La festa dei tre santi protettori nell'ultima domenica di luglio, sui Monti Iblei
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel più piccolo e meno popolato Comune della provincia di Siracusa, arroccato a oltre 500 metri sui Monti Iblei nel cuore della Sicilia sud-orientale, si rinnova ogni estate una delle tradizioni religiose più sentite del territorio. La festa patronale estiva di Cassaro si svolge nell'ultima domenica di luglio e coinvolge l'intera comunità , raccogliendo nel borgo anche gli emigrati che tornano per l'occasione.
La particolarità di Cassaro è che il paese venera tre santi protettori: San Sebastiano martire, Sant'Antonio Abate e San Giuseppe. Le solennità liturgiche di ciascun santo si celebrano nei rispettivi giorni durante l'anno, ma la grande festa esterna con processione e fuochi d'artificio tocca un solo santo all'anno, secondo una rotazione triennale: ogni protettore viene così festeggiato in pompa magna una volta ogni tre anni. La devozione affonda le radici in tempi antichi e nel corso dei secoli ha portato all'edificazione di più chiese, fino a quella attuale completata nel 1782.
Il momento più atteso è la Nisciuta, l'uscita solenne del simulacro dalla chiesa a mezzogiorno. Mentre le campane suonano a festa, il santo varca il portone tra il lancio dei tradizionali nzaiareddi e lo sparo dei mortaretti, accompagnato dalla banda musicale e dal gruppo dei tamburi di Cassaro. Il simulacro, collocato sulla vara montata su carro, viene condotto in processione fino alla Chiesa Madre. In serata, intorno alle 20.30, una seconda processione attraversa le vie del centro storico per riaccompagnare il santo nella sua chiesa.
La giornata si conclude a tarda sera con un atteso spettacolo pirotecnico che illumina il cielo del borgo ibleo, suggello di una festa che unisce fede, identità e convivialità .
Incastonato nella Valle dell'Anapo, ai margini della splendida area archeologica di Pantalica, Cassaro è un piccolo paese della Sicilia in provincia di Siracusa dal nome di origine araba (qaṣr, fortezza). La festa patronale offre al visitatore l'occasione di scoprire un angolo autentico dell'entroterra siciliano, lontano dai circuiti turistici di massa, dove le tradizioni popolari si vivono ancora con sincera intensità .
Il Comune di Cassaro, sui Monti Iblei in provincia di Siracusa, non ha ancora pubblicato date e programma ufficiali della festa patronale estiva 2026. Secondo la consolidata rotazione triennale dei tre santi protettori (San Sebastiano, Sant'Antonio Abate e San Giuseppe), nel 2026 dovrebbe tornare la festa di San Sebastiano martire, da celebrarsi come da tradizione nell'ultima domenica di luglio. Riti attesi: la Nisciuta di mezzogiorno con il lancio dei nzaiareddi, la processione serale e lo spettacolo pirotecnico conclusivo. Le informazioni saranno aggiornate non appena il programma verrà reso pubblico.
Cassaro si trova in provincia di Siracusa, sui Monti Iblei. In auto si raggiunge dalla SS124 verso Ferla e Palazzolo Acreide; l'autostrada di riferimento è la A18/A19 con uscita verso Siracusa, poi strade provinciali interne. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Siracusa o Lentini.
La festa si tiene nell'ultima domenica di luglio. La Nisciuta del simulacro avviene a mezzogiorno, la processione serale intorno alle 20.30 e lo spettacolo pirotecnico in tarda nottata.
L'accesso alle celebrazioni e alla processione è libero e gratuito.
Trattandosi di un piccolo borgo, si consiglia di pernottare a Siracusa, Palazzolo Acreide o nei dintorni e di abbinare la visita all'area archeologica di Pantalica.
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Chiesa Madre e centro storico di Cassaro