La storica fiera della terracotta e dell'artigianato figulo salentino a Taviano
Ogni anno, all'inizio di settembre, il centro storico di Taviano, in provincia di Lecce, si anima con la Fiera della Cappeddha, la storica mostra mercato dedicata all'artigianato figulo salentino. Per due giornate le vie del borgo – Corso Vittorio Emanuele II, via Immacolata e Piazza San Martino – si trasformano in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove le mani sapienti dei figuli danno forma alla terracotta secondo una tradizione millenaria.
La fiera fu istituita ufficialmente con decreto del Re di Napoli Ferdinando II di Borbone il 17 novembre 1831, ma le sue radici affondano nel Medioevo, intorno al XIV secolo, quando l'evento rappresentava un connubio tra fede e commercio: i fedeli accorrevano per la celebrazione religiosa mentre artigiani e mercanti animavano il mercato. Il nome deriva dalla Cappeddha (o Cappeddhuzza), la piccola cappella oggi sconsacrata della Madonna delle Grazie, affettuosamente così chiamata dai tavianesi, situata lungo Corso Vittorio Emanuele II. Ancora oggi la fiera si svolge in occasione della festa della Madonna delle Grazie.
Cuore della manifestazione è l'artigianato figulo: il termine "figulo" indica l'artigiano capace di plasmare l'argilla con maestria, dando vita a oggetti d'uso quotidiano e a pezzi decorativi di grande valore artistico. In passato la Cappeddha era il mercato dove ci si riforniva di utensili in terracotta indispensabili alla vita di allora – pignate, tegami, brocche, scodelle, boccali e piatti. I bambini attendevano la fiera soprattutto per i fischietti, diventati il simbolo dell'evento, insieme ai coppi, riproduzioni in miniatura degli oggetti domestici. Questa tradizione ceramica ha origini antichissime: già i Messapi, tra il IV e il III secolo a.C., perfezionarono le tecniche di lavorazione producendo la celebre trozzella, l'anfora a due anse.
Durante la fiera le vie del centro ospitano esposizioni di ceramiche figule, fischietti decorativi e anfore messapiche, affiancate da laboratori artigiani, mostre fotografiche e pittoriche e dalla visita al Museo Permanente della Civiltà Contadina. Non mancano gli stand gastronomici con i piatti tipici salentini e il tradizionale mustazzolo, e i momenti musicali che accompagnano le serate, dal concerto bandistico della Città di Taviano agli spettacoli di musica popolare.
Situata nel Salento meridionale, a pochi chilometri dalla costa ionica, Taviano è conosciuta come la "città dei fiori" per la sua vocazione florovivaistica. La Fiera della Cappeddha rappresenta uno degli appuntamenti identitari del Comune di Taviano e dell'intera Puglia, un'occasione per riscoprire i mestieri antichi, la ceramica tradizionale e lo spirito comunitario che da secoli lega il paese alla sua fiera più amata.
La Fiera della Cappeddha 2026 torna a Taviano (LE) il 7 e 8 settembre 2026, in occasione della festa della Madonna delle Grazie. Come da tradizione, il centro storico ospiterà la mostra mercato dell'artigianato figulo salentino, con ceramiche, fischietti, laboratori e stand gastronomici. Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato: gli organizzatori annunceranno a breve gli appuntamenti culturali e musicali in programma.
Centro storico di Taviano (LE): Corso Vittorio Emanuele II, via Immacolata e Piazza San Martino.
In auto: Taviano è raggiungibile dalla SS274 Gallipoli-Leuca. In treno: stazione di Casarano o Gallipoli sulle linee delle Ferrovie del Sud Est, con proseguimento in bus. Aeroporto più vicino: Brindisi-Salento.
L'accesso agli spazi pubblici della fiera è gratuito.
La fiera si tiene tradizionalmente all'inizio di settembre, la sera del primo giorno e la mattina del secondo, in concomitanza con la festa della Madonna delle Grazie.
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Centro storico – Corso Vittorio Emanuele II e Piazza San Martino
Corso Vittorio Emanuele II, 73057 Taviano