Il 6 dicembre Forino celebra il suo patrono e una slitta scende dalla collina di San Nicola fino a Piazza Tigli
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
A Forino, piccolo comune della Provincia di Avellino adagiato ai piedi dei Monti Picentini, il calendario delle feste ha un punto fermo: il 6 dicembre, giorno di San Nicola di Bari, santo patrono del paese. È una data che in Campania segna simbolicamente l'inizio del periodo natalizio, e a Forino lo fa in modo particolarmente riconoscibile, perché alla dimensione religiosa della festa patronale si intreccia da oltre quarant'anni la Discesa di Babbo Natale dalla collina che porta il nome del santo.
Il culto di San Nicola di Mira, poi detto di Bari dopo la traslazione delle reliquie nel 1087, è radicatissimo nel territorio forinese. Il Santuario di San Nicola sorge sulla collina della frazione Castello, accanto ai resti del borgo medievale, e resta il cuore devozionale della comunità. Il 6 dicembre le celebrazioni si distribuiscono fra la Chiesa di Santo Stefano, nel centro del paese, e il santuario in collina, dove viene celebrata la messa solenne con il panegirico del santo.
Dal 1983 l'associazione LIBERTAS Forino organizza quella che è ormai la manifestazione più attesa dell'inverno forinese. Al calare della sera una slitta trainata da un cavallo parte dai piedi della collina di San Nicola, nella frazione Castello, e scende lentamente verso il fondovalle: attraversa Celzi, poi Petruro, e arriva infine nel centro di Forino, in Piazza Tigli, percorrendo via Due Principati, via Mazzini, via Provinciale, via Annunziata e via Roma. Lungo tutto il tragitto Babbo Natale distribuisce caramelle e dolciumi ai bambini che affollano i marciapiedi con le famiglie. Nelle edizioni recenti la partenza è avvenuta intorno alle 18:45 e l'arrivo in piazza verso le 20:00, seguito dall'apertura dei mercatini natalizi.
La devozione forinese per San Nicola non si esaurisce in dicembre. Il 14 marzo le congreghe salgono in pellegrinaggio dalla Chiesa di Santo Stefano fino al santuario; da maggio a ottobre il santuario ospita messe periodiche celebrate dal rettore; il 1° agosto si rinnova la suggestiva discesa in città del simulacro del santo, portato a spalla dai giovani lungo un percorso di circa sei ore attraverso le frazioni, tradizione legata allo scampato colera del 1866 e accompagnata dalla fiaccolata; la statua resta poi in paese per settimane prima della processione di risalita a Castello. La festa del 6 dicembre chiude idealmente questo ciclo devozionale.
Con poco più di cinquemila abitanti e un'altitudine di circa 429 metri, Forino si trova a una decina di chilometri da Avellino, in una conca verde chiusa da rilievi come il Monte San Nicola, il Monte Romola e il Monte Esca. Il territorio comunale è organizzato attorno al capoluogo e alle tre frazioni storiche di Castello, Celzi e Petruro: proprio questa geografia sparsa dà senso alla Discesa, che nel suo percorso ricuce l'intera comunità in un'unica sera di festa. Chi arriva da fuori trova un contesto tipicamente irpino, fatto di castagneti, vigneti e cucina di montagna, in una Campania interna molto diversa da quella costiera.
È una festa di paese autentica, senza biglietti e senza palchi imponenti: si sta in strada, si aspetta la slitta al freddo, si applaude al passaggio e si finisce in piazza fra luci e bancarelle. Per le famiglie con bambini è una delle occasioni più semplici e più belle per iniziare il Natale in Irpinia.
Per l'edizione 2026 della festa patronale di San Nicola di Bari a Forino, in Provincia di Avellino, non è ancora stato pubblicato alcun programma ufficiale. La ricorrenza liturgica del patrono resta fissata al 6 dicembre e la comunità forinese la celebra ogni anno fra la Chiesa di Santo Stefano e il santuario sulla collina della frazione Castello, ma le date e gli orari della manifestazione non sono al momento confermati dagli organizzatori.
Storicamente la giornata si articola in due momenti complementari: le celebrazioni religiose del mattino e della sera, con la messa solenne al santuario, e la Discesa di Babbo Natale curata dall'Associazione LIBERTAS Forino, che scende in slitta dalla collina di San Nicola attraversando Castello, Celzi e Petruro fino a Piazza Tigli. Nelle ultime edizioni al giorno della festa si è affiancato un villaggio natalizio nella frazione Petruro, con giochi e stand gastronomici.
Chi intende partecipare è invitato a verificare le informazioni presso la parrocchia, il Comune di Forino o i canali dell'associazione organizzatrice prima di mettersi in viaggio: questa scheda verrà aggiornata appena il programma sarà reso pubblico.
In auto: Forino dista circa 10 km da Avellino e poco più di 40 km da Napoli; l'uscita autostradale di riferimento è Avellino Ovest sulla A16 Napoli-Canosa. In treno e autobus: la stazione e il terminal di riferimento sono ad Avellino, collegata a Forino e alle sue frazioni dalle autolinee regionali.
Il percorso tocca la frazione Castello (partenza ai piedi della collina di San Nicola), Celzi, Petruro e infine il centro di Forino con arrivo in Piazza Tigli. Chi vuole vedere il corteo con calma può posizionarsi lungo via Provinciale o via Roma; chi preferisce la parte più festosa, con mercatini e animazione, conviene che attenda direttamente in Piazza Tigli.
La partecipazione alla festa patronale, alle processioni e alla Discesa è gratuita: si paga solo quello che si consuma agli stand gastronomici o si acquista ai mercatini. Serve abbigliamento pesante, perché a dicembre le sere forinesi sono fredde e umide. Il parcheggio nel centro del paese è limitato nelle ore della manifestazione: conviene lasciare l'auto in periferia e raggiungere le vie del percorso a piedi.
Aggiornamenti su date e programma vengono diffusi dall'Associazione LIBERTAS Forino, dalla Parrocchia di Santo Stefano e dai canali del Comune di Forino nelle settimane precedenti la festa.
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Santuario di San Nicola (frazione Castello), frazioni Celzi e Petruro, Piazza Tigli