La devozione invernale della Sabina, tra benedizione della gola e tradizioni di paese
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa di San Biagio è una delle ricorrenze invernali più radicate di Forano, comune della Provincia di Rieti, nel Lazio. Il calendario ufficiale delle manifestazioni ricorrenti del Comune di Forano la colloca alla prima domenica dopo il 3 febbraio, mentre il 3 febbraio resta la data liturgica in cui la Chiesa fa memoria del vescovo di Sebaste. Non è quindi una data fissa: cambia ogni anno, ma il ritmo è sempre lo stesso, quello di una comunità che si ritrova nel momento più freddo dell'anno.
San Biagio è invocato in tutta Italia come protettore della gola. La tradizione lo lega all'episodio del bambino che stava soffocando per una lisca di pesce e che il santo avrebbe salvato: da qui il rito della benedizione della gola, impartita incrociando due candele davanti al collo dei fedeli, spesso al termine della messa. È un gesto semplice, popolarissimo, che a Forano come in tanti paesi della Sabina richiama in chiesa anche chi non frequenta abitualmente le celebrazioni. In molte comunità il rito si accompagna alla benedizione della frutta o alla distribuzione di pane benedetto.
Forano si distende sulle colline verdi della Sabina, a poco più di 200 metri di altitudine, con lo sguardo che corre verso il corso lento del Tevere e la sagoma inconfondibile del Monte Soratte. Le sue origini affondano nell'età romana — il toponimo deriverebbe dalla Gens Furia, una delle famiglie che qui possedevano ville — e proseguono nel Medioevo con il Fundus Furiano e i castelli sorti attorno all'anno Mille. Divenuto libero Comune nel 1262, il paese conobbe una stagione di rinnovamento sotto la famiglia Strozzi, che riordinò la piazza e il palazzo baronale ed eresse la chiesa della Santissima Trinità nel 1682. La chiesa del patrono San Sebastiano, del 1627, resta uno dei riferimenti architettonici e devozionali del centro storico.
La Festa di San Biagio non è un episodio isolato: è il secondo appuntamento di un ciclo invernale molto sentito. A gennaio si celebra Sant'Antonio Abate, il 17 o la domenica successiva, con la benedizione degli animali e i dolci tradizionali della tradizione sabina; il 20 gennaio è la volta della Sveglia di San Sebastiano, che apre i festeggiamenti del santo patrono. Poi l'anno prosegue con gli appuntamenti primaverili e sportivi e culmina nelle Feste Agostane, tra il 15 e il 24 agosto, quando Forano si anima con la celebre Sagra della Pastasciutta.
Chi cerca la Sabina autentica trova in questa festa un ritratto fedele: nessuna scenografia turistica, ma una devozione popolare vissuta con naturalezza, in un borgo che dista poco più di cinquanta chilometri da Roma e appena una quarantina da Rieti. È il tipo di appuntamento che racconta l'Italia dei paesi meglio di molte manifestazioni più grandi, e che si può abbinare facilmente a una passeggiata tra gli uliveti secolari della valle del Tevere.
La Festa di San Biagio a Forano segue una data mobile: il calendario ufficiale delle manifestazioni ricorrenti del Comune la indica alla prima domenica dopo il 3 febbraio, giorno in cui la Chiesa celebra la memoria del santo vescovo di Sebaste.
Al centro della giornata resta la benedizione della gola, impartita ai fedeli con due candele incrociate al termine della celebrazione. È una devozione popolare che a Forano, come in tutta la Sabina, richiama in chiesa un pubblico ampio e trasversale.
Per l'edizione 2026 non è stato pubblicato un programma dettagliato online: gli orari delle celebrazioni vengono comunicati localmente dalla parrocchia e dal Comune di Forano, in provincia di Rieti.
In auto: da Roma (circa 55 km) si percorre la via Salaria o l'autostrada A1 con uscita Ponzano Romano-Soratte, proseguendo verso la Sabina; da Rieti circa 42 km lungo la Salaria.
In treno: la linea FL1 Orte-Fiumicino serve le stazioni della bassa Sabina; la fermata di Poggio Mirteto Scalo è la più comoda, poi si prosegue in auto o con i collegamenti su gomma.
Le celebrazioni religiose e i momenti di festa nel centro storico sono a ingresso libero. Eventuali degustazioni o iniziative delle associazioni locali possono prevedere un contributo.
Si è in pieno inverno: abbigliamento caldo e scarpe comode per le vie in pendenza del borgo. Conviene verificare gli orari delle messe presso la parrocchia o il Comune (tel. +39 0765 570020) nei giorni precedenti, perché la data varia di anno in anno.
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Centro storico di Forano