Due giorni di devozione, processioni e musica nel borgo del Vallo di Diano
A Monte San Giacomo, piccolo borgo della provincia di Salerno affacciato sul Vallo di Diano, la festa patronale non è un appuntamento fra i tanti dell'estate: è il momento in cui la comunità ritrova il santo da cui il paese prende il nome. Ogni anno, il 25 e il 26 luglio, il Comune celebra insieme San Giacomo il Maggiore e Sant'Anna, i due patroni che ne accompagnano da secoli la storia religiosa e civile. Il paese si trova ai piedi del Monte Cervati, all'interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in una delle aree più verdi della Campania.
Il 25 luglio, giorno liturgico di San Giacomo Apostolo, la comunità si raccoglie per la messa solenne e per la processione che attraversa i vicoli del centro storico. Il 26 luglio è invece dedicato ai santi Gioacchino e Anna: dopo i riti in chiesa, le statue dei patroni vengono portate per le strade del paese accompagnate dai portatori di ceri e dalla banda musicale, secondo una consuetudine che nel Cilento e nel Vallo di Diano si ripete in decine di comunità. È il momento in cui gli emigrati tornano al paese e le famiglie si ritrovano: la festa patronale, qui, è anche un grande rientro collettivo.
La tradizione locale lega il nome del borgo — l'antico Sanctum Jacobum di Diano — alla devozione per l'Apostolo di Spagna, portata secondo il racconto popolare da fedeli provenienti dal Gargano, tappa lungo il cammino di pellegrinaggio che da Gerusalemme conduceva a Santiago de Compostela. Il dato storicamente certo è invece il forte legame medievale con la vicina Dianum, l'odierna Teggiano, di cui Monte San Giacomo fece parte insieme ad altri casali. La Chiesa di San Giacomo Apostolo e San Filippo, che custodisce affreschi e opere d'arte, resta il cuore delle celebrazioni.
A nord dell'abitato, su un colle che domina la valle, sorge il Santuario di Sant'Anna, edificio dalle linee sobrie rinnovato in profondità tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. È uno dei luoghi più cari ai sangiacomesi e uno dei santuari mariani-anniani più noti dell'area interna salernitana: qui, nei giorni che precedono la festa, si concentrano incontri, momenti di preghiera e appuntamenti culturali. Nel 2026 il santuario ha ospitato, alla vigilia dei festeggiamenti, la conferenza «La fede che attraversò l'Atlantico da Monte San Giacomo a Hoboken», dedicata al legame fra il paese e la sua comunità emigrata negli Stati Uniti.
Attorno ai due giorni di riti, l'Amministrazione comunale costruisce ogni anno un programma civile che allunga la festa per tutta l'ultima settimana di luglio: spettacoli in piazza, teatro per bambini alla Villa Comunale, tornei sportivi, incontri con la Consulta dei Sangiacomesi nel mondo e un grande concerto conclusivo. Nel 2026 il momento più atteso è stato il live gratuito di Lorenzo Fragola in Piazza Sandro Pertini, subito dopo le solennità patronali: un modo per tenere insieme devozione, cultura e intrattenimento e per riempire il paese di visitatori.
Chi arriva per la festa trova un centro storico di impianto medievale, con palazzi ottocenteschi dai portali in pietra e un campanile riccamente decorato, e un territorio che è la porta d'ingresso alle escursioni verso il Monte Cervati, la vetta più alta della Campania. La cucina locale — legumi, formaggi di montagna, pasta fatta in casa — completa un'esperienza che unisce fede popolare, natura e tradizione contadina, in una delle zone meno turistiche e più autentiche della regione.
Nel 2026 la festa patronale di Monte San Giacomo si è aperta con la giornata di sabato 25 luglio, dedicata a San Giacomo Apostolo, ed è proseguita domenica 26 luglio con i riti e la processione in onore dei santi Gioacchino e Anna. Alla vigilia, il 23 luglio, il Santuario di Sant'Anna aveva già ospitato la conferenza «La fede che attraversò l'Atlantico da Monte San Giacomo a Hoboken», ricerca di Nicola Nitido con la partecipazione del Coro Polifonico Iubilate.
Il momento più atteso del cartellone civile è arrivato lunedì 27 luglio, con il concerto gratuito di Lorenzo Fragola in Piazza Sandro Pertini: il cantautore catanese, vincitore di X Factor e più volte in gara al Festival di Sanremo, ha chiuso i festeggiamenti patronali davanti a residenti e visitatori.
Nei giorni successivi il programma comunale è proseguito con il torneo di calcio a 5 «Ci vediamo a Monte San Giacomo. In memoria di Antonello» (27, 28 e 30 luglio), la V Consulta dei Sangiacomesi nel mondo a Palazzo Marone il 29 luglio seguita dal concerto «Incantesimo napoletano» di Luciano Capurro, e la manifestazione enogastronomica «Monte San Giacomo e le sue nazioni» il 31 luglio e il 1° agosto nel centro storico.
In auto: Autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Sala Consilina, poi strade provinciali in direzione Monte San Giacomo (circa 15 minuti). In treno: stazione di Sala Consilina, con collegamenti bus verso il paese.
Le celebrazioni religiose si tengono nella Chiesa di San Giacomo Apostolo e San Filippo e al Santuario di Sant'Anna; le processioni attraversano il centro storico. Gli spettacoli si svolgono in Piazza Sandro Pertini, in Piazza Radio Libere e alla Villa Comunale «Enrico Quaranta».
Ingresso libero e gratuito a tutte le celebrazioni e agli spettacoli in piazza.
Il paese si trova a quota collinare: anche a fine luglio le serate possono essere fresche, meglio portare una giacca leggera. Parcheggio consigliato all'ingresso dell'abitato, perché i vicoli del centro storico vengono chiusi al traffico durante le processioni.
Comune di Monte San Giacomo — Via Sant'Anna — tel. +39 0975 75006.
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Centro storico, Chiesa di San Giacomo Apostolo e Santuario di Sant'Anna