La festa patronale di Castel Sant'Angelo, tra processione, infiorata e benedizione della gola
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore della Valle del Velino, ai piedi dei Monti della Laga, il piccolo comune di Castel Sant'Angelo (provincia di Rieti, Lazio) rinnova ogni anno all'inizio di febbraio la sua festa più sentita: la Festa di San Biagio, vescovo e martire, patrono del paese e della parrocchia. È un appuntamento che intreccia devozione religiosa e tradizione popolare, capace di richiamare gli abitanti delle diverse frazioni — Canetra, Mozza, Vasche, Ponte Alto, Paterno, Cotilia — in un'unica comunità raccolta attorno al proprio santo.
San Biagio fu vescovo di Sebaste, in Armenia, e subì il martirio agli inizi del IV secolo. La tradizione lo ricorda soprattutto come protettore della gola: secondo il racconto agiografico, salvò miracolosamente un bambino che stava soffocando per una lisca conficcata in gola. Da questo episodio nasce il celebre rito della benedizione della gola, compiuto dal sacerdote ponendo davanti al collo dei fedeli due candele incrociate. È una delle devozioni più diffuse d'Italia e a Castel Sant'Angelo assume un valore particolare, perché le reliquie del santo sono conservate nella chiesa di San Biagio a Canetra.
Il momento culminante della festa è la solenne processione che attraversa le vie del borgo: la statua del santo, portata a spalla, apre il lungo corteo dei fedeli accompagnato dalle note della banda musicale degli Alpini di Castel Sant'Angelo. Le strade vengono adornate con la tradizionale infiorata, tappeti di petali e composizioni floreali che i volontari allestiscono lungo il percorso, trasformando il paese in un cammino di colori. La celebrazione eucaristica raccoglie poi l'intera comunità e, non di rado, la visita del vescovo di Rieti a testimoniare la vicinanza della diocesi alle piccole realtà del territorio.
La Festa di San Biagio non è soltanto un rito religioso: è un'occasione di ritrovo che rinsalda i legami di un paese di montagna, dove la comunità si riconosce nelle proprie radici. Attorno alla processione si sviluppano i gesti semplici della tradizione — il saluto tra le famiglie, la condivisione, la cura con cui si prepara l'infiorata — che fanno di questa giornata di febbraio uno dei momenti più identitari dell'anno per Castel Sant'Angelo.
Situato in una zona ricca di storia e di natura, a pochi chilometri dalle celebri Terme di Cotilia e non lontano da Rieti, Castel Sant'Angelo offre ai visitatori l'occasione di conoscere un Lazio autentico, fatto di borghi, tradizioni e paesaggi appenninici. Partecipare alla Festa di San Biagio significa immergersi nella vita di una comunità che custodisce con orgoglio la propria fede e la propria memoria.
Anche nel 2026 la comunità di Castel Sant'Angelo (provincia di Rieti, Lazio) ha onorato San Biagio, vescovo e martire, patrono del paese e della parrocchia, nella ricorrenza liturgica del 3 febbraio. La festa, profondamente radicata e documentata nelle edizioni degli anni precedenti, conserva i suoi elementi tradizionali: la processione per le vie del borgo, la celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale e il rito della benedizione della gola con le due candele incrociate, di cui San Biagio è protettore.
Non essendo disponibile una cronaca stampa dettagliata dell'edizione 2026, il programma puntuale non è documentato online; la festa resta tuttavia un appuntamento fisso del calendario paesano, confermato dalla continuità della devozione locale e dalla presenza delle reliquie del santo nella chiesa di San Biagio a Canetra.
La festa si celebra nel centro di Castel Sant'Angelo e nella frazione di Canetra (CAP 02010), in provincia di Rieti, Lazio. La processione parte dal Palazzo Comunale e attraversa le vie del paese; la celebrazione eucaristica si tiene nella chiesa parrocchiale.
In auto: Castel Sant'Angelo si trova lungo la via Salaria (SS 4), a circa 15 km da Rieti in direzione dell'Aquila. In treno: stazione di Rieti, poi collegamenti su gomma. In aereo: gli aeroporti di riferimento sono Roma Ciampino e Roma Fiumicino, a circa due ore di strada.
Parrocchia San Biagio Vescovo e Martire, Canetra di Castel Sant'Angelo — tel. +39 0746 698177. Per informazioni generali: Diocesi di Rieti, tel. +39 0746 25361.
L'ingresso è libero. Si consiglia abbigliamento adatto al clima invernale di montagna. La benedizione della gola con le candele incrociate è aperta a tutti i fedeli al termine delle celebrazioni.
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Chiesa di San Biagio, Canetra