Devozione, «cente» e fuochi d'artificio nel borgo cilentano, ogni 2 luglio
Il 2 luglio la Chiesa celebra la Madonna delle Grazie e a Pollica, comune della provincia di Salerno in Campania, quella data coincide con il momento più atteso dell'anno. La devozione mariana legata a questa ricorrenza ha radici francescane e si è diffusa in tutto il Cilento, dove numerosi paesi la festeggiano; a Pollica, però, la festa ha assunto nei secoli una fisionomia propria, fatta di riti, suoni e gesti che la comunità ripete di generazione in generazione.
Cuore della celebrazione è il convento francescano di Santa Maria delle Grazie, fondato nei primi anni del Seicento per volontà dei principi Capano e completato nel 1611. All'interno si conservano tele attribuite a Nicola Malinconico, un coro ligneo settecentesco alle spalle dell'altare, un soffitto a cassettoni realizzato da Giuseppe Marrocco da Celso e soprattutto la statua della Madonna delle Grazie, collocata in una nicchia incorniciata da eleganti stucchi policromi di Pietro Sernicola. È da questa chiesa che ogni anno la processione muove verso il borgo.
Il rito più caratteristico è quello delle «cente»: strutture votive addobbate, portate in pellegrinaggio dai fedeli e accompagnate dalla banda musicale. Partono da piazza della Cortiglia e salgono fino alla chiesa della Madonna delle Grazie, in un corteo che unisce le famiglie del paese, gli emigrati tornati per l'occasione e i tanti devoti dei centri vicini. È un gesto di ringraziamento antico, comune a molte comunità cilentane ma che a Pollica conserva una partecipazione particolarmente sentita.
La festa non si esaurisce nel 2 luglio: comincia molto prima, con la solenne novena che apre i giorni di preparazione, e si struttura poi in una giornata scandita da appuntamenti fissi.
Accanto ai riti religiosi, curati anche dalla confraternita locale e animati dal coro parrocchiale, si svolge la parte civile dei festeggiamenti: spettacoli teatrali, serate comiche e musicali in piazza, luminarie e bancarelle. L'organizzazione poggia in larga parte sul volontariato: la Pro Loco Pollica promuove ogni anno serate di raccolta fondi con piatti della tradizione cilentana, il cui ricavato viene interamente destinato alla realizzazione dei festeggiamenti.
Il borgo antico di Pollica si aggrappa alle pendici del Monte Stella, a circa 370 metri di quota, dominato dal castello dei principi Capano e affacciato su un tratto di costa che comprende le frazioni marine di Acciaroli e Pioppi, quest'ultima considerata una delle patrie della dieta mediterranea. Tutto il territorio rientra nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO: chi arriva per la festa trova quindi, nello stesso giorno, un rito popolare autentico, un centro storico intatto e il mare a pochi chilometri.
È una festa che non nasce per il turismo e proprio per questo conserva un valore raro: si assiste a un rito vissuto, non ricostruito. Il consiglio è di salire in paese già dalla mattina, seguire il percorso delle «cente» e fermarsi fino a sera, quando la processione rientra e i fuochi d'artificio illuminano la collina. Da quel momento comincia ufficialmente l'estate di Pollica, con il calendario di sagre, concerti e serate che animeranno il borgo e le marine fino a settembre.
Anche nel 2026 la comunità di Pollica, in provincia di Salerno, ha rinnovato l'appuntamento con la Madonna delle Grazie nella data tradizionale del 2 luglio, quest'anno di giovedì. La macchina organizzativa si è messa in moto con largo anticipo: il 23 giugno è iniziata la solenne novena nella chiesa parrocchiale, mentre il 28 giugno la Pro Loco ha animato una serata conviviale di autofinanziamento, con piatti della cucina cilentana e musica, per sostenere le spese della festa.
Come ogni anno il centro del rito è stato il pellegrinaggio delle «cente», che dalla piazza della Cortiglia raggiungono accompagnate dalla banda musicale la chiesa della Madonna delle Grazie, seguito dalla messa solenne e dalla processione, articolata tra mattina e sera, con lo spettacolo pirotecnico a chiudere la giornata. La festa segna l'inizio dell'estate pollichese, che prosegue poi con gli eventi nel borgo e nelle marine di Acciaroli e Pioppi.
La giornata segue lo schema tradizionale consolidato della festa pollichese:
Gli orari puntuali e il programma civile completo (spettacoli teatrali, serate musicali e comiche in piazza) vengono diffusi localmente dal comitato festa e dalla parrocchia nei giorni immediatamente precedenti.
In auto: uscita di Vallo della Lucania-Castelnuovo Cilento sulla SS18, poi strade provinciali verso Pollica capoluogo (circa 25 km). In treno: stazione di Vallo della Lucania-Castelnuovo, collegata con autolinee locali; in estate Acciaroli e Pioppi sono raggiungibili anche via mare con i collegamenti costieri. Aeroporto più vicino: Salerno-Costa d'Amalfi.
Il centro storico è pedonale nei giorni di festa: conviene lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi. Il percorso verso il convento è in salita, con tratti selciati: scarpe comode consigliate.
La partecipazione ai riti religiosi, alla processione e allo spettacolo pirotecnico è gratuita. A pagamento solo le eventuali serate gastronomiche di raccolta fondi organizzate dalla Pro Loco.
Ricettività diffusa tra il borgo di Pollica e le frazioni costiere di Acciaroli e Pioppi, con B&B, agriturismi e strutture sul mare. In tavola i piatti del Cilento: alici di menaica, fusilli fatti a mano, fichi bianchi, olio extravergine e vini locali.
Essendo una festa patronale molto sentita, è opportuno un abbigliamento rispettoso durante le celebrazioni e la processione. Per gli orari definitivi conviene verificare gli avvisi della parrocchia e del comitato festa nei giorni precedenti.
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Centro storico di Pollica, chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari e convento di Santa Maria delle Grazie
Piazza della Cortiglia, 84068 Pollica