La festa del santo patrono di Piansano, tra processione, infiorata e corteo storico nella Tuscia viterbese
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il culto di San Bernardino da Siena giunse a Piansano, piccolo comune della Provincia di Viterbo nel Lazio, verso la metà del Cinquecento, portato dai coloni provenienti da Arezzo, dal Casentino e dalla Val di Chiana che ripopolarono il borgo per volontà del cardinale Alessandro Farnese il Giovane, nipote di papa Paolo III. Con loro il santo senese prese il posto dei precedenti patroni, sant'Ercolano e san Giovanni Battista, e da allora non ha più lasciato il paese: le fonti locali documentano la festa già nel 1630, quando il borgo correva un palio in onore del patrono.
Il momento più intenso resta la processione solenne del giorno liturgico del santo, il 20 maggio. Il corteo, che può superare il chilometro di lunghezza, si apre con i confratelli del Santissimo Sacramento in veste bianca e mantellina rossa e prosegue con i fedeli che portano a spalla la statua lignea di San Bernardino sotto un baldacchino dorato. Le strade vengono ricoperte da una vera e propria infiorata: i bambini di Piansano stendono all'alba tappeti di petali e composizioni floreali lungo tutto il percorso, con scene figurate e il celebre monogramma bernardiniano JHS, simbolo della predicazione del santo.
Al pomeriggio la festa cambia registro. Il paese accoglie gruppi di sbandieratori e musici e mette in scena il proprio corteo storico in costume, una rievocazione della vita e del governo di Piansano tra il 1250 e il 1600 che coinvolge decine di figuranti del posto. Nelle edizioni recenti il programma ha alternato spettacoli di danza delle scuole locali, esibizioni acrobatiche e di strada, concerti di band tributo in piazza e serate danzanti, fino alla tradizionale tombola serale che richiama tutto il paese e ai fuochi d'artificio che chiudono i festeggiamenti.
Alla festa patronale si affianca da sempre la fiera, con banchi e mercato lungo le vie del centro, e una parte gastronomica curata dalle associazioni: assaggi di prodotti tipici della Tuscia, dolci e specialità della tradizione contadina dell'Alta Tuscia, dai tortelli alla ricotta fresca. Non mancano gli appuntamenti civici e solidali, come la raccolta del sangue del mattino, le mostre, le conferenze e le iniziative dedicate ai più piccoli, con giochi e animazione nel pomeriggio.
La regia è affidata ogni anno a un comitato dei festeggiamenti formato dalla "classe" di leva che compie gli anni tondi — negli ultimi anni la Classe 1976, la Classe 1977, la Classe 1978 — che lavora in stretta collaborazione con il Comune di Piansano, la Pro Loco e la Parrocchia di San Bernardino da Siena. È una formula tipicamente laziale e centro-italiana che rinnova di anno in anno il coinvolgimento della comunità e dà a ogni edizione un carattere leggermente diverso.
Chi arriva da fuori trova qui una festa patronale autentica, lontana dai circuiti turistici di massa: un borgo di poche migliaia di abitanti che per qualche giorno si trasforma, tra sacro e profano, in un teatro a cielo aperto. È anche una buona occasione per scoprire l'Alta Tuscia, a pochi chilometri dal lago di Bolsena, da Tuscania e dalla riserva naturale del lago di Mezzano, in una zona del Lazio nota per l'olio, il vino e le tradizioni pastorali.
La festa di San Bernardino da Siena a Piansano ruota da sempre attorno al 20 maggio, giorno in cui la Chiesa ricorda il santo senese, e si estende in genere su quattro o cinque giornate fra celebrazioni religiose, processione solenne con infiorata, corteo storico in costume, fiera e spettacoli serali.
Per l'edizione 2026 non è stato reperito un programma ufficiale pubblicato: le date e i contenuti vanno quindi considerati indicativi e verificati direttamente presso gli organizzatori, il Comune di Piansano (Provincia di Viterbo, Lazio), la Pro Loco e il comitato dei festeggiamenti.
In auto: Piansano si raggiunge dalla via Cassia (SS2) uscendo verso Montefiascone o Valentano, oppure dalla SS1 Aurelia con deviazione a Montalto di Castro; da Viterbo si percorrono circa 35 km. In treno: le stazioni più vicine sono Viterbo e Montefiascone, con collegamenti su gomma verso l'Alta Tuscia. In aereo: Roma Fiumicino dista circa 130 km.
Processione, corteo storico, infiorata, spettacoli in piazza e fuochi d'artificio sono a ingresso libero. A pagamento solo gli stand gastronomici, la fiera e le eventuali cene organizzate dal comitato.
Il centro storico è chiuso al traffico nei giorni clou: conviene parcheggiare nelle aree esterne al paese. Per l'infiorata è utile arrivare la mattina presto. Per l'ospitalità ci si appoggia in genere agli agriturismi della zona e alle strutture di Valentano, Marta e Bolsena.
Comune di Piansano, Piazza Indipendenza 17 — tel. +39 0761 450832 — [email protected]
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Centro storico e Chiesa parrocchiale di San Bernardino da Siena
Piazza Indipendenza 17, 01010 Piansano