Festa di San Macario Abate (Regina del Castello)
Edizione 2026 Musica sacra Banda Patrimonio

Festa di San Macario Abate (Regina del Castello)

La festa patronale di Oliveto Citra, tra reliquie bizantine, Fiera di Contrada e memoria della Regina del Castello

Oliveto Citra — Salerno (065)
Date 25 mag — 31 mag 2026
Località Oliveto Citra (065)
Prezzi Gratuito
Stato Terminato

Presentazione di Festa di San Macario Abate

Ogni anno, verso la fine di maggio, Oliveto Citra si stringe attorno a San Macario Abate, il monaco giunto da Collesano le cui reliquie riposano nel borgo della Valle del Sele dal 1517. Fiera di Contrada all'alba, rosari, celebrazioni eucaristiche e due processioni accompagnate dalla banda cittadina scandiscono una festa patronale che intreccia devozione popolare, identità contadina e memoria della Regina del Castello, la Vergine che secondo la tradizione apparve al Castello normanno proprio il 24 maggio 1985.

Una festa patronale nel cuore della Valle del Sele

La Festa di San Macario Abate è l'appuntamento identitario di Oliveto Citra, borgo di poco più di tremila abitanti arroccato a trecento metri di quota nella provincia di Salerno, in Campania, affacciato sulla Valle del Sele. Il patrono si celebra il 24 maggio, ma quando la ricorrenza cade in coincidenza con una grande solennità del calendario liturgico il Comune e la Parrocchia spostano i festeggiamenti al fine settimana successivo, così da permettere a tutta la comunità e agli emigrati di ritrovarsi in paese.

Non è una festa costruita per il turismo: è la giornata in cui il borgo si riconosce. Le strade del centro storico si riempiono di bancarelle fin dalle prime ore del mattino, le famiglie apparecchiano per i parenti tornati da lontano e la sera il paese segue in silenzio la statua del Santo lungo i vicoli, dietro le note della banda musicale.

San Macario, il monaco venuto da Collesano

La figura del patrono ha una storia affascinante e poco conosciuta. Macario — dal greco makarios, «beato», «felice» — apparteneva a una straordinaria famiglia di monaci italo-greci originaria di Collesano, in Sicilia, all'epoca della dominazione araba. Il padre Cristoforo, la madre Kalì e il fratello Saba sono anch'essi venerati come santi. La famiglia si trasferì verso il 941 nell'area monastica del Mercurion, tra Calabria e Basilicata, dove Macario morì nel 1005.

Le sue reliquie giunsero a Oliveto Citra nel 1517, accolte nella chiesa di Santa Maria del Paradiso; furono oggetto di ricognizioni ufficiali nel 1632 e nel 1845, e nel 2012 un busto argenteo contenente i resti del Santo fu benedetto da Papa Benedetto XVI. Da secoli i contadini della valle invocano Macario per la guarigione dalle malattie e per il buon tempo sui raccolti: una devozione concreta, agricola, che spiega perché la festa sia rimasta così sentita.

La Regina del Castello e il 24 maggio 1985

C'è un secondo filo che rende unica questa data. Proprio durante i festeggiamenti patronali del 24 maggio 1985, dodici ragazzi che giocavano nella piazzetta del Castello normanno raccontarono di aver udito il pianto di un bambino e di aver visto una giovane donna con un bimbo in braccio. Da quel giorno Oliveto Citra è diventata metà di pellegrinaggi legati alla Regina del Castello, con appuntamenti di preghiera che ritornano lungo tutto l'anno. L'anniversario delle presunte apparizioni coincide dunque con la festa del patrono, e i due piani — quello popolare della fiera e quello mariano dei pellegrini — convivono nello stesso borgo.

Fiera di Contrada, processioni e banda musicale

La struttura dei festeggiamenti è consolidata e si ripete di anno in anno:

  • La Fiera di Contrada, che apre all'alba lungo via P. Capasso, via F. Cavallotti e via A. De Gasperi: bancarelle di merci, attrezzi, dolciumi e prodotti locali, erede delle antiche fiere di bestiame della valle.
  • La novena e i rosari nei giorni che precedono la festa, con la supplica al Santo nella Cappella rurale di San Macario Abate, fuori dal centro abitato.
  • Due processioni: la prima porta il Santo dalla cappella rurale fino al paese, la seconda lo riaccompagna attraverso le vie del centro, entrambe scortate dalla banda musicale «Città di Oliveto Citra».
  • Lo spettacolo musicale serale in Piazza Garibaldi, momento civile e conviviale che chiude la festa.

«Sui passi di Macario»

Negli ultimi anni il Comune ha dato ai festeggiamenti il titolo di «Sui passi di Macario», inserendoli nel cartellone del Fermenti Art Festival e in un progetto di valorizzazione culturale sostenuto dal PNRR. L'obiettivo dichiarato è promuovere il patrimonio storico, religioso e identitario di Oliveto Citra, mettendo in rete la festa patronale con il museo, il castello e gli itinerari del borgo.

Oliveto Citra, borgo da scoprire

Chi arriva per la festa trova molto più di una processione. Il Castello Guerritore, di impianto normanno e rimaneggiato fino al XVI secolo, domina l'abitato e la valle. Nel territorio comunale si trovano inoltre le celebri mofete, fenomeni naturali di degassamento del suolo — la più estesa è quella della Varchera — che rendono il paesaggio di Oliveto Citra davvero singolare. Intorno, la Valle del Sele offre vigneti, uliveti e una tradizione enogastronomica che il paese celebra in autunno con la storica Festa dell'Uva.

Festa di San Macario Abate — edizione 2026

Nel 2026 la festa patronale di Oliveto Citra è stata spostata all'ultimo fine settimana di maggio, per la coincidenza del 24 maggio con la solennità di Pentecoste. Sotto il titolo «Sui passi di Macario», inserito nel cartellone del Fermenti Art Festival, i festeggiamenti si sono aperti lunedì 25 maggio con la preghiera di preparazione e sono culminati sabato 30 con la Fiera di Contrada e domenica 31 con la processione per le vie del paese e lo spettacolo musicale in Piazza Garibaldi.

Un'edizione spostata di una settimana

Il 24 maggio 2026 cadeva nella solennità di Pentecoste: per non sovrapporre due celebrazioni maggiori, la Parrocchia Santa Maria della Misericordia e il Comune di Oliveto Citra hanno rinviato la festa patronale al fine settimana successivo, 30 e 31 maggio. La scelta ha permesso di dare più respiro al programma, preceduto da una settimana di preparazione spirituale.

«Sui passi di Macario»

L'iniziativa è stata annunciata dall'amministrazione comunale con il titolo «Sui passi di Macario», un richiamo al cammino che, secondo la tradizione, portò il monaco da Collesano fino al borgo della Valle del Sele. L'edizione 2026 è rientrata nel cartellone del Fermenti Art Festival e in un progetto di valorizzazione culturale sostenuto dal PNRR, pensato per promuovere il patrimonio storico, religioso e identitario di Oliveto Citra, in provincia di Salerno.

Fiera, processioni e musica

Sabato 30 maggio la Fiera di Contrada ha animato dalle 8:00 via P. Capasso, via F. Cavallotti e via A. De Gasperi; in serata rosario, supplica e messa nella cappella rurale, seguiti dalla processione con la banda musicale «Città di Oliveto Citra» diretta dal maestro Antonio Conforti. Domenica 31 le celebrazioni nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, la seconda processione e, alle 22:00 in Piazza Garibaldi, lo spettacolo musicale con «gli Equipe 84 La Storia», dedicato al repertorio di una delle band più amate della musica italiana.

Programma Festa di San Macario Abate 2026

Da lunedì 25 a venerdì 29 maggio 2026

  • Ore 18:30 — Santo Rosario, preghiera di preparazione e celebrazione eucaristica

Sabato 30 maggio 2026

  • Ore 8:00 — Via P. Capasso, via F. Cavallotti e via A. De Gasperi: tradizionale Fiera di Contrada
  • Ore 18:30 — Cappella rurale di San Macario Abate: Santo Rosario, Supplica al Santo e celebrazione eucaristica
  • Ore 20:00 — Processione dalla Cappella rurale accompagnata dalla banda musicale «Città di Oliveto Citra», diretta dal maestro Antonio Conforti

Domenica 31 maggio 2026

  • Ore 11:00 — Chiesa Santa Maria della Misericordia: celebrazione eucaristica
  • Ore 18:00 — Santo Rosario e celebrazione eucaristica
  • Ore 19:30 — Processione attraverso le vie del centro con la banda musicale
  • Ore 22:00 — Piazza Garibaldi: spettacolo musicale con «gli Equipe 84 La Storia»

In evidenza Festa di San Macario Abate 2026

  • Fiera di Contrada dalle 8:00 di sabato 30 maggio, erede delle antiche fiere della Valle del Sele
  • Due processioni scortate dalla banda musicale «Città di Oliveto Citra»
  • Concerto «gli Equipe 84 La Storia» in Piazza Garibaldi, domenica 31 maggio alle 22:00
  • Settimana di preparazione con rosario e messa serale dal 25 al 29 maggio
  • Festa inserita nel cartellone del Fermenti Art Festival e in un progetto PNRR di valorizzazione culturale

Prezzi Festa di San Macario Abate 2026

Non risulta prevista alcuna biglietteria: le celebrazioni si svolgono in chiesa, nella cappella rurale e per le vie del paese, mentre la Fiera di Contrada e lo spettacolo musicale in Piazza Garibaldi occupano spazi pubblici ad accesso libero. Gli acquisti alle bancarelle della fiera sono ovviamente a carico dei visitatori.

Informazioni pratiche — Festa di San Macario Abate

Come arrivare

In auto: uscita Contursi Terme dell'autostrada A2 del Mediterraneo (Salerno-Reggio Calabria), poi SS 91 in direzione Oliveto Citra, circa 10 minuti. Da Salerno si percorrono all'incirca 45 km.

In treno: la stazione di riferimento è Contursi Terme sulla linea Salerno-Potenza, collegata al paese da autolinee locali; in alternativa la stazione di Salerno, servita dall'Alta Velocità, con proseguimento in autobus o auto a noleggio.

In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi (circa 50 km) o Napoli-Capodichino (circa 100 km).

Consigli pratici

  • Il centro storico è chiuso al traffico durante le processioni: conviene lasciare l'auto nei parcheggi a valle e salire a piedi.
  • La Fiera di Contrada apre molto presto, intorno alle 8:00: è il momento migliore per coglierne l'atmosfera autentica.
  • Nelle chiese e durante le processioni è richiesto un abbigliamento sobrio e un comportamento rispettoso: si tratta prima di tutto di un rito religioso.
  • Le serate di fine maggio in collina possono essere fresche: utile una giacca leggera per lo spettacolo in Piazza Garibaldi.

Dove dormire

L'offerta ricettiva di Oliveto Citra è limitata a poche strutture tra bed & breakfast e agriturismi. A pochi chilometri si trovano gli alberghi termali di Contursi Terme, la soluzione più comoda per chi si ferma più di una giornata.

Informazioni

Comune di Oliveto Citra, tel. +39 0828 799001 — www.comune.olivetocitra.sa.it. Per i pellegrinaggi legati alla Regina del Castello: Fondazione Regina del Castello.

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Dove si svolge — Festa di San Macario Abate

Centro storico, Cappella rurale di San Macario Abate e Piazza Garibaldi

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