Il rito contadino dei carciofi cotti sulle braci di vite, tra sapori, musica e tradizione a Velletri
Ogni anno, a fine aprile, Velletri dedica un lungo fine settimana al suo piatto simbolo: il carciofo alla matticella. La festa, promossa dal Comune di Velletri e organizzata dall'Associazione Vignaroli Velletrani APS, trasforma la città dei Castelli Romani, nel Lazio, in un grande racconto di sapori, con stand gastronomici, show cooking, convegni, spettacoli musicali e appuntamenti dedicati ai motori e alle biciclette d'epoca. È una sagra enogastronomica nel senso più autentico del termine: al centro non c'è solo un prodotto, ma un intero rito contadino.
La matticella è il fascio di sarmenti di vite che i contadini veliterni legavano dopo la potatura invernale. In primavera quei tralci secchi diventavano il combustibile perfetto per una brace viva e profumata, sulla quale i carciofi romaneschi — le celebri mammole — venivano cotti lentamente, conditi con aglio fresco, mentuccia selvatica, sale e abbondante olio extravergine d'oliva. Tracce di questa tradizione si ritrovano già negli scritti dei gesuiti che amministravano Velletri all'epoca dello Stato Pontificio, e ancora oggi la carciofolata di primavera è un momento di convivialità che unisce le famiglie. Il carciofo alla matticella di Velletri è riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Lazio.
Nel 2026 la festa si è svolta dal 24 al 26 aprile negli spazi dell'Istituto CREA – Viticoltura ed Enologia di via Cantina Sperimentale, storica cantina sperimentale veliterna: una cornice non casuale, perché lega il carciofo al mondo della vite da cui nascono le matticelle. Il programma ha alternato convegni con esperti del settore agricolo, show cooking firmati dagli chef di APCI Lazio, degustazioni guidate di olio extravergine a cura del CAPOL e assaggi di pane di Velletri, con porzioni di carciofi caldi servite nel piattino accompagnate dal pane locale.
Accanto alla gastronomia, la festa propone un ricco cartellone di intrattenimento: serate danzanti e revival anni '90, tributi alla canzone romana e a Rino Gaetano, letture di poesie dialettali, esibizioni delle scuole di danza cittadine e spazi per l'artigianato, l'arte e i bambini. Due appuntamenti collaterali sono ormai attesi quanto i carciofi: il raduno di auto d'epoca "Carciofauto" del CA.MA.SI. Club Velletri e la ciclostorica "La Velletrana", pedalata in bicicletta d'epoca su percorsi tra i vigneti che portano nomi di vitigni come Malvasia e Merlot. Nel 2026 la domenica ha accolto anche i pellegrini della Via Francigena del Sud.
Velletri, nella Città Metropolitana di Roma Capitale, è una delle capitali agricole dei Castelli Romani: terra di vino, olio e pane, dove la cultura contadina è ancora un tratto identitario fortissimo. La Festa del Carciofo alla Matticella è l'occasione ideale per scoprire questo volto autentico del Lazio, a meno di un'ora da Roma, tra degustazioni, storia e ospitalità popolare.
L'edizione 2026 della Festa del Carciofo alla Matticella ha segnato una svolta: la manifestazione si è trasferita negli spazi dell'Istituto CREA – Viticoltura ed Enologia di via Cantina Sperimentale 1, storica cantina sperimentale di Velletri, con l'organizzazione affidata all'Associazione Vignaroli Velletrani APS e il coordinamento dell'assessorato all'Agricoltura del Comune. Un luogo simbolico che unisce il carciofo alla vite, da cui nascono le matticelle usate per la cottura.
Il venerdì si è aperto con l'inaugurazione ufficiale e un convegno dedicato al carciofo alla matticella e alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari veliterne, seguito dallo show cooking "Dalla terra alla brace" e da una serata danzante anni '90. Il sabato ha visto il raduno di auto d'epoca Carciofauto del CA.MA.SI. Club Velletri, show cooking, letture poetiche de La Vigna dei Poeti e il concerto tributo a Rino Gaetano. La domenica è stata la giornata della ciclostorica La Velletrana, alla sua quinta edizione, con tre percorsi tra i vigneti (10, 30 e 50 km) e l'accoglienza dei pellegrini della Via Francigena del Sud, prima del gran finale con il tributo alla canzone romana.
Porzioni di carciofi caldi con pane di Velletri a 4 euro, degustazioni guidate di olio a cura del CAPOL e spazi per artigianato, arte e bambini hanno completato tre giornate di festa popolare.
In treno: linea regionale Roma Termini–Velletri (circa 1 ora); l'Istituto CREA di via Cantina Sperimentale si raggiunge dalla stazione in pochi minuti di auto o taxi. In auto: da Roma, Via Appia Nuova (SS7) o Via dei Laghi fino a Velletri; parcheggio disponibile nei pressi dell'area della festa.
Ingresso libero. Porzione di carciofi caldi con pane di Velletri a circa 4 euro; nel 2026 le prenotazioni erano disponibili online. Degustazioni guidate di olio e assaggi a cura delle associazioni locali.
Il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando le braci delle matticelle sono accese e iniziano gli show cooking e i concerti. Abbinate la visita a una passeggiata nel centro storico di Velletri e alle cantine dei Castelli Romani.
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Istituto CREA – Viticoltura ed Enologia
Via Cantina Sperimentale 1, 00049 Velletri