La festa patronale di primavera sotto la cupola maiolicata di Praiano
Nella seconda domenica di maggio la frazione di Vettica Maggiore, nel Comune di Praiano (Provincia di Salerno, Campania), si stringe attorno al proprio patrono con la Festa della Traslazione delle Reliquie di San Gennaro. Non è soltanto una ricorrenza liturgica: è il momento identitario in cui il borgo della Costiera Amalfitana rinnova un legame antico con il vescovo e martire di origine beneventana, venerato qui da secoli con una devozione profondamente popolare.
La festa ricorda la traslazione, cioè il trasferimento delle spoglie del Santo da Pozzuoli a Napoli: un episodio che nei secoli ha consolidato il rapporto fra il martire e l'intero territorio campano. Mentre a Napoli la ricorrenza di maggio è legata al celebre prodigio della liquefazione del sangue, a Vettica Maggiore la giornata assume i tratti raccolti e familiari della festa patronale di frazione. La piazza si veste di luminarie e addobbi, i banchi dei dolci profumano l'aria, i tricchi tracchi annunciano il passaggio della statua e le campane scandiscono le ore fin dalle prime luci del mattino.
Il cuore della festa è la Chiesa di San Gennaro, uno dei monumenti più fotografati della costa. L'edificio parrocchiale ha origini quattrocentesche e fu rifatto fra la fine del Cinquecento e il Seicento: impianto rinascimentale, pianta a croce latina e soprattutto la cupola rivestita di maioliche policrome, che riflette l'azzurro del mare ed è visibile da lontano percorrendo la strada statale Amalfitana. All'interno si conservano opere di pregio, fra cui l'Annunziata del 1696, il Martirio di San Bartolomeo attribuito a Giovan Bernardo Lama e una Sacra Famiglia di fine XVI secolo, oltre all'altare del Rosario legato alla memoria della battaglia di Lepanto e all'altare dedicato a San Gennaro.
Il ritmo è quello, immutato, delle feste patronali costiere:
La devozione di Vettica Maggiore ha un tratto tutto suo. Nella parlata locale il patrono era chiamato affettuosamente San Gennaro «'o patanaro» o «'o poveriello»: un soprannome nato dalla riconoscenza per i buoni raccolti di patate, per lungo tempo risorsa alimentare ed economica essenziale delle famiglie del borgo, aggrappate ai terrazzamenti fra il monte Sant'Angelo a Tre Pizzi e il mare. È il segno di una religiosità contadina e marinara che convive con la vocazione turistica di oggi.
A Vettica Maggiore San Gennaro non si festeggia una sola volta: alla traslazione di maggio si aggiungono il 19 settembre, festa liturgica del martire, con un programma civile più ampio che negli anni ha visto la partecipazione di bande musicali della costa, e il 16 dicembre, memoria del patrocinio invocato contro le eruzioni del Vesuvio. La festa di maggio resta però la più intima, quella che apre la primavera e precede l'arrivo della stagione turistica.
Assistere alla processione significa vedere la Costiera Amalfitana nella sua versione più autentica, lontano dai mesi di massima affluenza. Piazza San Gennaro, con il suo sagrato maiolicato e la vista che spazia da Positano a Capri, è uno dei belvedere più belli del litorale: nel giorno della festa diventa il salotto del paese, dove i praianesi rientrati per l'occasione si ritrovano con i visitatori. Chi arriva può abbinare la festa alla passeggiata verso la vicina spiaggia della Gavitella, alla Torre a Mare o all'inizio del Sentiero degli Dei, che proprio da Praiano prende una delle sue vie di accesso.
L'edizione 2026 della festa patronale di Vettica Maggiore si è svolta domenica 10 maggio, nella seconda domenica del mese secondo la consuetudine locale. La giornata è iniziata prestissimo, con le campane della parrocchia a chiamare il borgo, ed è proseguita con le messe della comunità e la celebrazione solenne del mattino, animata dal coro parrocchiale e conclusa dalla tradizionale offerta del cero da parte del Sindaco di Praiano.
Nel tardo pomeriggio la statua di San Gennaro ha lasciato la chiesa per attraversare le stradine del paese lungo via Gennaro Capriglione, accompagnata da canti, preghiere e dai colpi a salve che annunciano il passaggio del Santo. In serata la messa solenne all'aperto ha preceduto lo spettacolo pirotecnico e la riposizione della statua. Piazza San Gennaro, illuminata dalle luminarie e affacciata sul mare, ha fatto da centro della festa, richiamando praianesi, fedeli della costa e visitatori.
Domenica 10 maggio 2026 — Vettica Maggiore, Chiesa di San Gennaro
Per tutta la giornata la piazza è animata da luminarie, addobbi e banchi di dolci tipici.
Chiesa di San Gennaro e Piazza San Gennaro, frazione Vettica Maggiore, 84010 Praiano (SA). La processione percorre via Gennaro Capriglione, l'asse principale del borgo.
In auto: strada statale 163 Amalfitana, fra Positano e Amalfi. I parcheggi sono pochi e a pagamento: nei giorni di festa conviene arrivare presto o lasciare l'auto fuori dal centro. In autobus: linee SITA Sud Amalfi–Positano–Sorrento, fermata Praiano/Vettica Maggiore. In treno: stazione di Salerno o di Vietri sul Mare, poi autobus o traghetto stagionale fino ad Amalfi. In aereo: aeroporto di Napoli Capodichino, a circa due ore.
Le celebrazioni religiose, la processione e i fuochi pirotecnici sono a ingresso libero e gratuito.
Il borgo è tutto scale e vicoli in pendenza: sono indispensabili scarpe comode. Per la processione serale conviene posizionarsi con anticipo sulla piazza della chiesa, che offre la vista migliore sui fuochi e sul mare. Trattandosi di una funzione religiosa, si raccomanda un abbigliamento rispettoso all'interno della chiesa.
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Chiesa di San Gennaro e Piazza San Gennaro, Vettica Maggiore
Piazza San Gennaro, 84010 Praiano