La festa più sentita di Auletta, tra reliquia, busto d'argento e fuochi d'artificio nella valle del Tanagro
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa Patronale di San Donato da Ripacandida è l'appuntamento più atteso dell'anno ad Auletta, borgo della valle del Tanagro in provincia di Salerno, in Campania. Il santo festeggiato è Donato Simone (1179-1198), monaco benedettino originario di Ripacandida, ricordato per una penitenza durissima fatta anche di lunghe immersioni nell'acqua gelida. La tradizione popolare racconta che il santo avrebbe offerto volontariamente il proprio avambraccio destro alle preghiere degli aulettesi: proprio quella reliquia, custodita in paese dal 1618, è il cuore della venerazione locale e spiega perché la festa non sia mai stata una semplice ricorrenza di calendario, ma un vero appuntamento identitario per l'intera comunità.
I festeggiamenti non cominciano il giorno della solennità. Circa una settimana prima prende avvio il cosiddetto Settenario: per sette mattine consecutive alcuni colpi pirotecnici sparati all'alba annunciano al paese che la festa si avvicina. È un rito semplice e potentissimo, che scandisce il conto alla rovescia e che negli anni ha assunto anche un valore affettivo: molti aulettesi emigrati programmano il rientro proprio in questi giorni, così che la festa coincida con il ritorno a casa delle famiglie.
Il giorno dedicato a San Donato è il 17 agosto. La giornata ruota attorno alla messa solenne e alla processione che porta per le strade del centro storico due oggetti di enorme valore per la comunità: la reliquia del santo e il busto d'argento del 1723, che raffigura San Donato in estasi e che secondo la tradizione fu donato dalla marchesa di Caggiano come ringraziamento per la guarigione del nipote. Il corteo avanza lentamente, accompagnato dalla banda musicale e da numerosi fedeli che scelgono di seguirlo a piedi scalzi, per voto o per devozione: è l'immagine più intensa e riconoscibile dell'intera festa.
Il giorno successivo la comunità si ritrova per la processione che chiude i festeggiamenti: il corteo parte dalla chiesa di San Nicola di Mira e si conclude alla chiesa di San Donato, accompagnato dagli spettacoli pirotecnici che salutano il rientro del santo. Il finale di fuochi è tradizionalmente il momento più affollato, con visitatori che arrivano anche dai comuni vicini del Tanagro e del Vallo di Diano.
Accanto al programma liturgico, il comitato dei festeggiamenti cura da sempre una parte civile molto curata: luminarie lungo le vie del borgo, concerti bandistici, gruppi di musica popolare e serate di spettacolo in piazza. Negli anni sul palco di Auletta si sono alternati gruppi folkloristici locali e nomi noti della canzone italiana, e l'annuncio dell'ospite musicale è ogni volta uno dei momenti più commentati in paese. Il programma dettagliato viene di solito diffuso nelle settimane immediatamente precedenti la festa, attraverso i canali del comitato, della parrocchia e del Comune.
La festa si intreccia con la vocazione agricola del territorio. Ad Auletta la Pro Loco organizza da oltre vent'anni il percorso gastronomico Mangiamo con i contadini, che porta nei vicoli e nelle piazze del centro storico le ricette della tradizione rurale del Tanagro, servite in tappe successive e accompagnate da zampogne, musica popolare e artigianato locale. In alcune edizioni l'appuntamento si è collocato nei giorni immediatamente precedenti la festa patronale, in altre è stato spostato in autunno: conviene quindi verificare di volta in volta il calendario. In entrambi i casi resta il filo conduttore di tutto l'agosto aulettese: pane, olio, legumi, formaggi e piatti poveri della cucina cilentana e lucana di confine.
Il Comune di Auletta conta poco più di duemila abitanti e si affaccia sulla valle del Tanagro, all'incrocio tra gli Alburni, il Vallo di Diano e la Basilicata: una posizione che spiega la contaminazione di riti, musiche e sapori che si respira durante i festeggiamenti. Il centro storico, con i suoi vicoli stretti e le piazzette che si aprono all'improvviso, diventa in questi giorni un unico grande spazio di festa. Per chi visita la Campania interna d'estate, la Festa di San Donato è un'occasione rara per osservare una devozione popolare rimasta autentica, lontana dai circuiti turistici di massa.
La festa patronale di Auletta, in provincia di Salerno, è una ricorrenza annuale legata alla solennità di San Donato da Ripacandida, che cade il 17 agosto, con la processione conclusiva tradizionalmente fissata il giorno successivo. Su questa struttura si costruisce ogni anno il calendario dei festeggiamenti, preceduto dal Settenario e affiancato da luminarie, concerti in piazza e spettacoli pirotecnici.
Per il 2026 non risultano al momento date ufficiali diffuse né un programma dettagliato: non sono noti gli orari delle celebrazioni, gli ospiti musicali della parte civile né l'eventuale collocazione del percorso gastronomico curato dalla Pro Loco. Come ogni anno, l'annuncio arriva di norma nelle settimane immediatamente precedenti la festa, quando il comitato completa la raccolta fondi e definisce il cartellone.
Aggiorneremo questa scheda non appena il programma dell'edizione 2026 sarà reso pubblico.
Auletta si raggiunge in auto dall'uscita Auletta del raccordo autostradale Sicignano degli Alburni-Potenza, collegato all'A2 Autostrada del Mediterraneo. Chi arriva da Salerno o da Napoli percorre l'A2 fino a Sicignano degli Alburni, poi il raccordo in direzione Potenza. In treno il riferimento è la linea Battipaglia-Potenza, con proseguimento su gomma fino al paese.
Il centro storico è pedonale durante le processioni e le serate in piazza: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi, calcolando qualche minuto in più nelle serate di maggiore affluenza.
Le celebrazioni religiose, le processioni e gli spettacoli in piazza sono tradizionalmente ad accesso libero e gratuito. A pagamento restano soltanto le degustazioni dei percorsi gastronomici e gli stand.
Le processioni del 17 e del 18 agosto sono i momenti più partecipati: meglio arrivare con anticipo per trovare posto lungo il percorso. Le serate di metà agosto in valle possono essere fresche dopo il tramonto, utile una felpa leggera. Per il programma aggiornato conviene consultare i canali del Comune di Auletta, della parrocchia e del comitato dei festeggiamenti.
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Centro storico di Auletta