Tre notti di concerti gratuiti, arte di strada e sapori del Cilento a Roccadaspide
Roccadaspide è uno dei centri più vivaci del Cilento interno, in provincia di Salerno, affacciato sulla valle del Calore e a poca distanza dalle aree archeologiche di Paestum. Per tre notti d'agosto il suo corso cittadino, le piazze e i vicoli del centro storico cambiano funzione: diventano un percorso continuo di palchi, taverne, installazioni e spettacoli. È il Festival dell'Aspide, la manifestazione che ha reso il paese una delle mete estive più riconoscibili della Campania meridionale.
Il nome richiama l'aspide, il serpente che compare nel simbolo storico del paese e che ne accompagna da secoli la toponomastica e le leggende. Da questa radice identitaria nasce un evento che non si limita alla musica, ma prova a raccontare il territorio attraverso i suoi prodotti, i suoi mestieri e la sua memoria orale.
La particolarità del festival è la scelta, ogni anno, di un tema culturale che attraversa tutto il cartellone: ispira le scenografie realizzate su misura per il centro storico, orienta gli incontri e dà una chiave di lettura comune alle serate. L'edizione 2025 era dedicata alle «Parole»; quella del 2026 ruota attorno al «Tempo», declinato tra memoria, natura e trasformazione del paesaggio.
La formula musicale è rimasta la stessa negli anni ed è uno dei motivi del successo dell'evento: tutti i concerti sono gratuiti. Il palco principale è allestito in Piazza Madonnina, mentre un secondo palco alterna le esibizioni in modo che il pubblico possa spostarsi lungo il percorso senza tempi morti. La programmazione mescola volutamente linguaggi diversi: cantautorato campano, rap e hip-hop, pop contemporaneo, elettronica, folk e world music, con nomi di rilievo nazionale accanto a progetti emergenti.
Accanto al programma dei palchi, il festival costruisce ogni sera un'offerta più ampia che coinvolge tutto il paese:
Il Festival dell'Aspide 2026 si tiene dal 7 al 9 agosto, ma per la prima volta è preceduto da un'intera settimana di appuntamenti che prepara il pubblico alle tre notti centrali. Il cartellone complessivo supera i trenta concerti gratuiti. Fra le anticipazioni più interessanti c'è «Il tempo delle radici», un cammino guidato di alcune ore tra natura, narrazione e degustazioni, e un concerto di apertura affidato a un nome storico della canzone italiana.
La manifestazione è promossa dal Comune di Roccadaspide, guidato dal sindaco Gabriele Iuliano, con l'Associazione «Eventi dell'Aspide» presieduta da Massimo Sabetta e la direzione artistica di Michele Lettieri, che segue il progetto da diverse edizioni. Un ruolo importante lo hanno anche le attività commerciali e le associazioni locali, che gestiscono taverne e spazi lungo il percorso.
Il Festival dell'Aspide riesce a tenere insieme due cose che raramente convivono: la scala e l'atmosfera di una festa di paese, con le sue taverne e la sua gente per strada, e una programmazione musicale che non ha nulla da invidiare a rassegne più blasonate. È un buon punto di partenza per scoprire il Cilento interno, quello meno battuto rispetto alla costa, e per farlo nel momento in cui il paese dà il meglio di sé.
Il Festival dell'Aspide 2026 sceglie il «Tempo» come filo conduttore: un tema che attraversa scenografie, incontri e attività collaterali, dal rapporto con la memoria contadina al ritmo lento del Cilento interno. Le tre notti centrali si svolgono dal 7 al 9 agosto, con il palco principale in Piazza Madonnina e un secondo palco che alterna le esibizioni lungo il percorso del centro storico.
La novità più significativa del 2026 è l'allungamento del programma: il festival vero e proprio è preceduto da una settimana di appuntamenti pensati per tutti i gusti e tutte le età. Il 6 agosto sono in programma «Il tempo delle radici», un cammino guidato di 8-10 km dalla località Verna a Borgo Tuoro (dalle 17.00 alle 20.30, gratuito ma a numero chiuso, con tappe di mindfulness, narrazione di fiabe e leggende cilentane e degustazione di pane, olio, formaggi ed erbe spontanee), e il concerto di Eugenio Finardi in Piazza XX Settembre. La rassegna preparatoria era stata inaugurata il 20 giugno nell'Aula Consiliare con la conferenza stampa di presentazione e con il libro «Victor Salvi – Il signore delle arpe» del professor Biagio Russo.
Come ogni anno il cartellone comprende artisti di strada, laboratori artistici e di uncinetto, sfilate di moda e coreografie, oltre al percorso enogastronomico con le taverne dedicate ai piatti della Dieta Mediterranea. L'ingresso a tutti i concerti è gratuito.
Il programma può subire variazioni: gli organizzatori hanno annunciato ulteriori nomi in aggiunta a quelli già comunicati.
In auto: dall'autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Battipaglia, poi SS18 in direzione Capaccio-Paestum e SP per Roccadaspide (circa 45 minuti da Salerno). In treno: stazione di Capaccio-Roccadaspide sulla linea tirrenica, a circa 15 km dal centro, poi autobus o taxi. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (circa 60 km) o Napoli Capodichino (circa 120 km).
Tutti i concerti del festival sono a ingresso libero e gratuito. Si paga solo quello che si consuma nelle taverne e negli stand enogastronomici. Alcune attività collaterali, pur gratuite, richiedono la prenotazione perché a numero chiuso.
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Piazza Madonnina e centro storico di Roccadaspide
Piazza Madonnina, 84069 Roccadaspide