Festa del Vino e delle Tradizioni di Gete
Edizione 2026 Folk Arti visive Gastronomia

Festa del Vino e delle Tradizioni di Gete

Due serate tra i pergolati di Tramonti, fra Tintore, vini DOC Costa d'Amalfi e cultura contadina

Tramonti — Salerno (065)
Date 11 ago — 12 ago 2026
Località Tramonti (065)
Prezzi Gratuito
Stato Confermato

Presentazione di Festa del Vino di Gete

A metà agosto la frazione collinare di Gete si trasforma in un lungo percorso enogastronomico tra vicoli, cortili e pergolati secolari. La Festa del Vino e delle Tradizioni, promossa dall'Associazione Gete, celebra da oltre trent'anni i vini DOC Costa d'Amalfi e il raro vitigno Tintore insieme ai piatti della dieta mediterranea, alle mostre sul lavoro nei campi e alla musica popolare del borgo, nel cuore verde di Tramonti e della Costiera Amalfitana.

Due serate di vino e memoria contadina

Nella seconda settimana di agosto la frazione di Gete, uno dei tredici borghi che compongono il Comune di Tramonti (Provincia di Salerno, Campania), si accende per la Festa del Vino e delle Tradizioni. Vicoli, cortili e piazzette diventano un unico percorso a cielo aperto che si attraversa con il bicchiere in mano, tra pergolati altissimi, case di pietra e antichi attrezzi agricoli tirati fuori per l'occasione. Nel 2026 la manifestazione, organizzata dall'Associazione Gete con il patrocinio del Comune di Tramonti e dell'associazione Città del Vino, arriva alla 35ª edizione: è uno degli appuntamenti più attesi dell'estate del versante interno della Costiera Amalfitana.

Il Tintore, vitigno raro della Costa d'Amalfi

Il cuore della festa è il vino. Tramonti è uno dei territori viticoli più singolari della Campania: qui la vite si allunga su pergolati alti diversi metri e sopravvivono ceppi antichissimi, testimoni di una viticoltura di montagna praticata a mano su terrazzamenti ripidi. Il vitigno simbolo è il Tintore, autoctono e ormai rarissimo, dal colore profondissimo e dal carattere austero, affiancato dalle uve che danno vita ai vini DOC Costa d'Amalfi. Durante le due serate i calici accompagnano il visitatore lungo tutto il percorso e diventano il filo conduttore di un racconto che è insieme agricolo, storico e identitario.

Il percorso enogastronomico

Gli stand di degustazione allestiti nel borgo propongono i piatti ispirati alla dieta mediterranea nella loro versione tramontina, quella cucina di terra e di montagna che caratterizza questo angolo dei Monti Lattari, lontano dalle spiagge affollate della costa. A chiudere il percorso arrivano i dolci del maestro pasticciere Sal De Riso, originario proprio di Tramonti, e della Pasticceria del Borgo. Gli stand restano aperti fino a notte inoltrata, mentre il percorso di degustazione è accessibile fino alle 23.30, salvo esaurimento delle preparazioni.

Arte, mostre e mestieri di una volta

Accanto al cibo, la festa mette in scena la memoria del paese. Nella Cappella Rupestre, luogo di culto di origine duecentesca, sono esposte le opere del pittore napoletano Salvatore Rodriguez; nel Cortile della Casa Padronale Vitigliano una mostra fotografica accompagnata da antichi attrezzi contadini racconta il lavoro nei campi e nelle vigne. Lungo il percorso l'artista Miriam Barbaro realizza ritratti dal vivo. È un modo semplice ma efficace per legare il piacere della tavola alla storia di una comunità che ha fatto della vite e del bosco la propria economia.

Musica popolare fino a notte

La colonna sonora è affidata a tre postazioni distribuite nel borgo — Piazza Gete, il Cortile Cardamone e il Piazzale della Chiesa — che ospitano gruppi di musica popolare, tammurriate, tarantelle e classici della canzone napoletana. Dopo la mezzanotte l'atmosfera si fa più spontanea: si continua a cantare e a ballare in piazza, come nelle feste di paese di una volta.

Tramonti, il polmone verde della Costiera Amalfitana

Tramonti è il Comune più esteso e più verde della Costiera: tredici frazioni sparse tra i 200 e i 600 metri di quota, castagneti, limoneti, vigne e la tradizione della pizza che ha portato i suoi pizzaioli in tutta Italia. Salire a Gete d'estate significa scoprire il rovescio della cartolina amalfitana: niente mare, ma un paesaggio agricolo intatto, aria fresca la sera e un rapporto ancora diretto tra chi coltiva e chi assaggia.

  • Dove: frazione Gete, Comune di Tramonti (SA), Campania
  • Quando: due serate a metà agosto
  • Da non perdere: i vini a base di Tintore, la Cappella Rupestre e i dolci di Sal De Riso
  • Come: navetta serale gratuita da Polvica, il centro amministrativo di Tramonti

Festa del Vino di Gete — edizione 2026

La 35ª edizione della Festa del Vino e delle Tradizioni si tiene martedì 11 e mercoledì 12 agosto 2026 nella frazione Gete di Tramonti. Stand gastronomici aperti dalle 20.30 alle 00.30 e percorso enogastronomico accessibile fino alle 23.30, con i vini DOC Costa d'Amalfi, i dolci di Sal De Riso, mostre nella Cappella Rupestre e musica popolare in tre postazioni del borgo. Navetta gratuita da Polvica dalle 21.00 all'1.00.

Organizzata dall'Associazione Gete con il patrocinio del Comune di Tramonti e dell'associazione Città del Vino, la 35ª Festa del Vino e delle Tradizioni torna nel borgo di Gete l'11 e il 12 agosto 2026 per due serate dedicate alla cultura contadina della Costiera Amalfitana.

Il percorso di degustazione si snoda tra vicoli e cortili con i piatti ispirati alla dieta mediterranea abbinati ai vini DOC Costa d'Amalfi e al raro Tintore, mentre la parte dolce è affidata al maestro Sal De Riso e alla Pasticceria del Borgo. Accanto agli stand trovano spazio le mostre — le opere del pittore Salvatore Rodriguez nella Cappella Rupestre e l'esposizione fotografica con gli antichi attrezzi contadini nel Cortile della Casa Padronale Vitigliano — e i ritratti dal vivo di Miriam Barbaro.

La musica occupa tre punti del paese, Piazza Gete, il Cortile Cardamone e il Piazzale della Chiesa, con gruppi di musica e danze popolari; dopo la mezzanotte si prosegue con canti e balli spontanei. Per raggiungere il borgo è attivo un servizio navetta gratuito da Polvica dalle 21.00 all'1.00.

Programma Festa del Vino di Gete 2026

Orari

  • Stand gastronomici: dalle 20.30 alle 00.30
  • Percorso enogastronomico: accessibile fino alle 23.30, salvo esaurimento delle preparazioni
  • Navetta gratuita da Polvica: dalle 21.00 all'1.00

Martedì 11 agosto 2026

  • Piazza Gete: Song Ro' Sud con Ciclamino Abbate & Company
  • Cortile Cardamone: Nello Cuccurullo Live Show
  • Piazzale della Chiesa: Gruppo Onde Vibranti
  • Dopo la mezzanotte: canti e balli popolari spontanei

Mercoledì 12 agosto 2026

  • Piazza Gete: Song Ro' Sud con Ciclamino Abbate & Company
  • Cortile Cardamone: Gruppo Onde Vibranti
  • Piazzale della Chiesa: Gruppo Discede, musica e danze popolari

Mostre e arte (entrambe le serate)

  • Cappella Rupestre (edificio di culto di origine duecentesca): opere del pittore napoletano Salvatore Rodriguez
  • Cortile della Casa Padronale Vitigliano: mostra fotografica con antichi attrezzi del lavoro contadino
  • Lungo il percorso: ritratti dal vivo dell'artista Miriam Barbaro

Enogastronomia

  • Piatti ispirati alla dieta mediterranea negli stand del borgo
  • Vini DOC Costa d'Amalfi e Tintore delle cantine del territorio
  • Dolci di Sal De Riso e della Pasticceria del Borgo

Il programma può subire variazioni: si consiglia di verificare gli aggiornamenti sui canali ufficiali dell'Associazione Gete.

In evidenza Festa del Vino di Gete 2026

  • 35ª edizione della festa, organizzata dall'Associazione Gete
  • Degustazioni di vini DOC Costa d'Amalfi e del raro vitigno Tintore
  • Dolci del maestro pasticciere Sal De Riso e della Pasticceria del Borgo
  • Mostra del pittore Salvatore Rodriguez nella Cappella Rupestre duecentesca
  • Esposizione fotografica con antichi attrezzi contadini alla Casa Padronale Vitigliano
  • Musica e danze popolari in tre postazioni del borgo, con canti spontanei dopo mezzanotte
  • Navetta gratuita serale da Polvica

Prezzi Festa del Vino di Gete 2026

<p>Non risultano comunicati biglietti d'ingresso alla manifestazione: le degustazioni si acquistano direttamente presso gli stand del borgo durante le serate. Il servizio navetta da Polvica è gratuito. Per tariffe e dettagli aggiornati conviene consultare i canali ufficiali dell'Associazione Gete.</p>

Informazioni pratiche — Festa del Vino di Gete

Come arrivare

Gete è una frazione collinare di Tramonti, sul versante interno dei Monti Lattari. In auto si raggiunge dalla SS 373 (valico di Chiunzi) provenendo da Angri e dall'A3, oppure risalendo da Maiori lungo la SS 163 Amalfitana. Le stazioni ferroviarie più vicine sono Salerno e Vietri sul Mare, collegate poi da autolinee su gomma.

Parcheggi e navetta

Il borgo di Gete ha strade strette e parcheggi molto limitati: è fortemente consigliato lasciare l'auto nelle aree di sosta indicate a valle e utilizzare il servizio navetta serale attivo da Polvica durante le serate della festa.

Consigli

  • Portare scarpe comode: il percorso enogastronomico si sviluppa su vicoli, scalinate e cortili in pendenza.
  • Anche in agosto, di sera, in collina la temperatura scende: utile una felpa leggera.
  • Arrivare presto, perché le preparazioni degli stand possono esaurirsi prima della chiusura del percorso.
  • Verificare orari e programma aggiornati sulla pagina Facebook dell'evento prima di mettersi in viaggio.

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