Il rito del fuoco, la processione e la sagra del callariell nel borgo della Baronia irpina
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A San Nicola Baronia, borgo di poche centinaia di abitanti incastonato nella Baronia, all'estremità orientale della provincia di Avellino, la festa del santo patrono non si celebra soltanto in chiesa: si celebra attorno al fuoco. I Falò di San Nicola riprendono e riadattano un antico rito pagano che da secoli contraddistingue il paese, e che ogni 6 e 7 dicembre trasforma le strade del centro storico in un percorso di braci, luce e calore.
Il senso della manifestazione è tutto in quel gesto: il fuoco purificatore che con la sua luce vince le tenebre della notte più buia dell'anno, e attorno al quale l'intera comunità ritrova la propria unità. Non è una scenografia turistica, ma un modo per rivivere ogni volta il senso di identità e di appartenenza al territorio. Attorno alle fiamme si esprime la cultura popolare irpina, con i suoi canti, i suoi balli e le sue tipicità gastronomiche.
Il piatto simbolo della festa è lu callariell, un peperone tondo dalla buccia dura, essiccato al sole e conservato per l'inverno. Privato dei semi, viene colmato di olio extravergine di oliva ravece — la cultivar autoctona dell'Irpinia — salato e messo a cuocere direttamente sulla brace. Quando l'olio arriva a ebollizione viene versato sul pane abbrustolito; poi il peperone viene strofinato sulla bruschetta, che assume così il tipico colore rosso acceso e un gusto intenso e leggermente affumicato.
Anticamente lu callariell era chiamato anche maluligno, proprio per la durezza del suo involucro, ed è oggi conosciuto come «oro rosso» della Baronia. Attorno a questo prodotto povero, la Pro Loco costruisce una vera e propria sagra diffusa: gli stand aprono lungo il borgo, con salsicce alla brace, caldarroste, patate cotte sotto la cenere, formaggi e vini del territorio.
La seconda anima della festa è musicale. Nel corso delle edizioni si sono alternati gruppi folk, tammurriate, paranze e bottari, insieme a nomi della scena campana e a dj set che accompagnano la notte fino a tardi. I balli itineranti attraversano i vicoli: i gruppi si spostano da un falò all'altro, trascinando il pubblico in tarantelle e tammurriate, secondo una formula che la Pro Loco ha battezzato «Music Folk Festival».
Il 6 dicembre ricorre la memoria di San Nicola di Bari, il vescovo di Myra al quale il paese deve il proprio nome. La giornata si apre con la celebrazione eucaristica solenne, seguita dalla benedizione e dall'accensione del falò principale e dalla processione per le vie del paese, accompagnata dalla banda e da uno spettacolo pirotecnico. La dimensione religiosa e quella popolare convivono senza soluzione di continuità, come accade in molte feste patronali della Campania interna.
Il cuore della manifestazione è il suggestivo borgo La Fontana, con accesso da via Vittorio Veneto, mentre il falò istituzionale viene tradizionalmente acceso in Piazza Libertà. Le case in pietra, i vicoli stretti e le corti si prestano perfettamente alla formula dello street food diffuso: si cammina, si assaggia, ci si ferma davanti a un fuoco, si riparte.
L'evento è promosso dalla Pro Loco «I Falò di San Nicola», nata il 9 marzo 2010 da un gruppo di giovani sannicolesi con l'intento di condividere l'amicizia fraterna e l'amore per il proprio paese, in collaborazione con il Comune di San Nicola Baronia e la parrocchia. L'associazione è attiva tutto l'anno con iniziative culturali, folkloristiche ed enogastronomiche, e ha allestito nel paese anche uno studio di registrazione per musicisti emergenti del territorio.
Alla data di aggiornamento di questa scheda, la Pro Loco «I Falò di San Nicola» e il Comune di San Nicola Baronia non hanno ancora pubblicato le date ufficiali né il programma dell'edizione 2026. La manifestazione è però un appuntamento fisso del calendario irpino: si tiene in occasione della festa del santo patrono San Nicola, che ricorre il 6 dicembre, e si sviluppa abitualmente su due giornate consecutive nel borgo La Fontana.
Sulla base delle edizioni precedenti, la festa dovrebbe articolarsi come sempre attorno all'accensione dei falò, alle celebrazioni religiose con processione, agli stand della Sagra r' lu Callariell e alla musica popolare dal vivo lungo i vicoli del paese, in provincia di Avellino. L'ingresso è tradizionalmente gratuito.
Le informazioni definitive vengono diffuse sui canali social della Pro Loco Sannicolese e sul sito del Comune di San Nicola Baronia, oltre che sul portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino. Questa scheda sarà aggiornata non appena il programma sarà reso pubblico.
San Nicola Baronia (AV), Campania. Gli eventi si concentrano nel borgo La Fontana, con ingresso da via Vittorio Veneto 21, e in Piazza Libertà per l'accensione del falò istituzionale e la processione.
L'accesso alla festa e ai falò è libero e gratuito. Si pagano soltanto le degustazioni agli stand della sagra, con ticket di piccolo importo per i singoli prodotti.
Pro Loco «I Falò di San Nicola» — tel. +39 349 7746735, e-mail [email protected]. Comune di San Nicola Baronia — tel. +39 0827 92034.
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