Il 20 gennaio Caserta celebra il suo co-patrono e protettore della Polizia Municipale
Il 20 gennaio è forse la data più densa di significato del calendario cittadino di Caserta, capoluogo dell'omonima provincia in Campania. In questo giorno la città celebra San Sebastiano, martire cristiano del III secolo venerato come co-patrono insieme a Sant'Anna, e allo stesso tempo ricorda un episodio fondativo della propria identità: la posa della prima pietra della Reggia di Caserta, avvenuta proprio il 20 gennaio 1752 su progetto di Luigi Vanvitelli. Due anniversari diversi ma profondamente legati, che raccontano da un lato la dimensione spirituale e civica, dall'altro la grandezza storica e culturale del territorio.
Ufficiale dell'esercito imperiale romano sotto Diocleziano, Sebastiano non rinnegò mai la fede cristiana e per questo subì il martirio. La tradizione lo raffigura legato a un palo e trafitto dalle frecce: un'immagine diventata simbolo di coraggio, lealtà e spirito di servizio. Proprio per questi valori, il santo è considerato protettore dei Corpi di Polizia Municipale d'Italia, e la sua festa a Caserta assume ogni anno anche un forte carattere istituzionale, con la partecipazione dei Vigili Urbani e delle massime autorità civili, politiche e militari locali.
Il cuore della giornata è la Santa Messa solenne celebrata nella Cattedrale di Caserta (il Duomo, in Piazza Duomo), presieduta dall'Arcivescovo della Diocesi di Caserta. Alla funzione seguono momenti di raccoglimento e un corteo che, nelle edizioni a carattere regionale, coinvolge i gonfaloni dei Comuni con gli agenti in divisa d'onore. La festa è promossa dal Comune di Caserta insieme al Comando della Polizia Municipale ed è un appuntamento gratuito e aperto alla cittadinanza.
La coincidenza con l'anniversario della Reggia — capolavoro vanvitelliano oggi riconosciuto patrimonio UNESCO — fa del 20 gennaio una vera e propria giornata-simbolo per l'intera comunità casertana. La data fu scelta nel 1752 anche perché corrispondeva al compleanno di Carlo di Borbone, allora re di Napoli, che volle la costruzione della grande residenza. Per il visitatore, assistere alle celebrazioni di San Sebastiano significa cogliere in un solo giorno la doppia identità di Caserta: quella devozionale e popolare e quella monumentale e regale.
L'edizione 2026 della festa di San Sebastiano si è svolta secondo la consolidata tradizione casertana: la Santa Messa nella Cattedrale di Caserta ha riunito i fedeli, le autorità cittadine e il Corpo di Polizia Municipale, di cui il santo è protettore. Il 20 gennaio a Caserta resta una giornata dal doppio valore, religioso e civile, che intreccia la devozione al co-patrono con la memoria della fondazione della Reggia, la cui prima pietra fu posata il 20 gennaio 1752.
Nel giorno liturgico di San Sebastiano si è celebrata la Santa Messa solenne nel Duomo di Caserta, presieduta dall'Arcivescovo della Diocesi, con la partecipazione delle autorità civili e militari e del Corpo di Polizia Municipale di cui il santo è protettore.
Le celebrazioni civili e religiose sono a ingresso libero.
Le celebrazioni religiose si svolgono nella Cattedrale di Caserta (Duomo), in Piazza Duomo, nel centro cittadino. Le manifestazioni civili possono proseguire presso il Teatro Comunale Parravano.
Caserta è ben collegata: la stazione ferroviaria è nel centro città, a pochi passi dalla Reggia. In auto si raggiunge dall'autostrada A1 (uscita Caserta Nord o Caserta Sud). Napoli dista circa 30 km.
La partecipazione alle celebrazioni è libera e gratuita.
La festa si tiene ogni anno il 20 gennaio, giorno liturgico di San Sebastiano.
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Cattedrale di Caserta (Duomo) e Teatro Comunale Parravano
Piazza Duomo, 81100 Caserta