I vitigni reali dell'Alto Casertano nel borgo di Pontelatone
Il Casavecchia e Pallagrello Wine Festival è la manifestazione che ogni anno, all'inizio di luglio, trasforma il centro storico di Pontelatone, piccolo comune collinare della provincia di Caserta, in Campania, in un'enoteca a cielo aperto. Per tre giorni le piazze e i vicoli del borgo ospitano i banchi d'assaggio delle cantine, un'area food dedicata ai prodotti del territorio, convegni, masterclass e concerti. L'ingresso è gratuito e il festival è organizzato dalla Pro Loco Pontelatone APS.
Il festival nasce per raccontare i due vitigni che hanno reso celebre questo angolo dell'Alto Casertano. Il Casavecchia è un rosso dalle origini avvolte nella leggenda: il nome deriverebbe da una vecchia pianta sopravvissuta alle epidemie di oidio e fillossera, ritrovata nei pressi di una casa rurale in rovina. Oggi il vitigno ha il suo riconoscimento nella DOC Casavecchia di Pontelatone, che porta proprio il nome del Comune.
Il Pallagrello, nelle versioni bianco e nero, è invece uno dei cosiddetti "vitigni reali": era tra le uve predilette della corte borbonica del Casertano ed è stato recuperato dai produttori locali dopo un lungo periodo di oblio. Non è un caso che le colline attorno a Pontelatone, con i loro terreni vulcanici e argillosi, siano considerate l'areale d'elezione di entrambe le varietà, in un territorio abitato fin dall'antichità e legato alla città sannitico-romana di Trebula Balliensis.
Il cuore della manifestazione è Piazza Cavour, dedicata interamente ai produttori: i vecchi gazebo sono stati sostituiti da eleganti banchi di degustazione che favoriscono il dialogo diretto tra il pubblico e chi fa il vino. Nell'edizione più recente hanno preso parte oltre venti cantine, contro le tredici dell'anno precedente, tra cui Alois, Vigne Chigi, Sclavia, Cantina di Lisandro, Laboris Catrame, Masseria Piccirillo, Le Fontanelle, Il Verro, Scaramuzzo, Canestrini, Sergio Sagliocco, Domus Vinaria, Viticoltori del Casavecchia, Vestini Campagnano, Selvanova, Le Ghiandaie, Gravina, Melone e Civittolo.
Attorno alle degustazioni si sviluppa un'ampia area food curata dai ristoratori e dai produttori della zona, con una selezione gastronomica che mette in vetrina le eccellenze casertane:
Il programma non si esaurisce nel bicchiere. Ogni edizione propone masterclass guidate da sommelier e giornalisti del settore, in collaborazione con AIS Campania e la Delegazione AIS di Caserta, e convegni che intrecciano vino, archeologia e memoria locale, come "Pontelatone: il vino come identità del territorio". Non mancano mostre fotografiche, documentari sul territorio, un raduno di auto d'epoca e i concerti serali che animano le piazze del borgo fino a tarda sera.
La manifestazione affonda le radici nella storica Sagra dell'Uva da Vino Casavecchia, organizzata dalla Pro Loco di Pontelatone e giunta alla trentanovesima edizione nel 2013, quando si svolgeva a settembre con laboratori del gusto, visite alle cantine e spettacoli popolari. Il passaggio al formato "Wine Festival", spostato all'inizio dell'estate e aperto a tutto il comparto vitivinicolo dell'Alto Casertano, ha dato alla festa una dimensione più enologica e professionale, senza perdere il carattere popolare del borgo.
Il festival è promosso dalla Pro Loco Pontelatone APS, presieduta da Lorenzo Monaco, in collaborazione con la Strada del Vino Casavecchia di Pontelatone, guidata da Andrea Granito, con il patrocinio del Comune di Pontelatone e il supporto di AIS Campania e della Delegazione AIS di Caserta.
Dal 3 al 5 luglio 2026 il centro storico di Pontelatone, in provincia di Caserta, ha ospitato la nuova edizione del Casavecchia e Pallagrello Wine Festival, promossa dalla Pro Loco Pontelatone APS con la Strada del Vino Casavecchia di Pontelatone, il patrocinio del Comune e il supporto di AIS Campania e della Delegazione AIS di Caserta.
La novità più visibile è stata l'organizzazione degli spazi: Piazza Cavour interamente dedicata ai produttori, con eleganti banchi di degustazione al posto dei tradizionali gazebo, e il resto del borgo occupato dall'area food e dagli spazi culturali. Oltre venti le aziende presenti, un netto passo avanti rispetto alle tredici della precedente edizione, a conferma della crescita del comparto vitivinicolo dell'Alto Casertano attorno ai due vitigni autoctoni.
Accanto alle degustazioni il programma ha proposto il convegno "Pontelatone: il vino come identità del territorio", dedicato al legame tra produzione vitivinicola, archeologia e memoria locale, una masterclass sui vitigni reali abbinati ai formaggi d'eccellenza, la scopertura di una targa storica in Via Torre, un raduno di auto d'epoca la domenica mattina e tre serate di musica dal vivo nelle piazze del borgo.
Per tutta la durata del festival: banchi di degustazione delle cantine in Piazza Cavour, mostre fotografiche e proiezioni di documentari sul territorio.
Pontelatone si trova nell'Alto Casertano, a circa 20 minuti di auto da Caserta e a poco meno di un'ora da Napoli. In auto: da Napoli si esce dall'A1 a Santa Maria Capua Vetere, da Roma a Capua, poi si prosegue sulle strade provinciali verso Pontelatone. La stazione ferroviaria più comoda è quella di Caserta, ben collegata con Napoli, da cui si prosegue in auto o con i servizi extraurbani. L'aeroporto di riferimento è Napoli Capodichino.
Durante il festival sono disponibili oltre 3.000 posti auto gratuiti nelle aree allestite attorno al centro storico. Il borgo si visita interamente a piedi.
L'accesso al festival è gratuito. Le degustazioni ai banchi delle cantine e i consumi nell'area food si pagano sul posto; le masterclass hanno un costo a parte e posti limitati, con prenotazione obbligatoria via WhatsApp al numero 351 3172715.
Conviene arrivare presto, soprattutto nel fine settimana, per trovare parcheggio vicino al centro e per seguire con calma i banchi d'assaggio. Scarpe comode sono indispensabili: le vie del borgo sono in salita e lastricate. Per chi vuole prolungare la visita, l'Alto Casertano offre agriturismi e cantine visitabili lungo la Strada del Vino Casavecchia, oltre alla Reggia di Caserta e all'anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere a breve distanza.
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Centro storico di Pontelatone (Piazza Cavour, Piazza Municipio, Piazza Cutillo)