La festa patronale di Giarratana, tra la sciuta del simulacro cinquecentesco, nzaiareddi e fuochi sui Monti Iblei
La Festa della Madonna della Neve è la festa patronale di Giarratana, piccolo comune della provincia di Ragusa adagiato sui Monti Iblei, in Sicilia. Ogni anno, tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto, l'intero paese si raccoglie attorno alla sua Patrona, Maria Santissima della Neve, venerata anche come Regina della città. È una delle ricorrenze più sentite del territorio ibleo, capace di richiamare devoti, emigrati di ritorno e visitatori curiosi di assistere a un rito che si tramanda da secoli.
La devozione per la Madonna della Neve a Giarratana affonda le sue radici in un culto antichissimo, già vivo nell'antico insediamento di Terravecchia, il borgo originario distrutto e poi rifondato più a valle. La Madonna fu proclamata ufficialmente Patrona di Giarratana il 5 agosto 1644, in seguito a un editto del re Filippo IV di Spagna. Da allora il legame tra la comunità e la sua protettrice non si è mai interrotto: il venerato simulacro cinquecentesco, custodito nella Basilica di Sant'Antonio Abate, è il fulcro attorno a cui ruota tutta la festa.
Il cuore dei festeggiamenti è la 'sciuta', l'uscita solenne del simulacro che avviene a mezzogiorno del 5 agosto sul sagrato della Basilica di Sant'Antonio Abate. È un istante carico di emozione: il fercolo artistico, portato a spalla dai devoti, viene annunciato dal rullo dei tamburi di Giarratana e accompagnato dallo sparo dei caratteristici nzaiareddi colorati e dai fuochi pirotecnici. La processione attraversa il centro storico fino alla Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, dove si recita la preghiera dell'Angelus, per poi raggiungere la Chiesa Madre con l'omaggio floreale.
Le giornate di festa sono scandite da celebrazioni eucaristiche, sfilate delle bande musicali che percorrono Corso XX Settembre e Corso Umberto I con marce sinfoniche, e dalla partecipazione delle autorità civili e militari alla processione serale. Lungo le vie si vendono i dolci votivi della tradizione, come le cuddure e le pagnuccate. La festa si conclude in tarda serata con il rientro del simulacro in Basilica, accompagnato dal canto del Magnificat e da uno spettacolo pirotecnico sulla facciata della chiesa.
I festeggiamenti si aprono il 28 luglio con l'esposizione del simulacro alla venerazione dei fedeli e culminano il 5 agosto, giorno della festa patronale. Un appuntamento che racconta l'anima più autentica della provincia di Ragusa e dell'entroterra ibleo.
L'edizione 2026 della Festa della Madonna della Neve di Giarratana si svolge dal 28 luglio al 5 agosto. Le date sono confermate, mentre il programma dettagliato verrà reso noto dalla parrocchia nelle settimane precedenti la festa.
Come da tradizione consolidata, il 28 luglio il venerato simulacro cinquecentesco viene deposto dalla cappella dell'altare maggiore ed esposto alla venerazione dei fedeli. Il 5 agosto, giorno della Patrona, la giornata si apre all'alba con lo sparo a salve e il suono festoso delle campane, prosegue con le celebrazioni eucaristiche e le sfilate delle bande musicali, e raggiunge il culmine a mezzogiorno con la 'sciuta' del fercolo sul sagrato della Basilica di Sant'Antonio Abate. La giornata si chiude in serata con la processione solenne e i fuochi pirotecnici.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è ancora stato pubblicato. Sarà diffuso dalla parrocchia e dal Comune di Giarratana nelle settimane precedenti la festa.
Sulla base della struttura consolidata della festa, sono attesi:
Giarratana si raggiunge in auto dalla SS194 e dalle strade provinciali che collegano l'area iblea; gli aeroporti più vicini sono Comiso e Catania-Fontanarossa. Le stazioni ferroviarie di riferimento sono quelle dell'area ragusana, da cui proseguire in autobus o auto.
I festeggiamenti si svolgono dal 28 luglio al 5 agosto, con il momento clou nella giornata del 5 agosto.
La festa è gratuita e si svolge nel centro storico: si consiglia di arrivare in mattinata per assistere alla 'sciuta' di mezzogiorno e di prevedere abbigliamento adatto al caldo estivo siciliano. Posti limitati per il parcheggio nel centro: meglio lasciare l'auto in periferia.
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Basilica di Sant'Antonio Abate