Il dolce più lungo della Valle di Comino invade Piazza Marconi
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
La Festa dell'Autunno con la Maxitorta è l'appuntamento che, da oltre vent'anni, identifica il Comune di Fontechiari, nella Valle di Comino, in provincia di Frosinone. L'idea è semplice e spettacolare allo stesso tempo: costruire, davanti al pubblico, un dolce che occupa quasi per intero Piazza G. Marconi. La Maxitorta supera i venticinque metri di lunghezza e arriva a sfiorare i trenta, per un totale di circa duemila porzioni distribuite ai presenti. Non è un dolce confezionato altrove e portato in piazza: viene assemblato e decorato sul posto, strato dopo strato, mentre il pubblico assiste alla preparazione.
Il momento più atteso è proprio quello dell'allestimento, che comincia nel primo pomeriggio. I maestri pasticceri lavorano su un lunghissimo tavolo montato lungo la piazza, stendono le basi, le farciscono e le decorano davanti a centinaia di persone che seguono ogni passaggio. Nelle edizioni storiche la firma era quella della Pasticceria Siciliana del maestro Giovanni Saiola; nelle edizioni più recenti la realizzazione è affidata alla Pasticceria Fallena. Quando il dolce è completo, il taglio segna il vero inizio della festa e la distribuzione avviene gratuitamente, fino a esaurimento.
Accanto alla Maxitorta, la festa mette in scena la dispensa autunnale della Ciociaria. Lungo le vie del centro si trovano:
La colonna sonora della giornata è affidata alla musica popolare del Lazio meridionale: nelle ultime edizioni si sono esibiti gruppi come Saltapizzica e i Trillanti, con organetti, tamburelli e balli di piazza che coinvolgono il pubblico. La festa non si esaurisce però nel cibo e nella musica. La Pro Loco propone visite guidate al centro storico e apre spazi espositivi: negli anni recenti una mostra dedicata al brigantaggio — tema che qui ha radici concrete, visto che il brigante Chiavone assaltò Fontechiari nel maggio del 1862 — e la mostra «Gli emigrati siamo noi» a Palazzo Agostini, dedicata all'emigrazione fontechiarese nel mondo. Alla Sala Conferenze sono state esposte le opere di intarsio del maestro Paolo Capobianco.
Il paese si chiamava un tempo Schiavi e compare già nei documenti di donazione all'abbazia di Montecassino; il nome attuale, adottato dopo l'Unità d'Italia, richiama la limpidezza delle sue sorgenti e in particolare la fontana Fons Clara. Il borgo conserva un impianto medievale con la torre quadrata dei Boncompagni, due chiese con affreschi trecenteschi e un raro eremo scavato nella roccia dedicato a Sant'Onofrio. Merita una sosta anche il cimitero napoleonico di inizio Ottocento, considerato l'unica applicazione in Italia del decreto del 1804 che imponeva i cimiteri fuori dai centri abitati. La festa d'autunno è quindi anche l'occasione migliore per visitare un borgo che, nel resto dell'anno, resta piacevolmente fuori dai circuiti di massa.
L'evento è promosso dalla Pro Loco Fontechiari APS in collaborazione con l'Amministrazione comunale e con il contributo della Regione Lazio. È una manifestazione interamente gratuita, costruita sul lavoro dei volontari, che ogni ottobre porta nel piccolo centro della Valle di Comino un pubblico ben superiore al numero dei suoi abitanti.
Al momento della redazione di questa scheda la data ufficiale dell'edizione 2026 non è stata ancora pubblicata dalla Pro Loco Fontechiari APS. La manifestazione mantiene però una collocazione molto stabile: una domenica di ottobre, con inizio nel primo pomeriggio in Piazza G. Marconi a Fontechiari, in provincia di Frosinone.
È ragionevole attendersi la struttura consolidata della festa: la preparazione della Maxitorta a vista, il taglio e la distribuzione gratuita delle porzioni, gli stand di caldarroste, vino della Valle di Comino, crespelle e prodotti tipici, la musica popolare dal vivo e le visite guidate al centro storico. Consigliamo di verificare la data definitiva sui canali ufficiali della Pro Loco prima di mettersi in viaggio.
In auto: autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Frosinone, poi SR156 dei Monti Lepini e direzione Valle di Comino; Fontechiari dista circa 30 km da Frosinone. La stazione ferroviaria di riferimento è Frosinone, collegata a Roma Termini; il proseguimento avviene in auto o con autolinee locali.
Il centro storico è chiuso al traffico durante la festa: si consiglia di lasciare l'auto nelle aree di sosta all'ingresso del paese e di proseguire a piedi verso Piazza G. Marconi.
Ingresso libero. La degustazione della Maxitorta è gratuita fino a esaurimento delle porzioni; gli altri stand gastronomici applicano prezzi popolari.
Arrivare nel primo pomeriggio per assistere alla preparazione del dolce, che è la parte più suggestiva. Abbigliamento comodo e scarpe adatte ai vicoli in pendenza del borgo. Per informazioni: Pro Loco Fontechiari APS, Via Gizzi 1, tel. +39 347 4024487.
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Piazza Guglielmo Marconi e centro storico
Piazza G. Marconi, 03030 Fontechiari