Il 25 aprile San Marco dei Cavoti onora il suo patrono tra liturgie, processione, folklore e sapori del Fortore
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Ogni 25 aprile il calendario di San Marco dei Cavoti si concentra su un solo nome: quello di San Marco Evangelista, patrono del paese e titolare della Chiesa Madre. Il borgo, poco meno di tremila abitanti distesi fra i 690 e i 710 metri di quota nella Provincia di Benevento, in Campania, vive quel giorno la prima e più sentita delle sue tradizioni religiose: non una manifestazione costruita per i visitatori, ma la festa che scandisce da sempre l'identità della comunità sanmarchese, là dove l'Appennino sannita comincia a scendere verso il Tavoliere delle Puglie.
Il cuore della giornata è devozionale. Le celebrazioni eucaristiche si svolgono nella Chiesa Madre intitolata all'Evangelista, punto di riferimento spirituale del paese, e culminano nella processione che accompagna il patrono lungo le strade del centro, fra balconi addobbati, soste di preghiera e la partecipazione delle confraternite e delle famiglie. È il momento in cui il borgo si riconosce: chi è emigrato torna, le contrade si ritrovano, e la sequenza di gesti e canti si ripete uguale a se stessa di anno in anno.
Accanto alla dimensione liturgica, la festa patronale di San Marco dei Cavoti conserva una parte civile fatta di spettacoli folkloristici e di degustazioni di prodotti tipici, una consuetudine che le fonti locali fanno risalire alla tradizione dei coloni provenzali insediatisi qui nel Trecento. Le piazze diventano così il luogo dove la devozione si mescola alla convivialità: musica popolare, incontri, tavole imbandite con ciò che la campagna del Fortore offre in primavera.
La storia di San Marco dei Cavoti spiega molto della sua festa. Dopo che il terremoto del 1349 distrusse l'antico villaggio di San Severo, gli abitanti si spostarono sull'attuale collina e attorno al 1352 il feudatario Luigi Shabran favorì con speciali incentivi l'arrivo di una colonia di provenzali provenienti dalla città di Gap. Da quei coloni, i Gavots, deriva l'appellativo «dei Cavoti» che ancora oggi distingue il paese: un innesto d'oltralpe nel Sannio che ha lasciato tracce nella lingua, nei mestieri e appunto nelle usanze festive.
Chi arriva per il patrono scopre un Comune noto in tutta Italia per altre due ragioni. La prima è il torrone: nel 1891 Innocenzo Borrillo aprì qui il primo laboratorio, dando origine al celebre Croccantino, la barretta di mandorle, nocciole e zucchero ricoperta di cioccolato conosciuta anche come «Baci». La seconda è il Museo degli Orologi da Torre, istituito nel 1997, che raccoglie meccanismi di orologeria monumentale di più secoli. In autunno il paese ospita inoltre la Festa del Torrone e del Croccantino, giunta alla ventunesima edizione, e il premio letterario «Nero Su Bianco».
La festa patronale del 25 aprile è l'occasione migliore per conoscere San Marco dei Cavoti fuori dai circuiti turistici: un paese di montagna del Sannio dove la processione non è folclore ricostruito ma pratica viva, e dove alla fine della giornata si può ancora portare a casa un croccantino incartato a mano. Un'esperienza breve, autentica e perfettamente italiana, a una trentina di chilometri dal capoluogo Benevento.
Al momento non è stato possibile reperire online un programma ufficiale dell'edizione 2026 della Festa Patronale di San Marco Evangelista a San Marco dei Cavoti, in Campania. La festa è legata alla ricorrenza liturgica del patrono, tradizionalmente celebrata il 25 aprile, e la struttura consueta prevede le celebrazioni eucaristiche nella Chiesa Madre intitolata all'Evangelista, la processione lungo il centro storico e, nella parte civile, spettacoli folkloristici e degustazioni di prodotti tipici.
Il programma dettagliato viene abitualmente diffuso a livello locale attraverso il manifesto affisso in paese e i canali della parrocchia, senza pubblicazione anticipata sul web: per orari, itinerario della processione e iniziative collaterali conviene contattare direttamente la Parrocchia San Marco Evangelista o il Comune di San Marco dei Cavoti (Piazza Risorgimento 22, telefono +39 0824 984009). Questa scheda verrà aggiornata appena saranno disponibili informazioni ufficiali.
In auto: da Benevento si risale la valle del Fortore per una trentina di chilometri di strade statali e provinciali fino a San Marco dei Cavoti; il borgo si trova a circa 700 metri di quota e il centro storico è in gran parte pedonale nei giorni di festa. In treno: la stazione di riferimento è Benevento, collegata a Napoli e Caserta, da cui si prosegue con autolinee locali o taxi. In aereo: l'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a circa 90 chilometri.
Le celebrazioni religiose e la processione per le vie del paese sono a ingresso libero. Eventuali degustazioni e iniziative gastronomiche sono generalmente a pagamento con formule popolari.
Comune di San Marco dei Cavoti, Piazza Risorgimento 22 — telefono +39 0824 984009. Il programma dettagliato viene diffuso dalla Parrocchia San Marco Evangelista tramite il manifesto affisso in paese e i canali social della comunità: si consiglia di verificare orari e appuntamenti a pochi giorni dalla festa.
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Chiesa Madre di San Marco Evangelista e centro storico