La notte dei fuochi e dei ceci per San Rocco, una tradizione documentata dal 1643
La Panarda di Villa Santo Stefano, borgo della valle dell'Amaseno ai piedi dei Monti Lepini, in provincia di Frosinone (Lazio), è documentata negli archivi comunali fin dal 1643: una delibera del Consiglio della Comunità del 2 agosto di quell'anno stabilisce che «si facci la festa di San Rocco benedetto conformemente al solito», segno che la tradizione era già consolidata. Gli storici ne collocano l'origine verso la fine del XV secolo, in anni segnati da carestie e pestilenze, quando la comunità cominciò a distribuire pasti ai più poveri. Una testimonianza del 1706 registra ancora l'acquisto di «una quarta e mezza di ceci et due barili di vino» per la festa: nata come atto di carità verso i bisognosi, la Panarda si è poi allargata a tutta la popolazione, sostenuta dalle offerte dei fedeli.
La festa cade il 16 agosto, giorno di San Rocco, compatrono di Villa Santo Stefano. Il culto del santo, invocato contro la peste, si radicò nel borgo verso la fine del XV secolo, come testimonia la chiesa dedicata a San Sebastiano e San Rocco, edificata nella prima metà del Quattrocento fuori dalle mura. È a questo legame tra devozione e memoria delle epidemie che la Panarda deve il suo carattere unico: un rito di ringraziamento e di condivisione del cibo che si tramanda da quasi quattro secoli documentati.
La festa si apre la sera del 15 agosto, quando la statua lignea di San Rocco viene portata in processione dalla chiesa di San Sebastiano alla chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, nel centro storico. Verso mezzanotte, in Piazza Umberto I, prende avvio il rito in costume seicentesco: il Princeps accende i fuochi di legna di quercia sotto le caldaie di rame — una trentina, fino a una quarantina nelle edizioni più recenti — nelle quali cuociono lentamente diversi quintali di ceci. I maestri di casa e gli inservienti, i «panardari», vegliano per tutta la notte sulla cottura; a metà cottura i ceci vengono conditi con oltre cento litri di olio d'oliva, sale, pepe e rosmarino. Lo spettacolo dei fuochi accesi nella piazza, tra costumi d'epoca e profumo di rosmarino, richiama ogni anno visitatori da tutta la Ciociaria e oltre.
Il 16 agosto, dopo la processione di mezzogiorno, l'Arciprete benedice le caldaie e il pane davanti alla statua di San Rocco. Comincia allora la distribuzione vera e propria della Panarda: i ceci, accompagnati dai panetti, vengono offerti gratuitamente dal sagrato della chiesa parrocchiale a residenti, forestieri e turisti, serviti secondo tradizione nelle pignatte di coccio. Un tempo un banditore invitava chi avesse ricevuto la porzione per errore a restituirla: dettagli che raccontano quanto il rito fosse, ed è ancora, un patto di equità e di comunità.
Attorno al rito religioso e gastronomico, la Pro Loco Villa Santo Stefano APS, insieme al Comune di Villa Santo Stefano, organizza la tradizionale lotteria della Panarda, con estrazione all'indomani della festa, e un calendario estivo di concerti e serate che nel tempo ha portato in Piazza Umberto I anche nomi nazionali della musica leggera. La Panarda è oggi una delle manifestazioni identitarie della Regione Lazio e della Ciociaria: per chi visita la provincia di Frosinone a Ferragosto, la notte dei calderoni di Villa Santo Stefano è un appuntamento da non perdere.
La Panarda 2026 si terrà a Villa Santo Stefano (Frosinone) sabato 15 e domenica 16 agosto 2026, come confermato dalla Pro Loco Villa Santo Stefano APS nel calendario degli eventi dell'estate 2026, che comprende anche la 46ª Sagra dei Cecapreti del 1° agosto e il primo raduno bandistico «Bande in Festa» dell'11 agosto.
Lo svolgimento ricalcherà la tradizione: la sera del 15 agosto la processione porterà la statua di San Rocco dalla chiesa di San Sebastiano a quella di Santa Maria Assunta in Cielo; verso mezzanotte il Princeps accenderà i fuochi in Piazza Umberto I e i panardari in costume seicentesco veglieranno tutta la notte sulla cottura dei ceci nelle caldaie di rame. Il 16 agosto, dopo la processione di mezzogiorno e la benedizione, ceci e pane saranno distribuiti gratuitamente alla popolazione e ai visitatori. È già attiva la lotteria della Panarda, con estrazione dopo la festa. Il programma dettagliato con gli orari ufficiali e gli eventuali concerti della vigilia sarà pubblicato sui canali della Pro Loco.
Il programma ufficiale dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato. Le date del 15 e 16 agosto 2026 sono confermate dalla Pro Loco, che ha già diffuso il regolamento della lotteria abbinata. Lo svolgimento segue ogni anno lo schema tradizionale: processione della statua di San Rocco la sera del 15 agosto, rito notturno in costume seicentesco con l'accensione dei fuochi e la cottura dei ceci nelle caldaie di rame in Piazza Umberto I, benedizione e distribuzione gratuita di ceci e pane dopo la processione di mezzogiorno del 16 agosto, estrazione della lotteria il 17 agosto. La locandina con orari e appuntamenti collaterali sarà pubblicata sui siti lapanardavillasantostefano.com e prolocovillasantostefano.it.
Villa Santo Stefano (FR), Piazza Umberto I e centro storico. Ogni anno il 15 e 16 agosto, in occasione della festa di San Rocco; lotteria con estrazione il 17 agosto.
In auto: autostrada A1 Roma–Napoli, uscite Frosinone o Ceccano, poi indicazioni per Giuliano di Roma e la valle dell'Amaseno; il paese dista circa 20 km da Frosinone. In treno: stazioni di Frosinone o Ceccano sulla linea Roma–Cassino, proseguendo in auto o con gli autobus regionali Cotral.
La festa è a ingresso libero e la distribuzione di ceci e pane è gratuita. Per assistere al rito notturno dell'accensione dei fuochi conviene arrivare la sera del 15 agosto; la distribuzione inizia dopo la processione di mezzogiorno del 16.
I parcheggi nel borgo sono limitati nei giorni di Ferragosto: si consiglia di arrivare con anticipo. Informazioni aggiornate sui siti lapanardavillasantostefano.com, prolocovillasantostefano.it e comune.villasantostefano.fr.it.
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Piazza Umberto I e centro storico
Piazza Umberto I, 03020 Villa Santo Stefano