegata al paese da autolinee locali.
Doppia ricorrenza: il 3 febbraio per la benedizione dell'olio e dell'unzione della gola, e l'ultima domenica di agosto per la solenne processione patronale, preceduta dai festeggiamenti del fine settimana.
Le celebrazioni religiose e la processione sono a partecipazione libera e gratuita. Il centro storico è in pendenza e in gran parte pedonale durante la festa: si consigliano scarpe comode e parcheggio nelle aree esterne al borgo. Per chi vuole raggiungere la croce sulla vetta del Monte Siserno, l'escursione richiede attrezzatura da trekking e va affrontata nelle ore più fresche della giornata.
Per il programma aggiornato conviene rivolgersi alla Parrocchia San Biagio di Giuliano di Roma o consultare gli avvisi del Comune, generalmente diffusi nelle settimane precedenti la festa.
Nessuna foto al momento. Condividi le tue!
5 foto massimo, 5 MB per foto (JPG, PNG, WebP)
Aiutaci a tenere aggiornata questa scheda. Ogni proposta è verificata dal nostro team prima della pubblicazione.
Nessuna valutazione — sii il primo!
Nessun commento al momento. Sii il primo!
Condividi la tua esperienza con la comunità.
Centro storico e piazza Borgo Vittorio Emanuele