La devozione ai patroni di Castel Sant'Elia nel cuore della Tuscia falisca
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa dei Santi Patroni Sant'Anastasio e San Nonnoso è il momento più sentito del calendario di Castel Sant'Elia, piccolo borgo della provincia di Viterbo, nel Lazio. Ogni anno, ai primi di settembre, la comunità castellese si stringe attorno ai suoi due protettori dando avvio al cosiddetto Settembre Castellese, il ciclo di ricorrenze religiose e civili che anima il paese fino alla metà del mese. È una celebrazione che unisce la dimensione spirituale a quella popolare, con processioni, musica, spettacoli e i tradizionali fuochi d'artificio.
I due patroni furono tra i primi abati del monastero di Sant'Elia, fiorito nella Valle Suppentonia già nella prima metà del VI secolo. Sant'Anastasio, ricordato come abate di Suppentonia, è citato nei Dialoghi di San Gregorio Magno, mentre San Nonnoso è celebrato per la sua umiltà e per i prodigi legati alla vita monastica. Le loro spoglie riposano nella cripta della Basilica di Sant'Elia, meta di devozione e di pellegrinaggio: da secoli i castellesi ne custodiscono la memoria con affetto profondo.
I festeggiamenti si articolano tradizionalmente in due giornate:
Nei giorni successivi il Settembre Castellese prosegue con la festa della Madonna ad Rupes (attorno al 12 settembre), con messa, processione e spettacolo pirotecnico, a testimonianza della fortissima vocazione religiosa di questo territorio.
Castel Sant'Elia sorge in cima a una spettacolare forra, circondato dalla natura dell'Agro Falisco. Il borgo custodisce due gioielli di grande valore: la Basilica di Sant'Elia, nata da un monastero del VI secolo e trasformata in basilica nell'XI, celebre per il ciclo di affreschi tra i più preziosi del Lazio, e il Santuario di Santa Maria ad Rupes con la sua Scala Santa di 144 gradini scavati nella roccia dall'eremita Fra Rodio. Partecipare alla Festa dei Santi Patroni significa vivere una tradizione autentica e scoprire, allo stesso tempo, uno dei luoghi più suggestivi della Tuscia viterbese.
L'edizione 2026 della Festa dei Santi Patroni Sant'Anastasio e San Nonnoso a Castel Sant'Elia (provincia di Viterbo) rinnoverà la tradizione del Settembre Castellese. Secondo la consuetudine, i festeggiamenti si svolgono all'inizio di settembre con la solenne processione dei patroni fino alla Basilica di Sant'Elia, la messa solenne, gli spettacoli serali e i fuochi d'artificio di chiusura.
Le date e il programma dettagliato dell'edizione 2026 non sono ancora stati diffusi ufficialmente: si consiglia di verificare gli aggiornamenti sui canali del Comune di Castel Sant'Elia e della parrocchia prima di programmare la visita.
In auto: Castel Sant'Elia si raggiunge dalla SS Flaminia e dalla Cassia, passando per Nepi e Civita Castellana; dista circa un'ora da Roma. In treno: stazione di Civita Castellana sulla linea Roma-Viterbo (ex Roma Nord), poi breve tratto in auto o autobus.
La partecipazione alle celebrazioni e alle processioni è libera e gratuita.
Approfittate della visita per scoprire la Basilica di Sant'Elia con i suoi affreschi e il Santuario di Santa Maria ad Rupes con la Scala Santa. Nei giorni di festa si consiglia di parcheggiare all'ingresso del borgo e proseguire a piedi.
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Borgo di Castel Sant'Elia e Basilica di Sant'Elia