Il borgo della Sabina si trasforma nella Betlemme del Montepiano Reatino
A pochi chilometri dal lago di Piediluco e dal confine con l'Umbria, Morro Reatino è uno di quei paesi della Sabina reatina che d'inverno sembrano sospesi nel tempo. Ogni dicembre, però, il silenzio del borgo si anima: le stradine acciottolate, gli archi in pietra, le cantine e i fondi del centro storico diventano le scene di un presepe vivente che coinvolge praticamente tutto il paese. È una delle rappresentazioni più antiche del comprensorio del Montepiano Reatino, e nel 2026 raggiunge un traguardo simbolico: quarant'anni di edizioni.
La manifestazione nasce alla fine degli anni Ottanta per iniziativa degli abitanti e si è tramandata di generazione in generazione, tanto che nel 2019 si è celebrata la trentaduesima edizione. Nel 2017, per dare continuità e struttura organizzativa a questa eredità, è nata l'associazione Morro Presepe Vivente – Ercole Poiani, dedicata alla memoria di uno dei protagonisti storici dell'iniziativa e impegnata nella tutela del patrimonio sabino. Accanto all'associazione lavorano il Comune di Morro Reatino, l'organizzazione di volontariato ODV Morro Reatino e numerosi volontari: la collaborazione fra residenti, associazioni ed enti locali è, di fatto, il vero motore dell'evento.
Il presepe vivente si sviluppa come un itinerario a piedi dentro il centro storico. Chi arriva percorre il borgo scena dopo scena, incontrando figuranti in costume che ricostruiscono i mestieri e la vita quotidiana di un tempo, fino ad arrivare alla capanna della Natività. Non è uno spettacolo con palco e platea, ma un allestimento diffuso che utilizza gli spazi reali del paese: è proprio questa dimensione domestica e artigianale a dare al presepe di Morro il suo carattere. Le rappresentazioni si tengono nelle ore serali, quando l'illuminazione tradizionale rende l'atmosfera particolarmente suggestiva.
Il presepe vivente non è un episodio isolato: è il momento culminante di un periodo natalizio che a Morro Reatino comincia già nei primi giorni di dicembre. Nel 2025, per esempio, l'accensione delle luminarie in Piazza Umberto I e l'apertura della Mostra dei Presepi nella Sala Comunale — realizzata con il sostegno della Regione Lazio — hanno inaugurato ufficialmente le festività. Le luci ridisegnano la facciata del borgo e la sagoma del campanile, mentre i presepi allestiti nella mostra compongono un piccolo percorso a sé, molto amato da residenti e visitatori.
Visitare Morro Reatino in dicembre significa entrare in un territorio che con il presepe ha un legame storico profondo. Siamo infatti nella provincia di Rieti, nel Lazio, a breve distanza da Greccio, il santuario dove nel 1223 san Francesco d'Assisi diede vita alla prima rappresentazione della Natività. Tutta la valle, fra Rieti, Greccio, Labro e i borghi del Montepiano, si accende in questo periodo di presepi artistici, viventi e monumentali: il presepe di Morro Reatino può quindi essere inserito in un itinerario natalizio più ampio, che unisce spiritualità francescana, paesaggi di montagna e cucina reatina.
Il 2026 è un anno speciale per Morro Reatino: il paese celebra i quarant'anni del Presepe Vivente, una delle rappresentazioni più antiche del comprensorio del Montepiano Reatino. La conferma è arrivata direttamente dall'amministrazione comunale, che ha indicato l'anniversario fra i traguardi principali del 2026 insieme alle altre tradizioni storiche del borgo.
Come nelle edizioni precedenti, il presepe si svilupperà come un percorso a piedi nel centro storico, con scene della Natività e della vita quotidiana di un tempo allestite fra vicoli, archi e cantine, e con i figuranti interpretati dagli abitanti del paese. L'ingresso è tradizionalmente libero.
Al momento è confermato lo svolgimento nel mese di dicembre: la data precisa e il programma di dettaglio non sono ancora stati pubblicati. Nelle edizioni passate la rappresentazione si è tenuta il 28 dicembre a partire dalle 18:30. Consigliamo di verificare i canali del Comune di Morro Reatino e dell'associazione Morro Presepe Vivente – Ercole Poiani nelle settimane precedenti l'evento.
In auto da Roma: A1 fino a Orte, poi superstrada Rieti–Terni con uscita verso Piediluco/Morro Reatino (circa 1h45). Da Terni si raggiunge il borgo in circa 30 minuti passando per il lago di Piediluco. In treno: stazione di Terni o di Rieti, poi autobus di linea o auto a noleggio; il borgo non è servito da ferrovia.
La rappresentazione si svolge in dicembre, tradizionalmente in orario serale (nelle edizioni passate a partire dalle 18:30). L'ingresso al percorso è libero e gratuito. Le date esatte dell'edizione del quarantennale vengono comunicate dall'associazione e dal Comune nelle settimane precedenti il Natale.
Il percorso si svolge all'aperto su strade acciottolate e in pendenza: sono consigliate scarpe comode con suola antiscivolo e abbigliamento invernale pesante, perché in dicembre le temperature serali in quota scendono facilmente sotto lo zero. Il parcheggio si trova all'ingresso del paese e nelle giornate di maggiore affluenza può riempirsi presto: meglio arrivare con anticipo.
L'offerta ricettiva del borgo è limitata: la scelta più ampia si trova a Rieti, a Terni e lungo il lago di Piediluco, tutti raggiungibili in mezz'ora circa. In zona si possono assaggiare i piatti della tradizione reatina, dagli strengozzi ai legumi di montagna, fino ai salumi e ai formaggi della Sabina.
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Centro storico di Morro Reatino