La festa patronale di Atina in onore di San Marco Galileo, primo Vescovo della città
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Nel cuore della Val di Comino, in provincia di Frosinone, il Comune di Atina onora ogni anno il proprio santo patrono, San Marco Galileo, considerato la figura cristiana più antica della valle e primo Vescovo della città. La ricorrenza, che cade il 1° ottobre, richiama nel borgo antico fedeli, autorità civili e religiose e visitatori, in una giornata che intreccia devozione, memoria storica e senso di comunità.
La tradizione lega Atina in modo indissolubile alla vicina Veroli: un vincolo di fratellanza che le fonti locali fanno risalire al V secolo, quando i verolani avrebbero riscattato dai nemici circa duecento bambini atinati, sancendo un patto poi formalizzato nei celebri "Patti Verolani" del 1615. Ancora oggi il sindaco e i gonfaloni dei comuni amici partecipano alle celebrazioni, testimoniando un legame che dura da secoli tra le due comunità del Lazio meridionale.
La giornata si apre con la vestizione del Santo, rivestito degli ornamenti episcopali: il piviale, la mitria, l'anello e la croce pettorale. Nel pomeriggio la Cattedrale di Santa Maria Assunta ospita la Messa solenne, seguita dalla processione che attraversa le principali vie del centro storico. L'effigie di San Marco, accompagnata dalla banda musicale e dai gonfaloni, sfila fino al rientro in chiesa, dove i fedeli rendono omaggio con il bacio della reliquia, custodita all'interno di un pregiato "braccio reliquiario" del Settecento. Nell'edizione più recente la solennità è stata impreziosita dalla presenza della pattuglia dei Carabinieri a cavallo, che ha reso la processione un momento di forte intensità.
Al calare della sera la festa diventa popolare: in piazza si esibisce una grande orchestra di fiati e il cielo di Atina si accende con i tradizionali fuochi pirotecnici in onore del primo Vescovo della città. Non mancano gli stand gastronomici con i prodotti tipici della Val di Comino, che accompagnano una serata di convivialità aperta a tutti.
La festa è anche l'occasione ideale per visitare Atina, uno dei borghi più suggestivi della Ciociaria, con le sue mura poligonali di epoca preromana, il centro storico medievale e i panorami sulla valle. Un appuntamento che unisce spiritualità, tradizione e riscoperta del territorio, nel cuore del Lazio.
La Festa di San Marco Patrono di Atina è un appuntamento annuale legato alla figura di San Marco Galileo, primo Vescovo della città in Val di Comino. Il calendario delle celebrazioni per il 2026 non è ancora stato diffuso dagli organizzatori. Sulla base della tradizione, la festa si articola nella vestizione del Santo con gli ornamenti episcopali, nella Messa solenne, nella processione con l'effigie e nel bacio della reliquia custodita nel braccio reliquiario del Settecento, seguiti da concerto e fuochi pirotecnici. Le date e il programma dettagliato saranno aggiornati non appena resi noti dal Comune di Atina.
Atina si raggiunge in auto dall'autostrada A1 (uscite Cassino o Frosinone), proseguendo verso la Val di Comino. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Cassino, collegata poi da autolinee locali.
La festa patronale si celebra il 1° ottobre di ogni anno, con celebrazioni concentrate nel pomeriggio e nella serata.
La partecipazione alle celebrazioni e agli eventi è libera e gratuita.
Si consiglia di raggiungere il centro storico a piedi: durante la processione le vie del borgo sono chiuse al traffico. Da abbinare a una visita delle mura poligonali e delle cantine della zona.
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Centro storico di Atina