Due domeniche d'autunno dedicate al re del sottobosco romagnolo
Nel cuore dell'autunno, quando i boschi dell'Appennino tosco-romagnolo regalano i loro tesori più preziosi, il borgo di Dovadola celebra il protagonista assoluto della stagione: il tartufo. La Fiera e Sagra del Tartufo è una delle manifestazioni più longeve e sentite di tutta la provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna, e ogni anno richiama migliaia di visitatori da Forlì, dalla Romagna e dalle regioni vicine.
Per due domeniche di ottobre, le vie e le piazze del centro storico di questo piccolo Comune della Valle del Montone si animano con il mercato del tartufo, i banchi dei produttori agricoli, le bancarelle di artigianato e prodotti tipici, e i grandi tendoni-ristorante dove sedersi a tavola al riparo dalle intemperie.
Dovadola sorge in una zona particolarmente vocata alla raccolta del tartufo: i boschi che circondano il paese, lungo le colline che salgono verso l'Appennino, sono terreno ideale per il pregiato tartufo bianco e per le altre varietà del territorio. Per questo la fiera è nata proprio per valorizzare questo prodotto e, con esso, l'intera filiera dei sapori autunnali romagnoli: funghi, miele, formaggi, vini e salumi locali.
Momento clou di ogni edizione è la premiazione dei migliori tartufi: ogni domenica, alle ore 11:00 in Piazza Marconi, una giuria speciale valuta gli esemplari portati dai tartufai e premia i più belli, in un rituale che mescola competizione bonaria, orgoglio locale e passione per la cerca.
Cuore gastronomico della sagra sono le tagliatelle tirate rigorosamente a mano dalle sfogline, servite naturalmente al tartufo o al ragù. Accanto a loro, gli stand propongono il meglio della cucina tradizionale romagnola: polenta, crostini, uova al tegamino, panzerotti, salsicce alla brace, carne ai ferri, piadina romagnola e piadina fritta, il tutto accompagnato dai vini tipici del territorio.
La manifestazione, organizzata con cura dalla Pro Loco di Dovadola, non è solo gastronomia: il centro storico si riempie di bancarelle di ambulanti con prodotti alimentari, abbigliamento, accessori e oggetti per la casa, mentre un'area dedicata ai giochi accoglie i più piccoli. Negli ultimi anni l'organizzazione ha puntato anche sulla sostenibilità, adottando stoviglie monouso in materiali compostabili e biodegradabili.
Passeggiare per Dovadola in questi giorni significa scoprire un borgo autentico della Romagna, con il suo castello, l'abbazia e l'atmosfera raccolta dei paesi appenninici, nel pieno dei colori e dei profumi dell'autunno.
L'edizione 2026 della Fiera e Sagra del Tartufo di Dovadola si tiene in due domeniche di ottobre: domenica 11 e domenica 18 ottobre 2026, con orario dalle 8:00 alle 20:00. Le date sono confermate dal registro ufficiale delle fiere della Regione Emilia-Romagna, che assegna alla manifestazione 89 posteggi complessivi (76 misti e 13 riservati ai produttori agricoli) nel centro del paese.
Come da tradizione, il cuore della giornata sono il mercato del tartufo, gli stand gastronomici con le tagliatelle delle sfogline e la premiazione dei migliori esemplari in Piazza Marconi.
Le vie e le piazze del centro storico di Dovadola si animano dalla mattina, con il pieno della manifestazione tra le 11:30 e le 19:00.
Tra le specialità in tavola: tagliatelle tirate a mano dalle sfogline, polenta, crostini, uova al tegamino, panzerotti, salsicce, carne alla brace, piadina romagnola e piadina fritta, accompagnate dai vini tipici del territorio. La giornata è dedicata anche alla valorizzazione di funghi, miele, formaggi, vini e salumi locali.
Il dettaglio degli eventi collaterali e degli orari definitivi viene di norma pubblicato dalla Pro Loco di Dovadola nelle settimane precedenti l'evento.
Due domeniche di ottobre. Nel 2026: domenica 11 e domenica 18 ottobre, dalle ore 8:00 alle 20:00 (banchi e mercato del tartufo animati soprattutto dalle 11:30 alle 19:00).
Centro storico di Dovadola (FC), piazze e vie del paese; premiazione dei tartufi in Piazza Marconi.
In auto: da Forlì (circa 18 km) si segue la SS67 della Valle del Montone in direzione Toscana. In treno: la stazione di Dovadola è sulla linea Faentina (Faenza-Firenze), a pochi passi dal centro. Parcheggi disponibili nelle aree esterne al paese.
Ingresso libero e gratuito. Consumazioni presso gli stand gastronomici a pagamento.
Pro Loco di Dovadola — tel. +39 0543 934764 — email [email protected]
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