L'ultima domenica di febbraio, Le Forna benedice i suoi pescatori
Chi conosce Ponza associa il nome di San Silverio al 20 giugno, quando tutta l'isola festeggia il proprio patrono nel pieno della stagione turistica. Ma esiste una seconda festa, più intima e per molti versi più autentica: la Festa di San Silverio dei Pescatori, che si celebra l'ultima domenica di febbraio nella frazione di Le Forna, all'estremità settentrionale dell'isola, nel Comune di Ponza, provincia di Latina, nel Lazio. Non è una replica ridotta della festa patronale: è una celebrazione con una storia propria, voluta dai pescatori stessi.
L'origine risale alla metà dell'Ottocento. Gli uomini di Le Forna vivevano di pesca e, da marzo a settembre, lasciavano l'isola per campagne di pesca lunghissime: la Sardegna, la Corsica, le coste della Toscana, fino alla Galite, l'isolotto al largo della costa africana dove si formò una vera colonia ponzese. Partire senza aver ricevuto la benedizione del santo protettore era impensabile, e altrettanto impensabile era tornare in tempo per il 20 giugno. Così la comunità spostò la propria festa a febbraio, prima delle partenze. È una scelta che dice molto: qui il calendario liturgico si è piegato al calendario del mare.
La festa non si esaurisce nella domenica. Nei nove giorni precedenti la chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo ospita la novena, con l'esposizione della statua del santo e le funzioni quotidiane del tardo pomeriggio. Il sabato della vigilia è tradizionalmente dedicato ai più piccoli, con giochi e merenda dopo il catechismo: un modo per tenere insieme le generazioni in una frazione che d'inverno conta poche centinaia di residenti attivi.
Il giorno della festa comincia molto presto, con la diana delle campane alle sette del mattino, seguita dal rosario e dalla prima messa. A metà mattina si celebra la messa solenne, che negli anni recenti ha visto la presenza dell'arcivescovo di Gaeta e delle autorità civili e militari dell'isola.
Il cuore della giornata resta però la processione del pomeriggio: la statua di San Silverio esce dalla chiesetta e percorre la strada che porta a Punta Incenso, accompagnata dalla banda musicale dell'isola, per poi rientrare al punto di partenza. È una processione senza fasti istituzionali, fatta di famiglie di pescatori, di canti e di soste affacciate sul mare invernale. La sera arrivano l'intrattenimento musicale in piazza, le zeppole fritte, le due bancarelle di dolciumi e giocattoli, e infine i fuochi d'artificio che si specchiano nell'acqua scura.
Raggiungere l'isola in febbraio richiede un minimo di organizzazione, perché i collegamenti marittimi sono ridotti rispetto all'estate e dipendono dalle condizioni del mare. Ma è proprio questa la ragione per cui la festa di Le Forna è rimasta così com'era: un appuntamento che non è mai diventato attrazione turistica e che continua a parlare, prima di tutto, alla comunità che lo ha inventato.
A Le Forna, sull'isola di Ponza, l'edizione 2026 è caduta domenica 22 febbraio, nel rispetto della regola tradizionale dell'ultima domenica del mese. La preparazione è cominciata venerdì 13 febbraio con l'apertura della novena, celebrata ogni giorno alle 17.00 fino al 21 febbraio nella chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo.
Sabato 21, vigilia, la parrocchia ha dedicato il pomeriggio ai bambini con giochi e merenda dopo il catechismo. La domenica si è aperta alle 7.00 con la tradizionale diana delle campane; alle 11.00 si è tenuta la celebrazione eucaristica solenne. Alle 16.00 la statua di San Silverio è uscita in processione accompagnata dalla banda dell'isola, raggiungendo Punta Incenso prima del rientro in chiesa. La serata si è chiusa con intrattenimento musicale e, alle 20.00, con i fuochi d'artificio sul mare.
Ponza si raggiunge in traghetto o aliscafo da Formia, Terracina, Anzio e San Felice Circeo; in inverno le corse sono ridotte e legate alle condizioni meteo-marine, quindi è indispensabile verificare gli orari il giorno prima della partenza. Dal porto di Ponza, Le Forna si raggiunge in autobus di linea (circa 15 minuti) o in taxi lungo la strada panoramica che attraversa l'isola.
Le funzioni si tengono nella chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo a Le Forna; la processione percorre la strada verso Punta Incenso e rientra alla chiesa.
Partecipazione gratuita a tutte le celebrazioni e agli spettacoli serali.
Abbigliamento caldo e antivento: la festa si svolge in gran parte all'aperto e a fine febbraio il vento di tramontana sulla costa nord può essere pungente. In bassa stagione l'offerta di ristoranti e alloggi aperti è limitata: conviene prenotare in anticipo.
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Chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo, Le Forna
Via Chiesa 1, Le Forna, 04027 Ponza