La festa più antica di Fiano Romano, tra devozione popolare e tradizione tiberina
La Festa di Settembre in onore della Madonna Addolorata è la celebrazione identitaria di Fiano Romano, comune della Città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio. Tutto comincia il 24 marzo 1842, quando nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano viene collocata un'immagine in cera raffigurante la Vergine Addolorata, vestita di raso e acquistata con le offerte dei fedeli fianesi, sistemata in un'apposita nicchia sopra il Santissimo Crocifisso. In quello stesso anno viene solennizzata per la prima volta la festa in onore della Madonna: un'organizzazione affidata esclusivamente alle donne del paese, che soltanto dal 1933 vedrà la partecipazione anche degli uomini.
Nell'agosto del 1879 alcune donne di Fiano chiesero al parroco di Santo Stefano, don Stefano Meccarocci, di restituire alla comunità la celebrazione in onore dell'Addolorata: la richiesta, sottoposta al giudizio del vescovo diocesano, fu accolta. Dopo alcuni anni di sospensione, la festa riprese senza ulteriori interruzioni a partire dal 1889. All'inizio degli anni Sessanta del Novecento l'organizzazione passò all'Associazione Pro Loco di Fiano Romano, che le diede il nome con cui è conosciuta ancora oggi: Festa di settembre in onore della Madonna Addolorata. Quasi due secoli dopo la prima edizione, la numerazione progressiva delle annate — 182ª nel 2024, 183ª nel 2025, 184ª nel 2026 — racconta meglio di ogni parola la continuità di questa tradizione.
Il cuore della festa resta immutato: la processione solenne della domenica, quando la sacra immagine della Madonna Addolorata viene portata lungo le vie del centro storico accompagnata dalla banda musicale e seguita dalle confraternite, dalle autorità civili e da una folla che comprende molti fianesi rientrati per l'occasione. Il percorso attraversa i vicoli attorno alla chiesa di Santo Stefano e le piazze del paese, addobbate per l'occasione. L'evento è organizzato dalla Pro Loco con il contributo della Parrocchia, della Pia Unione e dell'Amministrazione comunale, e negli ultimi anni ha visto anche la partecipazione ufficiale della Città metropolitana di Roma Capitale e dei sindaci delle conferenze territoriali tiberina, flaminia e cassia.
Attorno al momento religioso si sviluppa una festa di paese a tutti gli effetti, che si distende su tre giornate. Le luminarie tradizionali disegnano archi di luce sopra le strade, mentre bancarelle e stand animano il centro storico dal pomeriggio a notte fonda. Il programma alterna abitualmente:
Adagiato su un colle che domina la campagna tra il Tevere e la Sabina, a una trentina di chilometri da Roma, Fiano Romano conserva un nucleo antico raccolto attorno al Castello Ducale Orsini, imponente rocca quattrocentesca che caratterizza il profilo del borgo. La festa di settembre è l'occasione migliore per scoprire il paese fuori dai circuiti turistici più battuti: il centro storico, di norma tranquillo, si trasforma in un salotto all'aperto dove la dimensione religiosa e quella conviviale convivono con naturalezza, secondo un modello di festa patronale diffuso in tutto il Lazio ma qui declinato con una continuità documentaria davvero rara.
Chi cerca un'esperienza autentica di tradizione laziale troverà a Fiano Romano una festa non costruita per il turismo, ma vissuta dalla comunità. La partecipazione è libera e gratuita per la maggior parte degli appuntamenti, l'atmosfera è familiare e la vicinanza a Roma la rende facilmente raggiungibile anche per una sola serata. È inoltre l'evento che chiude idealmente il cartellone dell'Estate Fianese, la rassegna estiva promossa dal Comune di Fiano Romano da giugno a settembre.
Le date della Festa di Settembre 2026 sono ufficiali: dal 18 al 20 settembre, nel centro storico di Fiano Romano. La festa figura nel calendario dell'Estate Fianese 2026 pubblicato dal Comune, che riunisce spettacoli, sagre, concerti, festival, letture di poesia e giochi per tutte le età da giugno a settembre.
L'edizione è curata dall'Associazione Pro Loco di Fiano Romano, che gestisce la manifestazione dagli anni Sessanta del Novecento, insieme alla parrocchia di Santo Stefano, alla Pia Unione e all'Amministrazione comunale.
In auto: uscita Fiano Romano dell'Autostrada A1 Milano-Napoli, poi indicazioni per il centro. Da Roma si percorre la via Salaria o la Flaminia in circa 40 minuti. Durante la festa il centro storico è in gran parte chiuso al traffico: conviene utilizzare i parcheggi nelle aree periferiche e proseguire a piedi.
Le autolinee Cotral collegano Fiano Romano con Roma (stazione Saxa Rubra della ferrovia Roma-Viterbo). Verificare gli orari serali e festivi prima di programmare il rientro.
La partecipazione alle celebrazioni religiose, alla processione e agli spettacoli in piazza è gratuita. Sono a pagamento soltanto le consumazioni presso gli stand gastronomici e gli acquisti alle bancarelle.
La processione della domenica è il momento di maggiore affluenza: conviene arrivare con un buon anticipo per trovare posto lungo il percorso. Scarpe comode per i vicoli in salita del centro storico e una giacca leggera per le serate di fine settembre.
Programma dettagliato pubblicato sul sito del Comune di Fiano Romano e sui canali della Pro Loco nelle settimane che precedono l'evento.
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Centro storico di Fiano Romano