La festa patronale d'autunno di Troina, tra fede, Vara e Fiera di Settembre nel cuore dei Nebrodi
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel borgo di Troina, arroccato a oltre 1.100 metri d'altezza nel cuore del Parco dei Nebrodi, in provincia di Enna, il Festino Settembrino di San Silvestro rappresenta il secondo grande appuntamento devozionale dell'anno dedicato al santo patrono. Mentre il Festino primaverile, in maggio, è il più scenografico, la festa di settembre conserva un carattere più intimo e liturgico, profondamente radicato nella memoria della comunità troinese.
San Silvestro fu un monaco dell'ordine basiliano vissuto tra l'XI e il XII secolo, venerato per i miracoli compiuti in favore della città, che secondo la tradizione liberò più volte dalla peste. Il suo simulacro lo raffigura nell'atteggiamento liturgico benedicente della tradizione greca, testimonianza dell'eredità bizantina e normanna di questo territorio. Le festività settembrine mantengono vivo il ricordo del ritrovamento del corpo del Santo e del legame profondo tra il popolo e i padri basiliani.
Il cuore del Festino Settembrino è la processione del simulacro sulla Vara. A partire dal 9 settembre il santo viene portato dalla Chiesa Madre (la Cattedrale di Maria SS. Assunta, la prima cattedrale normanna di Sicilia) fino alla Chiesa di Sant'Agostino, dove rimane esposto alla venerazione dei fedeli per quindici giorni. Trascorso questo periodo, il simulacro viene ricondotto in processione solenne alla Chiesa Madre, di norma entro la seconda domenica successiva all'inizio dei festeggiamenti. Le giornate sono scandite da celebrazioni liturgiche e da momenti di tradizione popolare, come l'abbiata di nuciddi, l'antico lancio di nocciole e dolciumi tra la folla.
Alle celebrazioni religiose si affianca la storica Fiera di Settembre, mercato annuale che richiama nel centro di Troina venditori e visitatori da tutto il comprensorio dei Nebrodi e dell'ennese. La partecipazione è regolata dal Comune e limitata a un numero contingentato di operatori, circa settanta, per ragioni di sicurezza e di gestione del traffico nel borgo storico. Tra le bancarelle si trovano prodotti dell'artigianato, merci varie e le specialità gastronomiche del territorio.
Il Festino è anche un'occasione per riscoprire la cucina rurale di Troina. Tra le specialità più amate spiccano la vastedda cu sammucu, una focaccia profumata con i fiori di sambuco tipica del borgo, e i nfasciateddi, dolci della tradizione locale. Sapori semplici e antichi che accompagnano i giorni di festa e raccontano l'identità contadina di questo angolo della Sicilia interna.
Visitare il Festino Settembrino significa scoprire anche Troina, inserita nel circuito de I Borghi più belli d'Italia. Prima capitale normanna dell'isola dopo la conquista di Ruggero d'Altavilla nel 1062, il borgo conserva vicoli medievali, panorami sull'Etna e un patrimonio storico e religioso di grande valore, immerso nella natura del Parco dei Nebrodi.
Il Festino Settembrino di San Silvestro 2026 dovrebbe svolgersi a Troina, in provincia di Enna, nel consueto periodo di settembre. La tradizione fissa l'avvio dei festeggiamenti il 9 settembre, con la processione del simulacro del santo patrono sulla Vara dalla Chiesa Madre alla Chiesa di Sant'Agostino e il successivo ritorno solenne entro la seconda domenica. Le date e il programma ufficiale dell'edizione 2026, comprese le giornate della Fiera di Settembre, non sono ancora stati comunicati. La pagina sarà aggiornata non appena il Comune di Troina renderà note le informazioni definitive.
Troina si raggiunge in auto dall'autostrada A19 Palermo-Catania (uscita Mulinello o Catenanuova) proseguendo verso l'interno dei Nebrodi; il borgo si trova a oltre 1.100 metri di altitudine in provincia di Enna. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Catania-Fontanarossa e Palermo.
I festeggiamenti settembrini iniziano tradizionalmente il 9 settembre e si protraggono fino alla seconda domenica successiva. Le date dell'edizione 2026 non sono ancora state annunciate dal Comune.
Vista l'altitudine, anche in settembre conviene una giacca per le serate. Da non perdere una passeggiata nel centro storico e l'assaggio della vastedda cu sammucu presso la Fiera.
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Chiesa Madre (Cattedrale Maria SS. Assunta) e Chiesa di Sant'Agostino