La festa d'agosto di Mercato San Severino, tra triduo, processione solenne e fuochi d'artificio
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore dell'estate, Mercato San Severino — comune della valle dell'Irno, in provincia di Salerno, in Campania — dedica alcuni giorni a San Vincenzo Ferreri, il predicatore domenicano la cui devozione è profondamente radicata nel capoluogo comunale. La festa non è soltanto un appuntamento religioso: è il momento in cui il paese si riempie di luminarie, bancarelle e musica, e in cui le famiglie severinesi tornano a ritrovarsi lungo corso Diaz e nelle piazze del centro.
La preparazione spirituale si svolge nella chiesa di San Giovanni in Parco, dove per tre sere consecutive viene esposta la reliquia del santo. Il ritmo è quello tradizionale delle feste campane: il Santo Rosario nel tardo pomeriggio, seguito dalla concelebrazione eucaristica serale, affidata di volta in volta ai sacerdoti della forania e a religiosi dell'Ordine dei Predicatori, la famiglia domenicana a cui apparteneva San Vincenzo Ferreri. Nella cappella laterale trova spazio anche una mostra fotografica e didattica dedicata alla figura del santo.
Il giorno centrale è la domenica: le Sante Messe si susseguono dalla prima mattina fino a mezzogiorno, mentre in serata il simulacro esce per le strade cittadine nella solenne processione, accompagnata dal clero, dalle confraternite e da un lungo corteo di fedeli. Il percorso attraversa le vie principali del centro e si conclude di norma in piazza Ettore Imperio, dove viene impartita la benedizione finale. È il momento più partecipato dell'intera festa, quello in cui la comunità si riconosce per intero.
Il programma civile affianca con naturalezza quello religioso. Fin dalle prime ore del mattino il matinée bandistico percorre le strade del paese; più tardi le formazioni musicali — negli anni si sono alternate bande del territorio, come quella Città di Mercato San Severino e quella Città di Bracigliano — si esibiscono lungo corso Diaz. Le serate ospitano concerti di musica napoletana e popolare in piazza, mentre il gran finale è affidato allo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo severinese.
Come in ogni festa del Salernitano, anche qui il gusto ha la sua parte: i banchi di torrone e di dolciumi, i chioschi con panini e fritture, i giocattoli per i bambini disegnano una passeggiata serale che dura fino a notte. È una festa profondamente popolare, gratuita e all'aperto, dove la dimensione devozionale e quella conviviale non si escludono ma si sostengono a vicenda.
La manifestazione è curata dal Comitato Festa San Vincenzo Ferreri insieme alla parrocchia di San Giovanni in Parco e con il sostegno dell'Amministrazione comunale di Mercato San Severino. Il comitato coordina sia il calendario liturgico sia gli appuntamenti civili, e diffonde il programma attraverso i propri canali social e le locandine affisse in paese.
L'appuntamento cade tradizionalmente nella prima metà di agosto, in un fine settimana che negli ultimi anni è oscillato tra i primissimi giorni del mese e il weekend successivo: nel 2024 i festeggiamenti si sono svolti dal 1° al 4 agosto, nel 2025 dal 9 all'11 agosto. Per l'edizione 2026 le date non sono ancora state rese note ufficialmente: conviene seguire i canali del comitato e del Comune per la conferma del calendario.
Chi visita la Campania in agosto trova a Mercato San Severino una festa autentica, lontana dai circuiti turistici più battuti: nessun biglietto, nessuna passerella, ma una comunità intera che si mette in strada. Tra il borgo, il castello normanno che domina il paese e le colline della valle dell'Irno, è anche un'ottima occasione per scoprire un angolo meno noto della provincia di Salerno.
Al momento non risulta pubblicato alcun programma ufficiale per la Festa di San Vincenzo Ferreri 2026 a Mercato San Severino. Le informazioni disponibili riguardano le edizioni precedenti, che collocano i festeggiamenti nella prima metà di agosto: dal 1° al 4 agosto nel 2024 e dal 9 all'11 agosto nel 2025.
Se il calendario seguirà l'impostazione degli ultimi anni, la festa si articolerà in un triduo di preparazione nella chiesa di San Giovanni in Parco, con esposizione della reliquia del santo, Santo Rosario nel tardo pomeriggio e concelebrazione eucaristica serale; nella giornata centrale, di domenica, si susseguiranno le Sante Messe del mattino e in serata partirà la solenne processione con benedizione conclusiva in piazza Ettore Imperio.
Sul versante civile ci si attende il consueto matinée bandistico per le vie del paese, i concerti serali in piazza, le bancarelle lungo corso Diaz e lo spettacolo pirotecnico finale. Nomi, orari e date restano però da confermare: il programma viene diffuso di norma pochi giorni prima dell'inizio, tramite le locandine affisse in paese e i canali social del comitato e del Comune di Mercato San Severino.
Mercato San Severino si raggiunge facilmente in auto dalla rete autostradale che collega Salerno, Nocera e l'Avellinese; il centro dista una ventina di chilometri da Salerno. In treno, la stazione di Mercato San Severino è servita dai collegamenti regionali da e per Salerno e Avellino, e si trova a breve distanza dal centro.
Tutti gli appuntamenti — celebrazioni, processione, concerti bandistici e spettacolo pirotecnico — si svolgono in chiesa, in piazza e lungo le vie del paese: l'ingresso è libero e gratuito. A pagamento solo le consumazioni presso bancarelle e chioschi.
Durante la processione e i fuochi d'artificio il centro è chiuso al traffico: conviene arrivare con un certo anticipo e parcheggiare nelle aree periferiche. Le serate agostane sono calde e umide: abbigliamento leggero, acqua e scarpe comode. Per chi entra in chiesa durante le celebrazioni è richiesto un abbigliamento consono.
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Chiesa di San Giovanni in Parco, corso Diaz e piazza Ettore Imperio