Fede, banda e fuochi di mezzogiorno nel borgo irpino, il 13 dicembre
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Sorbo Serpico è un comune di poco più di cinquecento abitanti in provincia di Avellino, in Campania, adagiato a 480 metri di altitudine sui rilievi che chiudono la valle del Sabato, a una decina di chilometri dal capoluogo irpino. Qui, ogni anno, il 13 dicembre il calendario del paese si ferma per la Festa di Santa Lucia vergine e martire, una delle ricorrenze più sentite dalla comunità locale. Non è la festa del patrono ufficiale del Comune, che resta San Martino di Tours, ma la devozione verso la santa siracusana protettrice della vista è talmente radicata da trasformare la giornata in un appuntamento identitario, capace di richiamare fedeli e visitatori dai comuni vicini della valle del Sabato e dall'intera Irpinia.
La giornata comincia presto, già dalle prime ore del mattino, quando il borgo si anima e le strade del centro storico vengono addobbate per il passaggio del corteo. Il momento centrale è la Santa Messa solenne celebrata a metà mattinata dal parroco, don Antonio Vincenzo Paradiso, seguita dalla processione con la statua della santa lungo le vie del paese. Il corteo procede accompagnato dallo scampanio delle campane e dai colpi a salve, in un'atmosfera che unisce raccoglimento religioso e partecipazione popolare. Nelle edizioni recenti le celebrazioni sono state precedute da un triduo di preparazione nei giorni immediatamente antecedenti, con messe, rosario e liturgia dei vespri.
Uno dei tratti più caratteristici della festa è la presenza del concerto bandistico: negli ultimi anni è stata la storica banda «Vieni a Suonare con Noi» di Bracigliano, in provincia di Salerno, ad accompagnare la processione e a scandire con le sue marce le tappe della giornata. A chiudere la parte solenne arriva poi lo spettacolo pirotecnico diurno di mezzogiorno, affidato alla premiata ditta di Carmine Lieto di Visciano (Napoli), specializzata nelle grandi feste patronali del Sud. I fuochi diurni, con i loro giochi di fumi colorati e le batterie di colpi ritmate, sono una tradizione tipicamente campana e rappresentano per molti visitatori il momento più atteso dell'intera manifestazione.
Per tutta la mattinata il centro del paese ospita gli stand gastronomici allestiti lungo le vie, dove si possono assaggiare dolci e specialità della tradizione locale preparati con prodotti freschi del territorio. La cucina irpina di dicembre è quella delle feste: dolci fritti, prodotti da forno, salumi e formaggi della montagna, accompagnati dai vini della zona. È un modo semplice e conviviale per prolungare la festa dopo la processione e per far conoscere ai visitatori la produzione agroalimentare di un territorio noto per i suoi grandi bianchi e per la castanicoltura.
La festa è anche l'occasione per visitare un borgo poco conosciuto ma ricco di sorprese. Il nome stesso racconta il territorio: «Sorbo» rimanda al sorbo, l'albero da frutto diffuso in zona, mentre «Serpico» viene fatto risalire al latino o alla presenza di un antico luogo di culto. Da vedere:
Nel calendario del paese la Festa di Santa Lucia si affianca ad altri appuntamenti tradizionali, come la sagra della coccetella d'estate e la sagra della castagna e del vino in autunno: insieme raccontano un anno scandito dalla terra, dalla fede e dalla convivialità.
È una festa di paese autentica, senza filtri e senza grandi apparati turistici: chi arriva a Sorbo Serpico il 13 dicembre trova una comunità intera in strada, il suono della banda tra i vicoli, l'odore dei dolci fritti e il cielo di mezzogiorno riempito dai fuochi. Per chi visita la Campania interna d'inverno, è una delle occasioni migliori per capire come si vive davvero il Natale irpino, lontano dai circuiti più battuti.
Al momento non esiste alcuna comunicazione ufficiale sul programma della Festa di Santa Lucia 2026 a Sorbo Serpico, in provincia di Avellino. Trattandosi di una ricorrenza legata al calendario liturgico, i festeggiamenti si sono svolti negli ultimi anni sempre nella stessa giornata di dicembre dedicata alla santa, ma finché il Comune, la parrocchia o la stampa locale non pubblicheranno la locandina non è possibile indicare orari, nomi della banda o della ditta pirotecnica.
Nelle ultime edizioni la struttura della giornata è rimasta costante: triduo di preparazione nei giorni precedenti, messa solenne in tarda mattinata, processione con la statua di Santa Lucia per le vie del centro storico accompagnata dallo scampanio e dal concerto bandistico, spettacolo pirotecnico diurno a mezzogiorno e stand gastronomici con dolci e prodotti tipici irpini. Consigliamo comunque di verificare le informazioni presso il Comune di Sorbo Serpico prima di mettersi in viaggio.
Sorbo Serpico si trova a circa 10 km da Avellino, sui rilievi della valle del Sabato. In auto si esce dal raccordo autostradale Avellino-Salerno o dall'A16 Napoli-Canosa (uscita Avellino Est) e si prosegue sulle provinciali in direzione Salza Irpina e Santo Stefano del Sole. Da Napoli sono circa 70 km. In treno la stazione utile è Avellino, collegata con autolinee locali ai comuni della valle; il servizio nei giorni festivi è ridotto, quindi l'auto resta la soluzione più comoda.
Il borgo è piccolo e nelle giornate di festa il centro storico viene chiuso al traffico per il passaggio della processione: conviene lasciare l'auto negli spiazzi all'ingresso del paese e proseguire a piedi. Le vie del centro sono in salita e in parte lastricate.
La partecipazione alle celebrazioni religiose, alla processione e allo spettacolo pirotecnico è libera e gratuita, trattandosi di eventi che si svolgono in chiesa e sulle vie pubbliche. Gli stand gastronomici sono a pagamento, con consumazioni a prezzi popolari.
A dicembre, a 480 metri di quota, la temperatura può essere rigida: abbigliamento pesante e scarpe comode sono indispensabili. Per pernottare conviene appoggiarsi ad Avellino o agli agriturismi della valle del Sabato. Per informazioni aggiornate ci si può rivolgere al Comune di Sorbo Serpico (tel. +39 0825 981053) o alla parrocchia.
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Centro storico di Sorbo Serpico