Due serate tra i pergolati di Tramonti, fra Tintore, vini DOC Costa d'Amalfi e cultura contadina
Nella seconda settimana di agosto la frazione di Gete, uno dei tredici borghi che compongono il Comune di Tramonti (Provincia di Salerno, Campania), si accende per la Festa del Vino e delle Tradizioni. Vicoli, cortili e piazzette diventano un unico percorso a cielo aperto che si attraversa con il bicchiere in mano, tra pergolati altissimi, case di pietra e antichi attrezzi agricoli tirati fuori per l'occasione. Nel 2026 la manifestazione, organizzata dall'Associazione Gete con il patrocinio del Comune di Tramonti e dell'associazione Città del Vino, arriva alla 35ª edizione: è uno degli appuntamenti più attesi dell'estate del versante interno della Costiera Amalfitana.
Il cuore della festa è il vino. Tramonti è uno dei territori viticoli più singolari della Campania: qui la vite si allunga su pergolati alti diversi metri e sopravvivono ceppi antichissimi, testimoni di una viticoltura di montagna praticata a mano su terrazzamenti ripidi. Il vitigno simbolo è il Tintore, autoctono e ormai rarissimo, dal colore profondissimo e dal carattere austero, affiancato dalle uve che danno vita ai vini DOC Costa d'Amalfi. Durante le due serate i calici accompagnano il visitatore lungo tutto il percorso e diventano il filo conduttore di un racconto che è insieme agricolo, storico e identitario.
Gli stand di degustazione allestiti nel borgo propongono i piatti ispirati alla dieta mediterranea nella loro versione tramontina, quella cucina di terra e di montagna che caratterizza questo angolo dei Monti Lattari, lontano dalle spiagge affollate della costa. A chiudere il percorso arrivano i dolci del maestro pasticciere Sal De Riso, originario proprio di Tramonti, e della Pasticceria del Borgo. Gli stand restano aperti fino a notte inoltrata, mentre il percorso di degustazione è accessibile fino alle 23.30, salvo esaurimento delle preparazioni.
Accanto al cibo, la festa mette in scena la memoria del paese. Nella Cappella Rupestre, luogo di culto di origine duecentesca, sono esposte le opere del pittore napoletano Salvatore Rodriguez; nel Cortile della Casa Padronale Vitigliano una mostra fotografica accompagnata da antichi attrezzi contadini racconta il lavoro nei campi e nelle vigne. Lungo il percorso l'artista Miriam Barbaro realizza ritratti dal vivo. È un modo semplice ma efficace per legare il piacere della tavola alla storia di una comunità che ha fatto della vite e del bosco la propria economia.
La colonna sonora è affidata a tre postazioni distribuite nel borgo — Piazza Gete, il Cortile Cardamone e il Piazzale della Chiesa — che ospitano gruppi di musica popolare, tammurriate, tarantelle e classici della canzone napoletana. Dopo la mezzanotte l'atmosfera si fa più spontanea: si continua a cantare e a ballare in piazza, come nelle feste di paese di una volta.
Tramonti è il Comune più esteso e più verde della Costiera: tredici frazioni sparse tra i 200 e i 600 metri di quota, castagneti, limoneti, vigne e la tradizione della pizza che ha portato i suoi pizzaioli in tutta Italia. Salire a Gete d'estate significa scoprire il rovescio della cartolina amalfitana: niente mare, ma un paesaggio agricolo intatto, aria fresca la sera e un rapporto ancora diretto tra chi coltiva e chi assaggia.
Organizzata dall'Associazione Gete con il patrocinio del Comune di Tramonti e dell'associazione Città del Vino, la 35ª Festa del Vino e delle Tradizioni torna nel borgo di Gete l'11 e il 12 agosto 2026 per due serate dedicate alla cultura contadina della Costiera Amalfitana.
Il percorso di degustazione si snoda tra vicoli e cortili con i piatti ispirati alla dieta mediterranea abbinati ai vini DOC Costa d'Amalfi e al raro Tintore, mentre la parte dolce è affidata al maestro Sal De Riso e alla Pasticceria del Borgo. Accanto agli stand trovano spazio le mostre — le opere del pittore Salvatore Rodriguez nella Cappella Rupestre e l'esposizione fotografica con gli antichi attrezzi contadini nel Cortile della Casa Padronale Vitigliano — e i ritratti dal vivo di Miriam Barbaro.
La musica occupa tre punti del paese, Piazza Gete, il Cortile Cardamone e il Piazzale della Chiesa, con gruppi di musica e danze popolari; dopo la mezzanotte si prosegue con canti e balli spontanei. Per raggiungere il borgo è attivo un servizio navetta gratuito da Polvica dalle 21.00 all'1.00.
Il programma può subire variazioni: si consiglia di verificare gli aggiornamenti sui canali ufficiali dell'Associazione Gete.
Gete è una frazione collinare di Tramonti, sul versante interno dei Monti Lattari. In auto si raggiunge dalla SS 373 (valico di Chiunzi) provenendo da Angri e dall'A3, oppure risalendo da Maiori lungo la SS 163 Amalfitana. Le stazioni ferroviarie più vicine sono Salerno e Vietri sul Mare, collegate poi da autolinee su gomma.
Il borgo di Gete ha strade strette e parcheggi molto limitati: è fortemente consigliato lasciare l'auto nelle aree di sosta indicate a valle e utilizzare il servizio navetta serale attivo da Polvica durante le serate della festa.
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