Tre giorni di fede, cicatielli con il pulieio e musica popolare nel rione storico di Grottaminarda
A Grottaminarda, comune della Valle Ufita in provincia di Avellino, l'estate comincia davvero il primo fine settimana di luglio, quando il rione Cappelluzza si riempie di luminarie, tavolate e musica. La Festa della Cappelluzza non è un evento costruito a tavolino: è una festa di vicinato, cresciuta negli anni fino a coinvolgere l'intero paese e buona parte dell'Irpinia orientale, con quell'impasto di devozione popolare, cucina contadina e balli di piazza che è tipico della Campania interna.
Il nome della festa viene dalla piccola edicola votiva della zona detta Sotto la Porta — la cappelluzza, appunto — attorno alla quale è nata la devozione a Sant'Antonio e a Santa Rita. Le due statue, di dimensioni ridotte (da qui il soprannome affettuoso di santi "piccirilli"), sono il centro della parte religiosa: la domenica si celebra la Santa Messa davanti alla cappella e, subito dopo, la processione solenne attraversa le vie principali del centro accompagnata dai fedeli del rione. La manifestazione è promossa dal Comitato Festa Sant'Antonio e Santa Rita insieme alla Parrocchia di Santa Maria Maggiore, con il patrocinio del Comune di Grottaminarda.
Dal 1995 alla festa religiosa si è affiancata la Sagra del cicatiello con il pulieio, oggi il richiamo gastronomico più forte dell'appuntamento. Il cicatiello (o cecatiello) è una pasta fresca fatta a mano, cugina irpina del cavatello; il pulieio è l'erba aromatica spontanea che cresce nelle campagne della Valle Ufita e che dà al sugo un profumo inconfondibile. La preparazione è quasi un rito: il pulieio viene fatto ammorbidire nell'olio con prezzemolo e aglio, poi unito alla salsa e ai pomodori freschi, e lasciato sobbollire con pazienza finché il gusto non raggiunge la giusta intensità. La pasta si lessa a parte e si unisce al sugo in quello che le donne del rione chiamano "lo sposalizio".
Ogni sera, dopo l'apertura degli stand, il palco del rione ospita orchestre da ballo, gruppi di liscio e band locali: repertori che mettono d'accordo nonni e nipoti e che tengono la piazza in piedi fino a notte fonda. La domenica, dopo la processione, il cielo sopra il Piazzale Padre Pio si illumina con lo spettacolo pirotecnico, il momento più atteso e più fotografato dei tre giorni. Negli ultimi anni il cartellone si è arricchito di un grande concerto ospite in Piazzale "G. Scirea", a ingresso gratuito, che allarga il pubblico ben oltre i confini comunali.
La festa risale alla metà degli anni Settanta e nel 2025 ha tagliato il traguardo dei cinquant'anni, celebrati con tre giorni particolarmente ricchi e con l'inaugurazione della piazzetta riqualificata del rione. L'edizione del 2026 è la 51ª: un dato che racconta meglio di ogni altra cosa la continuità di un impegno tutto volontario, portato avanti di generazione in generazione dalle famiglie della Cappelluzza.
La Festa della Cappelluzza apre di fatto la stagione degli eventi estivi di Grottaminarda, l'Estate Grottese, che prosegue poi in agosto con lo storico Festone e a settembre con i festeggiamenti in onore della Madonna di Carpignano. Chi visita l'Irpinia in questo periodo può quindi costruire un itinerario che unisce feste popolari, borghi della Valle Ufita e Baronia, cantine e produzioni tipiche del territorio.
È una festa autentica, non turistica: si mangia bene e a prezzi popolari, si balla in piazza, si assiste a una processione ancora molto partecipata. Per chi arriva da fuori è anche il modo più diretto per capire come funziona una festa di rione del Sud Italia, dove il comitato, la parrocchia e i volontari costruiscono tutto insieme, dalla cucina al palco.
L'edizione 2026 della Festa della Cappelluzza, la cinquantunesima, si è tenuta a Grottaminarda dal 3 al 5 luglio, organizzata dal Comitato Festa Sant'Antonio e Santa Rita con la Parrocchia di Santa Maria Maggiore e il patrocinio del Comune guidato dal sindaco Marcantonio Spera, sotto la presidenza di don Rosario Paoletti.
Le prime due serate sono state dedicate alla XXVI Sagra del cicatiello con il pulieio, accompagnata dallo spezzatino con patate, peperoni e salsiccia, con apertura degli stand alle 21 e spettacoli musicali a seguire: il Michele Inglese Show il venerdì e gli Amici di Balera il sabato.
Domenica 5 luglio la festa è entrata nel vivo con la Santa Messa alle 19 presso la Cappelluzza, la processione solenne per le vie principali del paese alle 20, lo spettacolo pirotecnico delle 21 su Piazzale Padre Pio e la gran serata di liscio con il gruppo I Nicolas.
A completare il cartellone della 51ª festa, domenica 19 luglio, il concerto gratuito dei Nomadi sul palco del Piazzale "G. Scirea", uno degli appuntamenti più attesi dell'Estate Grottese 2026.
Grottaminarda si raggiunge facilmente in auto dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda, oppure dalla SS 90 delle Puglie. Il paese dista circa 35 km da Avellino e poco più di un'ora e mezza da Napoli. Le serate si svolgono nel rione Cappelluzza e nel centro abitato: conviene parcheggiare nelle aree esterne al rione e proseguire a piedi, perché le vie interne vengono chiuse al traffico durante la processione e gli spettacoli.
La partecipazione alla festa e agli spettacoli in piazza è libera e gratuita; i concerti ospiti in Piazzale "G. Scirea" sono anch'essi a ingresso gratuito. Si paga solo quello che si consuma agli stand gastronomici della sagra, con i piatti serviti a prezzi popolari.
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Rione Cappelluzza
Rione Cappelluzza, via Alcide De Gasperi, 83035 Grottaminarda