Il 15 giugno Eboli celebra il suo patrono fra processione, benedizione dei cani e la fiera «Fiori e Sapori di San Vito»
A Eboli, città di quasi quarantamila abitanti affacciata sulla piana del Sele, in provincia di Salerno, il 15 giugno non è un giorno qualsiasi: è la festa di San Vito Martire, patrono cittadino. La devozione al Santo scandisce da secoli il calendario della comunità e culmina in una giornata in cui le attività rallentano, le strade del centro si riempiono di bancarelle e luminarie e migliaia di persone attendono lungo Corso Umberto I il passaggio della statua. È la festa civile e religiosa più sentita del Comune di Eboli e una delle più partecipate dell'intera Campania meridionale.
Vito, giovane martire di origine siciliana venerato in tutta Europa, è invocato come protettore dei danzatori e degli animali, in particolare dei cani. Da qui il rito più curioso e amato della festa ebolitana: la benedizione dei cani, che si celebra sul sagrato della Collegiata di Santa Maria della Pietà al termine della Messa della sera. È un momento familiare e allegro, molto fotografato, che convive senza attriti con la solennità liturgica del giorno del patrono. Alla stessa tradizione appartiene l'alzata del panno di San Vito, l'esposizione del drappo con l'effigie del Santo che apre simbolicamente il mese a lui dedicato, e l'arrivo della piccola statua di «San Vitillo», accolta in processione dai fedeli.
Il fulcro della festa è la processione serale del 15 giugno, che parte intorno alle ore 20:00 dalla Chiesa Collegiata di Santa Maria della Pietà, in Piazza della Repubblica, e percorre le arterie principali della città: Corso Umberto I, Piazza Borgo, via Vittorio Veneto, via Giacomo Matteotti e Viale Amendola. Il corteo, accompagnato dalle congreghe, dalle confraternite e dalla banda, richiama migliaia di fedeli che attendono per strada, sui balconi addobbati e davanti agli altarini domestici. Prima dell'uscita, il sindaco consegna simbolicamente al patrono le chiavi della città, gesto che rinnova ogni anno il patto fra Eboli e San Vito. Nella stessa giornata il calendario liturgico è fittissimo, con Sante Messe dalle prime ore del mattino e la tradizionale Messa dedicata agli agricoltori.
Accanto ai riti religiosi, la festa conserva la sua anima contadina. La fiera «Fiori e Sapori di San Vito», allestita in Piazza della Repubblica con la collaborazione di Coldiretti Salerno, riprende il filo dell'antica Sagra di San Vito e mette in vetrina i prodotti agroalimentari e floricoli del territorio: mozzarella di bufala campana, ortaggi, conserve, olio, dolci e le piante ornamentali che fanno della piana del Sele uno dei distretti agricoli più dinamici d'Italia. Fra gli assaggi più attesi c'è lo spumone di San Vito, dolce gelato legato per consuetudine alla giornata del patrono.
La parte laica dei festeggiamenti anima Piazza della Repubblica e il centro storico con concerti, spettacoli, mostre fotografiche, giornate pet friendly e aperture straordinarie dei luoghi della cultura, a partire dal ManES – Museo Archeologico Nazionale di Eboli. Negli anni la festa ha ospitato anche «Il Ballo di San Vito – Festival del Mediterraneo», rassegna dedicata alla riscoperta della musica tradizionale campana e alle sue contaminazioni con i linguaggi musicali del bacino del Mediterraneo, oltre a manifestazioni sportive, iniziative solidali e appuntamenti per i più piccoli.
La devozione non si esaurisce in città: nella frazione di Santa Cecilia, la chiesa di San Vito al Sele dedica al patrono un proprio fine settimana di appuntamenti, con la benedizione dei cani il sabato sera, la processione solenne la domenica pomeriggio e un concerto conclusivo che chiude in musica il ciclo delle celebrazioni ebolitane.
Chi arriva a Eboli per San Vito trova una festa popolare autentica, non costruita per i turisti, in una città che Carlo Levi ha reso celebre con il titolo «Cristo si è fermato a Eboli». Fra una funzione e l'altra si possono visitare il centro storico medievale con il Castello Colonna, la Basilica di San Pietro alli Marmi e il ManES, e poi scendere verso la costa o risalire verso i Monti Picentini: Eboli è la porta naturale fra Salerno, il Cilento e il Vallo di Diano.
L'edizione 2026 della festa patronale di Eboli ha avuto il suo giorno solenne lunedì 15 giugno, festa liturgica di San Vito Martire. Il Comune e la Parrocchia della Collegiata hanno costruito, come da tradizione, un calendario che ha unito devozione e programma civile, con la vigilia del 14 giugno dedicata all'accoglienza dei fedeli, alle Messe e alla benedizione degli animali.
Alle ore 20:00 del 15 giugno la statua del patrono è uscita dalla Chiesa di Santa Maria della Pietà per il corteo lungo le principali strade cittadine, con la partecipazione delle congreghe e di migliaia di fedeli assiepati lungo il percorso e sui balconi addobbati.
Per l'occasione il ManES – Museo Archeologico Nazionale di Eboli ha osservato un'apertura straordinaria dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30), con visite guidate a cura dei Servizi Educativi comprese nel prezzo del biglietto ordinario e senza prenotazione; la chiusura settimanale è stata eccezionalmente spostata a martedì 16 giugno. In Piazza della Repubblica hanno trovato spazio la fiera agroalimentare e floricola «Fiori e Sapori di San Vito» e gli appuntamenti del programma civile.
Il ciclo delle celebrazioni si è chiuso nel fine settimana successivo, sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, nella frazione di Santa Cecilia con i festeggiamenti in onore di San Vito al Sele: benedizione dei cani il sabato sera, processione solenne la domenica pomeriggio e gran finale con il concerto di Fausto Leali.
In auto: A2 Autostrada del Mediterraneo, uscita Eboli; da Salerno circa 30 km lungo la SS 18. In treno: stazione di Eboli sulla linea Salerno–Battipaglia–Potenza, a poca distanza dal centro. In aereo: aeroporto di Salerno Costa d'Amalfi (circa 30 km) o Napoli Capodichino (circa 100 km).
Collegiata di Santa Maria della Pietà, Piazza della Repubblica, Corso Umberto I e centro storico; celebrazioni anche nella frazione Santa Cecilia, presso la chiesa di San Vito al Sele.
Tutte le celebrazioni religiose, la processione, la fiera e gli spettacoli in piazza sono a ingresso libero e gratuito. Il museo ManES si visita con il biglietto ordinario.
Nei giorni della festa il Comune dispone divieti di sosta e chiusure temporanee al traffico su Corso Umberto I, Piazza Borgo, Viale Amendola, Piazza della Repubblica e via Matteotti: conviene lasciare l'auto nei parcheggi periferici e raggiungere il centro a piedi.
La processione della sera è il momento più affollato: per avere una buona posizione lungo Corso Umberto I è bene arrivare almeno mezz'ora prima. Se si porta il cane alla benedizione, guinzaglio corto e acqua sono d'obbligo, perché a giugno il caldo può farsi sentire già nel tardo pomeriggio.
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Collegiata di Santa Maria della Pietà e centro storico
Piazza della Repubblica, 84025 Eboli