La montagna che prende fuoco: dal 1814, mille fascine accese sul Soratte per la Vergine
Ogni anno, l'ultima domenica di maggio, il borgo di Sant'Oreste, nella Città metropolitana di Roma Capitale, vive la sua giornata più attesa: la Festa della Madonna di Maggio, che si ripete ininterrottamente dal 1814 e culmina con la celebre Fiaccolata del Monte Soratte. È uno degli spettacoli di devozione popolare più impressionanti del Lazio: circa mille fascine di canne vengono accese contemporaneamente sul fianco della montagna, che nella notte sembra letteralmente prendere fuoco, visibile anche da molto lontano nella valle del Tevere.
La tradizione nasce da un voto. Don Luigi Peligni, sacerdote arrestato dai francesi per aver rifiutato il giuramento di adesione al governo napoleonico, dopo la liberazione diede avvio a Sant'Oreste alla pratica del Mese Mariano, la devozione alla Vergine che accompagna tutto il mese di maggio. Da quel 1814 la comunità non ha mai smesso di rinnovare l'omaggio, e dal 1858 il programma dei festeggiamenti accoglie l'accensione delle fascine sul monte, diventata nel tempo il cuore identitario della festa.
Nel tardo pomeriggio, dopo la Santa Messa, l'effigie venerata della Madonna di Maggio viene portata in processione per le vie del centro storico, addobbate per l'occasione con fiori, archi luminosi e luci colorate, alla presenza delle autorità religiose, civili e militari e di numerosi fedeli. Il corteo raggiunge la Cappella di Sant'Antonio, di fronte al Monte Soratte: quando la processione arriva a Piazza Mola a Vento, sul monte vengono accese simultaneamente le fascine di canne, disposte nei giorni precedenti dai volontari lungo lo sperone roccioso dove svetta una croce di ferro. Fuoco, fumo e fuochi d'artificio si rincorrono nel cielo del Soratte, chiudendo la giornata con uno spettacolo pirotecnico che lascia senza fiato.
Dietro i pochi minuti di incanto della Fiaccolata c'è il lavoro paziente del Comitato Festeggiamenti Madonna di Maggio: le canne vengono raccolte, essiccate e legate in fascine durante tutto l'anno, poi trasportate a spalla sulla montagna e sistemate nei punti stabiliti nei giorni che precedono la festa. È un rito collettivo che coinvolge intere famiglie di Sant'Oreste e che la Città metropolitana di Roma ha più volte celebrato come patrimonio della comunità locale.
Il Monte Soratte, che domina solitario la campagna a nord di Roma lungo la Via Flaminia, è il cuore dell'omonima Riserva Naturale regionale, punteggiata di antichi eremi e sentieri panoramici da cui lo sguardo abbraccia gran parte del Lazio. Molti escursionisti scelgono proprio la domenica della festa per salire in vetta di giorno e assistere la sera all'accensione della montagna. Il borgo di Sant'Oreste, a circa 48 chilometri da Roma, accoglie i visitatori con canti, musica dal vivo, la banda e, in alcune edizioni, i lanci dei parapendii sopra la valle.
Gratuita e profondamente autentica, la Festa della Madonna di Maggio richiama ogni anno migliaia di persone tra fedeli, curiosi e fotografi. Per chi vuole scoprire le tradizioni popolari del Lazio, l'ultima domenica di maggio a Sant'Oreste è un appuntamento che vale da solo il viaggio.
Domenica 31 maggio 2026 Sant'Oreste ha rinnovato per oltre la duecentesima volta il suo omaggio alla Madonna di Maggio. La giornata ha seguito il rito consolidato: la Santa Messa, poi la processione serale con l'effigie della Vergine per le vie del centro storico decorate con fiori e archi luminosi, accompagnata dalle autorità e dalla banda, fino alla Cappella di Sant'Antonio di fronte al Monte Soratte.
All'arrivo del corteo a Piazza Mola a Vento, i volontari del Comitato Festeggiamenti hanno acceso simultaneamente le circa mille fascine di canne preparate durante l'anno e disposte nei giorni precedenti sullo sperone roccioso della croce di ferro: il Soratte si è illuminato nella notte, tra il fumo e i fuochi d'artificio del gran finale, davanti a migliaia di spettatori giunti da tutta la provincia di Roma e dalla vicina Sabina.
In auto: da Roma (circa 48 km) lungo la Via Flaminia in direzione Terni, oppure con l'autostrada A1 Roma-Firenze, uscita più vicina e prosecuzione verso Sant'Oreste. Nei giorni di festa è attiva una navetta gratuita dal parcheggio dello stadio verso il centro del paese.
La festa è a ingresso libero: processione, fiaccolata e fuochi d'artificio sono visibili gratuitamente dal paese e dai punti panoramici verso il Monte Soratte.
Arrivare nel tardo pomeriggio per seguire la processione e trovare un buon punto di osservazione verso il monte; l'accensione delle fascine avviene dopo il tramonto. Chi ama camminare può salire in giornata sui sentieri della Riserva Naturale Monte Soratte e rientrare in paese per la sera.
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Centro storico di Sant'Oreste e Monte Soratte
Piazza Principe Umberto, 00060 Sant'Oreste