Il 7 agosto Pago Veiano celebra il suo patrono tra novenario, processione, banda e fuochi pirotecnici
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Il 7 agosto è la data intorno alla quale ruota l'intero calendario civile e religioso di Pago Veiano, piccolo Comune della Provincia di Benevento, in Campania. In quel giorno la comunità onora San Donato d'Arezzo, vescovo e martire, patrono e protettore del paese: le botteghe abbassano le serrande, molte famiglie emigrate rientrano dal Nord Italia e dall'estero, e il centro storico si riempie di luminarie, bancarelle e gente in passeggio.
Donato, secondo vescovo di Arezzo, morì martire il 7 agosto del 362: la Chiesa lo ricorda in quella data e la devozione popolare gli attribuisce da secoli una particolare protezione contro le malattie nervose e l'epilessia, tanto che nel Mezzogiorno è invocato come santo guaritore. È questa dimensione taumaturgica, più che il legame storico con la Toscana, a spiegare quanto profondamente il suo culto si sia radicato nel Sannio e a Pago Veiano, dove la parrocchia stessa porta il suo nome.
La festa non comincia il 7 agosto: la prepara un solenne novenario, nove giorni di celebrazioni serali nella chiesa parrocchiale, con predicazione, rosario e messe che scandiscono l'attesa. Il momento più atteso resta la processione con la statua del patrono, che attraversa le strade del borgo accompagnata dalla banda musicale, dalle confraternite e da un lungo corteo di fedeli; nel giorno della ricorrenza le messe si susseguono di ora in ora.
Accanto al programma religioso corre da sempre quello civile, tradizionalmente ospitato in Piazza Municipio e lungo Via Roma:
Il calendario esatto e la durata variano di anno in anno: in alcune edizioni i festeggiamenti si sono distesi su più giorni, dal 5 all'8 agosto, in altre si sono concentrati sulla vigilia e sul giorno del patrono.
Il cuore della devozione è la parrocchiale dedicata a San Donato d'Arezzo. Nel 2024 la chiesa è tornata sulle cronache locali per una vicenda quasi romanzesca: durante i lavori di restauro sono stati ritrovati, nascosti in un lucernario, gli ori votivi del santo misteriosamente sottratti nel 1975. La riconsegna alla comunità è stata celebrata con una funzione solenne presieduta dall'arcivescovo, un episodio che dice bene quanto il legame fra i pagoveianesi e il loro patrono sia rimasto vivo.
Pago Veiano sorge su un rilievo collinare a poco più di venti chilometri da Benevento, in un paesaggio di grano, oliveti e vigne che è già Sannio profondo. Chi arriva per la festa trova un borgo raccolto, con il Palazzo Casalbore a fare da fondale a diverse serate estive, e una tradizione gastronomica di paese fatta di pasta fresca, carni e prodotti tipici della valle del Tammaro. A luglio il calendario locale propone anche la Sagra del Vitello Paesano di Razza Marchigiana, che nel 2025 ha raggiunto la diciottesima edizione: un buon motivo per tornare in paese fuori dal periodo patronale.
Come accade in molte feste patronali del Sannio, il programma dettagliato viene diffuso solo a pochi giorni dall'evento, attraverso il manifesto affisso in paese, gli avvisi della parrocchia e i canali social del comitato festa. La data liturgica del 7 agosto resta però il punto fermo: chi vuole vivere la giornata più intensa deve puntare sulla vigilia e sul giorno del patrono, quando processione e fuochi richiamano visitatori anche dai comuni vicini.
L'edizione 2026 della Festa Patronale di San Donato a Pago Veiano (Provincia di Benevento, Campania) è attesa attorno al 7 agosto, giorno in cui la Chiesa ricorda San Donato d'Arezzo, patrono del paese.
Al momento nessuna fonte ufficiale ha diffuso il calendario dettagliato: non conosciamo quindi né la durata effettiva dei festeggiamenti, né gli ospiti musicali, né gli orari di processione e fuochi pirotecnici. Come da tradizione, il programma verrà annunciato con il manifesto affisso in paese e tramite gli avvisi della parrocchia di San Donato Vescovo e Martire, di solito poche settimane prima della festa.
Chi intende partecipare può nel frattempo tenere presente la struttura consueta della festa pagoveianese: il solenne novenario di preparazione nella chiesa parrocchiale, le messe del giorno del patrono, la processione con la statua per le vie del centro storico accompagnata dalla banda, e la parte civile in Piazza Municipio e lungo Via Roma, con luminarie, bancarelle e spettacolo pirotecnico finale.
Pago Veiano si raggiunge in auto da Benevento in circa mezz'ora, risalendo le strade provinciali della valle del Tammaro. La stazione ferroviaria di riferimento è Benevento, da cui si prosegue in autobus o in auto; l'aeroporto più comodo è Napoli Capodichino, a circa ottanta chilometri.
Le celebrazioni religiose e i festeggiamenti civili in piazza sono a ingresso libero. A pagamento solo bancarelle, giostre e consumazioni.
Nelle serate della processione e dei fuochi il centro storico viene chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nelle aree a margine del paese e proseguire a piedi. Le strutture ricettive in paese sono poche: per il pernottamento si guarda a Benevento o agli agriturismi dei comuni vicini. Per il programma aggiornato è meglio contattare il Comune (0824 987001) o la parrocchia di San Donato Vescovo e Martire.
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Chiesa di San Donato d'Arezzo, Piazza Municipio e centro storico