La festa patronale del borgo di Partignano, tra processioni, banda, fuochi e pizza figliata
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La festa patronale di San Vito Martire e Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù è l'appuntamento più sentito di Partignano, piccola frazione del Comune di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, nel cuore della Terra di Lavoro in Campania. Per tre giorni, tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, le strade strette del borgo si riempiono di luminarie, bancarelle, musica e profumo di dolci fatti in casa: è la festa che la comunità prepara tutto l'anno e che richiama gli emigrati e le famiglie originarie del quartiere, tornate apposta per l'occasione.
Non si tratta di un evento costruito a tavolino per il turismo, ma di una devozione popolare stratificata nei secoli. La chiesa parrocchiale di San Vito Martire, cuore religioso della frazione, è documentata già nel 1126: fino al 1460 Partignano dipese da Calvi, poi da Capua, ed entrò nel territorio di Pignataro Maggiore soltanto nel 1808. Il culto della Madonna del Sacro Cuore di Gesù si aggiunse più tardi, verso la fine dell'Ottocento, quando fu avviata la costruzione della nuova chiesa: da allora i due patroni sono festeggiati insieme, in giornate distinte ma consecutive.
Il calendario liturgico colloca San Vito al 15 giugno, ma a Partignano la festa si celebra da sempre nella terza domenica di settembre. La ragione è contadina prima ancora che religiosa: a giugno il borgo era impegnato nella mietitura e nei lavori dei campi, mentre a settembre, chiusa la stagione più dura, si poteva finalmente festeggiare. È una scelta che si ritrova in molti paesi dell'Alto Casertano e che lega il santo al ciclo agricolo, alla vendemmia e alla raccolta delle noci.
La struttura della festa si ripete con poche variazioni di anno in anno ed è ormai parte del patrimonio immateriale del borgo:
Nessuna festa di San Vito senza pizza figliata. È il dolce tipico del borgo e dell'Alto Casertano: un lungo serpentone di pasta — farina, vino e aromi — farcito di noci e miele e arrotolato su sé stesso, preparato tradizionalmente in autunno, quando si bacchiavano i noci. Durante i festeggiamenti le famiglie la preparano in casa e una sagra dedicata la offre in degustazione insieme ad altre specialità locali, come i guanti e gli struffoli. La stessa ricetta è al centro di Pizza Figliata al Borgo, la manifestazione che lo stesso comitato organizza a dicembre e che nel 2025 ha raggiunto la quattordicesima edizione: un segno di quanto la tradizione sia viva tutto l'anno.
Partignano è un piccolo nucleo abitato che conserva l'impianto del vecchio casale: vicoli, corti, portali in pietra e la chiesa come fulcro della vita collettiva. Piazza Alcide De Gasperi e via Castelluccio sono i luoghi dove si concentrano gli appuntamenti gastronomici e gli spettacoli. Intorno, il paesaggio è quello della piana del Volturno e delle colline di Calvi Risorta, a pochi chilometri dall'antica Cales e dal parco archeologico dell'Appia antica.
La festa è promossa dal Comitato Festeggiamenti San Vito Martire e Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, che si rinnova ogni anno e lavora insieme alla parrocchia — guidata da don Giulio Ferrara — e alle associazioni del quartiere, tra cui l'Associazione culturale Arianova e L'Officina dell'Amore. Le informazioni aggiornate sul programma vengono pubblicate sulla pagina Facebook del comitato nelle settimane che precedono i festeggiamenti.
La festa patronale di San Vito Martire e Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù torna a Partignano, frazione di Pignataro Maggiore (provincia di Caserta), nel fine settimana della terza domenica di settembre, che nel 2026 cade domenica 20 settembre. Come da tradizione consolidata, i festeggiamenti si distribuiscono su tre giornate, dal sabato al lunedì, con la domenica dedicata a San Vito e il lunedì alla Madonna del Sacro Cuore.
L'organizzazione è affidata al Comitato Festeggiamenti San Vito Martire e Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù, che opera insieme alla parrocchia del borgo. Alla data di redazione di questa scheda il programma ufficiale 2026 non è ancora stato pubblicato: date esatte, orari, nomi degli artisti ospiti e ditte pirotecniche saranno diffusi, come ogni anno, nelle settimane che precedono la festa sulla pagina Facebook del comitato e sui manifesti affissi in paese.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato diffuso dal comitato organizzatore. Sulla base della tradizione consolidata del borgo, i festeggiamenti prevedono di norma:
Orari, nomi degli ospiti musicali e dettagli definitivi saranno comunicati dal comitato in prossimità dell'evento.
Partignano è una frazione di Pignataro Maggiore (CE). In auto si arriva dall'autostrada A1 Milano-Napoli, uscita Capua o Caianello, proseguendo poi sulla viabilità provinciale verso Pignataro Maggiore e Calvi Risorta. In treno la stazione di riferimento è Sparanise, sulla linea Roma-Napoli via Cassino, a pochi chilometri dal borgo.
La partecipazione ai riti, alle processioni, ai concerti e agli spettacoli pirotecnici è gratuita. Sono a pagamento soltanto le degustazioni gastronomiche e i prodotti delle bancarelle.
Il borgo è piccolo e le vie interne vengono chiuse al traffico durante le processioni: conviene parcheggiare lungo le strade di accesso e proseguire a piedi. Da non perdere l'assaggio della pizza figliata, che si trova nei giorni della festa e nella manifestazione di dicembre.
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