La festa patronale di Cerami tra fede secolare e l'attesa Sagra della Salsiccia
La Festa della Madonna della Lavina è la più importante manifestazione religiosa e popolare di Cerami, borgo arroccato dell'entroterra della Provincia di Enna, alle soglie del Parco dei Nebrodi. Ogni anno il 7 e 8 settembre l'intera comunità si stringe attorno alla venerata icona della Madonna, in un intreccio di devozione secolare, tradizioni popolari e convivialità che richiama anche numerosi emigrati di ritorno e visitatori dai paesi vicini.
La tradizione narra che intorno al 1630, dopo piogge torrenziali, una preziosa icona bizantina fu ritrovata tra le acque di un torrente. Secondo la leggenda, una mula si inginocchiò miracolosamente nel punto in cui giaceva l'immagine sacra, permettendo a un contadino di rinvenirla. Da allora la Madonna è detta "della Lavina", dal termine dialettale 'u lavinaru, cioè il torrente. Alla sacra immagine la devozione popolare attribuisce numerose grazie e guarigioni miracolose. L'antica icona è custodita nell'Abbazia di San Benedetto.
Il cuore della festa è la giornata del 7 settembre. Di primo mattino una celebrazione eucaristica chiude la novena, seguita dalla sfilata della banda musicale per le vie del paese. In tarda mattinata l'icona della Madonna viene portata in processione dal Santuario alla Chiesa Madre, dove si tiene la solenne messa. L'immagine sacra è trasportata sul baialardu, una pesante portantina ornata, sulle spalle nude dei numerosi portatori, preceduta dalle caratteristiche bandiere d'alloro. Nel tardo pomeriggio si svolgono i vespri solenni presso l'Abbazia di San Benedetto e, in serata, la suggestiva processione che riaccompagna l'icona verso il Santuario, con la partecipazione del clero, delle confraternite, delle autorità civili e militari e con il tradizionale spettacolo pirotecnico.
L'8 settembre è dedicato alle celebrazioni eucaristiche al Santuario e all'attesissima Sagra della Salsiccia, che trasforma le vie di Cerami in una grande festa gastronomica fino a notte fonda. Protagoniste assolute sono le salsicce locali cotte alla brace nelle tradizionali loggie, accompagnate da fave abbrustolite e dal tipico torrone ceramese. È l'occasione per riscoprire i sapori genuini di questo angolo di Sicilia, in un clima di allegria e condivisione.
I festeggiamenti sono preceduti da un lungo periodo di preparazione spirituale. La novena ha inizio il 30 agosto, accompagnata dai pellegrinaggi dei fedeli al Santuario della Lavina. Nei giorni precedenti la festa si svolgono la questua per le vie del paese e il caratteristico pellegrinaggio cittadino con fiaccolata, che dalla Chiesa Madre raggiunge il Santuario. A Cerami la devozione mariana si rinnova anche in estate con la Festa dell'Incontro, ma è a settembre che la comunità vive il suo momento più intenso.
7 settembre: di primo mattino la celebrazione eucaristica conclude la novena; alle 8:30 sfilata della Banda "G. Rossini" per le vie del paese. Alle 10:00 processione dell'icona della Madonna della Lavina dal Santuario alla Chiesa Madre e alle 12:00 solenne messa. Nel pomeriggio, alle 18:00 sfilata della Banda "G. Verdi"; alle 18:30 celebrazione eucaristica e vespri solenni all'Abbazia di San Benedetto; alle 20:00 l'icona viene riportata in processione dall'Abbazia al Santuario, con clero, confraternite e autorità .
8 settembre: celebrazioni eucaristiche al Santuario della Madonna della Lavina e, in serata, la tradizionale Sagra della Salsiccia con salsicce alla brace, fave abbrustolite e torrone locale, che anima Cerami fino a notte fonda.
Cerami si trova nell'entroterra montano della Provincia di Enna, in Sicilia. In auto si raggiunge dalla SS120 (uscita verso Cerami-Gagliano), nelle vicinanze di Nicosia e Troina. L'aeroporto più vicino è quello di Catania-Fontanarossa, a circa un'ora e mezza di strada.
La festa si svolge il 7 e 8 settembre, preceduta dalla novena dal 30 agosto. Le celebrazioni religiose e la Sagra della Salsiccia sono a ingresso libero e gratuito.
I posti per pernottare a Cerami sono limitati: si consiglia di valutare strutture nei centri vicini (Nicosia, Troina, Gagliano Castelferrato). Per gustare le salsicce alla brace della sagra conviene raggiungere il paese nella serata dell'8 settembre.
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Santuario della Madonna della Lavina