La festa patronale del borgo etneo tra fede, fuochi e la tradizione della Dera
La Festa dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino è il cuore della vita comunitaria di Sant'Alfio, piccolo Comune in provincia di Catania arroccato a circa 550 metri di altitudine sul versante orientale dell'Etna, "a cavallo fra la montagna ed il mare". Ogni anno, la prima domenica di maggio, il borgo si raccoglie attorno ai suoi tre patroni, i Santi fratelli martiri che danno il nome stesso al paese. La devozione ai tre giovani cristiani, secondo la tradizione condotti in Sicilia e martirizzati a Lentini, è radicata da secoli in tutto il comprensorio etneo e fa di questa ricorrenza un appuntamento atteso da fedeli e visitatori.
L'elemento più suggestivo e identitario della festa è la Dera, l'antica luminaria popolare. Nelle sere del giovedì e del venerdì che precedono la domenica di festa, davanti all'ingresso di ogni casa si accendono falò alimentati da legna resinosa, 'a dera, ricavata dai pini dell'Etna. Le fiamme che illuminano vie e piazze del centro storico rievocano il passaggio dei tre Santi condotti verso il martirio e trasformano il paese in uno scenario di grande fascino, fra calore, profumo di resina e raccoglimento.
La domenica di festa si apre con la solenne Messa cantata, celebrata in mattinata nella Chiesa Madre addobbata per l'occasione con preziosi parati. Nel pomeriggio, intorno alle ore 15, iniziano i preparativi per calare i simulacri dei Santi sulla Vara, il fercolo processionale. Alle ore 16 la Vara fa la sua trionfale uscita dal portone centrale della chiesa: l'apparizione dei tre fratelli martiri è salutata dal suono festoso delle campane, dallo sparo dei mortaretti e dall'intonazione spontanea della Cantata, l'inno tradizionale dei Santi che la folla esegue con grande commozione. Segue la lunga processione per le vie del borgo, con i fuochi d'artificio a chiudere i festeggiamenti.
I festeggiamenti prendono ufficialmente avvio già dall'ultima domenica di aprile, annunciati dall'ingresso in piazza della banda musicale, dal lieto suono delle campane e dallo sparo di cento colpi a cannone, e proseguono fino alla seconda domenica di maggio. La festa è organizzata dalla comunità locale con il sostegno del Comune e della Parrocchia, secondo un cerimoniale tramandato di generazione in generazione e custodito gelosamente dagli abitanti.
La visita al borgo offre l'occasione di scoprire uno dei tesori naturali della Sicilia: il celebre Castagno dei Cento Cavalli, considerato l'albero più antico e più grande d'Europa, con un'età stimata fra i 2000 e i 4000 anni. Secondo la leggenda, sotto le sue immense chiome trovarono riparo da un improvviso temporale una regina e il suo seguito di cento cavalieri. Inserito nel Parco dell'Etna, il monumentale castagno fa di Sant'Alfio una meta che unisce fede popolare, tradizione e natura incontaminata.
Per il 2026 la festa patronale di Sant'Alfio si è celebrata secondo il calendario tradizionale, con l'apertura ufficiale dall'ultima domenica di aprile e la domenica di festa fissata al 3 maggio, prima domenica del mese. Confermata la Dera, i falò di legna resinosa accesi davanti alle case nelle sere della vigilia.
Il giorno della festa la Messa cantata è stata celebrata alle ore 10 nella Chiesa Madre; nel pomeriggio, dalle ore 15, sono iniziati i preparativi per calare i simulacri dei Santi sulla Vara, uscita poi alle ore 16 dal portone della chiesa tra il suono delle campane, lo sparo dei mortaretti e il canto della Cantata. A seguire la processione per le vie del borgo e i fuochi d'artificio.
Sant'Alfio è facilmente raggiungibile dall'uscita autostradale di Giarre sulla A18 Messina-Catania, a pochi minuti d'auto dalla costa ionica. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Giarre-Riposto. L'aeroporto di riferimento è Catania-Fontanarossa.
La festa principale si svolge la prima domenica di maggio; i festeggiamenti si estendono dall'ultima domenica di aprile fino alla seconda domenica di maggio.
L'ingresso alle celebrazioni religiose e alla processione è libero e gratuito. Si consiglia di assistere alla Dera nelle sere della vigilia e di abbinare la visita al Castagno dei Cento Cavalli.
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Chiesa Madre di Sant'Alfio e centro storico