La festa d'autunno del comune più alto della Campania, tra devozione popolare, fiera paesana e sapori della Baronia
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A 1.094 metri di quota, Trevico è il comune più elevato della Campania e uno dei balconi naturali più sorprendenti del Mezzogiorno: dalle sue stradine si abbraccia un panorama che, nelle giornate limpide, arriva a toccare quattro regioni — Campania, Puglia, Molise e Basilicata. È in questo scenario, nel cuore della Baronia in Provincia di Avellino, che si svolge la Fiera di San Rocco e Santa Filomena, la manifestazione che per tradizione chiude il ciclo delle feste trevicane, quando l'estate d'alta quota lascia il posto ai colori dell'autunno irpino.
Il calendario delle manifestazioni di Trevico colloca la festa di San Rocco l'ultima domenica di settembre, dopo un settembre già intenso di appuntamenti religiosi: la Madonna della Libera l'8 settembre e San Vito il 9 settembre. San Rocco, il santo pellegrino invocato contro le epidemie, e Santa Filomena, giovane martire dal culto molto radicato nel Mezzogiorno, sono figure devozionali fortemente sentite nei borghi dell'Appennino campano. La giornata intreccia i riti religiosi — la messa solenne e la processione per le vie del centro storico — con la dimensione civile e commerciale della fiera, secondo uno schema antichissimo che nei paesi irpini lega da secoli il santo al mercato.
Il termine fiera non è casuale: nella tradizione dei comuni della Baronia le ricorrenze dei santi erano l'occasione per il mercato, per lo scambio dei prodotti della terra e per l'incontro tra i paesi vicini. Ancora oggi la giornata di San Rocco a Trevico mantiene questa doppia anima, con le bancarelle degli ambulanti e dell'artigianato locale accanto ai banchi dei produttori. La Baronia è terra di grano, patate, castagne, ortaggi e allevamento: non a caso il calendario trevicano comprende anche la Sagra del Peperone a inizio agosto e la Sagra della Castagna e della Patata tra ottobre e novembre, due appuntamenti che raccontano la stessa vocazione agroalimentare celebrata dalla fiera di settembre.
Negli ultimi anni la fiera ha assunto anche un profilo di riflessione pubblica sul cibo e sul territorio. Nel 2025 la manifestazione, promossa dal Comune di Trevico, è entrata nella rassegna itinerante regionale «Eccellenze e Tradizioni» della Regione Campania, con un incontro a Palazzo Scola dedicato al tema «Le tradizioni per uno sviluppo sostenibile e l'educazione alimentare»: consumo consapevole, stagionalità dei prodotti agricoli, tracciabilità degli alimenti e stili di vita sani, temi discussi insieme a rappresentanti del mondo agricolo, del GAL Irpinia e delle istituzioni regionali, prima della degustazione enogastronomica conclusiva.
Chi arriva per la fiera trova un paese che merita una visita lenta. Il centro storico conserva l'impianto medievale — Trevico fu capitale politica e religiosa della Baronia di Vico — con i resti del castello nel punto più alto dell'abitato e Port'Alba, l'arco in pietra del 1578 che introduce al nucleo antico. La Cattedrale dell'Assunta, con la facciata in pietra e il campanile settecentesco, custodisce opere di pregio. A pochi passi si trova Palazzo Scola, casa natale del regista Ettore Scola (1931), che al suo paese dedicò pagine di cinema tra le più celebri dell'Irpinia.
La Fiera di San Rocco e Santa Filomena non è una grande kermesse: è una festa di paese autentica, dove la comunità di circa 1.300 abitanti si ritrova e accoglie i visitatori con la naturalezza dell'ospitalità irpina. Per chi vuole capire che cosa significhi «Alta Irpinia», è uno degli appuntamenti più sinceri del calendario campano.
L'edizione 2026 della Fiera di San Rocco e Santa Filomena a Trevico, in Provincia di Avellino, non è ancora stata calendarizzata pubblicamente. Il riferimento tradizionale è l'ultima domenica di settembre, giorno in cui il paese celebra San Rocco secondo il proprio calendario delle manifestazioni, dopo la Madonna della Libera (8 settembre) e San Vito (9 settembre).
Anche il programma non è disponibile: nelle edizioni recenti la giornata ha alternato riti religiosi, fiera con bancarelle e prodotti della Baronia, oltre a momenti di approfondimento sull'agroalimentare locale ospitati a Palazzo Scola. Aggiorneremo questa scheda appena il Comune di Trevico diffonderà date e dettagli ufficiali dell'edizione 2026.
Trevico si trova a circa 61 km da Avellino, nell'area orientale dell'Irpinia. In auto: l'asse di avvicinamento principale è l'autostrada A16 Napoli-Canosa, da cui si prosegue lungo le strade provinciali della Baronia; l'ultimo tratto è una salita panoramica fino ai 1.094 metri del paese. Trasporto pubblico: i collegamenti sono limitati e concentrati nei giorni lavorativi, per cui l'automobile resta il mezzo più pratico, soprattutto di domenica.
Il centro storico è compatto e in parte pedonale: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi, tenendo conto dei dislivelli.
Fiera e riti religiosi si svolgono in spazi pubblici del borgo; eventuali degustazioni o iniziative specifiche possono prevedere un contributo comunicato dagli organizzatori.
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Centro storico e Palazzo Scola