Due fine settimana di luglio nel verde del Parco del Sole, a Sant'Eustachio di Montoro
La Festa del Fungo Porcino è uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell'estate montorese. Si svolge a Sant'Eustachio, frazione collinare del Comune di Montoro, in provincia di Avellino, nel cuore della Campania interna. Il palcoscenico è il Parco del Sole, un'ampia area verde attrezzata che permette di vivere la manifestazione all'aperto, lontano dal traffico e immersi nella natura che circonda la valle dell'Irno e i monti che separano l'Irpinia dal Salernitano.
L'idea che muove gli organizzatori è semplice e dichiarata: valorizzare il patrimonio culinario montorese rispondendo alla crescente domanda di autenticità e tradizione. Il fungo porcino, raccolto nei boschi di castagno e faggio che ricoprono le alture intorno al paese, è il filo conduttore di tutto il menù e viene proposto in preparazioni che appartengono alla cucina di casa più che a quella dei ristoranti.
Gli stand gastronomici sono il cuore della festa e restano aperti tutte le sere, con l'aggiunta del pranzo domenicale. La proposta ruota intorno a piatti della tradizione irpina rivisitati con il porcino:
Una parte importante della proposta è disponibile anche in versione senza glutine: è una scelta rivendicata dagli organizzatori, che negli ultimi anni hanno lavorato molto sull'accessibilità alimentare della festa, così che nessuno debba rinunciare al piatto principale della serata.
Ogni serata è accompagnata da musica dal vivo, con un'impostazione volutamente rilassata: niente volumi eccessivi né schiamazzi, ma un sottofondo che accompagna la cena all'aperto e invita a fermarsi anche dopo il dessert. Accanto all'area ristorazione trovano spazio momenti di intrattenimento, spettacoli e piccole esposizioni artigianali che raccontano il saper fare locale.
Il Parco del Sole ospita inoltre un'area giochi dedicata ai bambini, con spazi attrezzati che rendono la manifestazione particolarmente adatta alle famiglie. È uno degli elementi che spiega il successo della festa: si può arrivare con i più piccoli, cenare con calma e lasciarli giocare in sicurezza a pochi metri dai tavoli.
Montoro nasce nel 2013 dalla fusione dei Comuni di Montoro Superiore e Montoro Inferiore ed è conosciuta soprattutto per la cipolla ramata, presidio agricolo del territorio. Ma la vocazione del paese è anche silvana: i versanti boscosi che salgono verso i Picentini e il Terminio sono da sempre terra di raccolta per funghi e castagne, e la cucina locale ne conserva memoria in decine di ricette. La Festa del Fungo Porcino nasce proprio da questa doppia identità, agricola e montana, e la restituisce ai visitatori in una formula popolare e conviviale.
Per chi arriva da fuori regione, la manifestazione è anche un buon punto di partenza per scoprire l'Irpinia enogastronomica: siamo a pochi chilometri dalle zone di produzione del Fiano di Avellino, del Greco di Tufo e del Taurasi, i tre grandi vini della provincia, che compaiono regolarmente nella carta degli stand.
Non si tratta di un grande festival, ma di una festa di comunità cresciuta anno dopo anno fino a diventare un riferimento per tutto il comprensorio tra Avellino e Salerno. Chi cerca un'esperienza autentica, con prezzi popolari e cucina preparata sul posto, trova qui una delle sagre più solide dell'estate campana. Il consiglio è di arrivare presto, soprattutto nei sabati sera, quando l'affluenza è più alta.
Anche nel 2026 la manifestazione organizzata da DBR Service Srl ha occupato due fine settimana consecutivi di luglio al Parco del Sole, nella frazione Sant'Eustachio di Montoro, in provincia di Avellino. La scelta dell'area verde, confermata dopo il trasferimento degli anni precedenti, ha permesso di ospitare comodamente stand, tavoli e spazi per i bambini.
Il menù ha ruotato attorno al fungo porcino dell'Irpinia: cortecce e risotto ai porcini, scialatielli con porcini e salsiccia, arista ai porcini, caciocavallo alla brace, panino con salsiccia e contorni, frittelle, pizza a legna e dolci, accompagnati dai vini DOC della provincia. Numerose preparazioni erano disponibili anche nella versione senza glutine.
Ogni serata è stata animata da musica dal vivo in un'atmosfera volutamente tranquilla, pensata per famiglie e gruppi di amici. L'ingresso all'area era libero, con pagamento delle sole consumazioni.
Ampia scelta di piatti anche in versione senza glutine.
Gli organizzatori non hanno diffuso i nomi dei gruppi musicali ospiti delle singole serate.
Parco del Sole, frazione Sant'Eustachio, 83025 Montoro (AV), Campania.
In auto: dal raccordo autostradale Salerno-Avellino, uscita Montoro Sud per chi arriva da Salerno o Montoro Nord per chi arriva da Avellino; poi indicazioni per la frazione Sant'Eustachio. È disponibile un ampio parcheggio nelle vicinanze dell'area della festa.
In treno: la stazione più comoda è Montoro-Forino, sulla linea Salerno-Avellino; il tratto finale va comunque coperto in auto o taxi.
In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa un'ora di strada.
Ingresso libero all'area della festa. Si paga solo quello che si consuma presso gli stand gastronomici, con prezzi da sagra di paese.
Portare una felpa leggera: la sera, in collina, la temperatura scende. Molte preparazioni sono disponibili senza glutine, ma conviene segnalarlo alla cassa. L'area giochi per bambini rende la festa adatta alle famiglie.
DBR Service Srl — tel. +39 353 2066201 / +39 348 6025612 — [email protected]
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Parco del Sole
Parco del Sole, frazione Sant'Eustachio, 83025 Montoro