La commedia cantata della Zeza e il Carnevale dei Piccoli, tra tarantella e maschere ai piedi del Terminio
A Volturara Irpina, paese di poco meno di tremila abitanti a 620 metri di quota nei Monti Picentini, in provincia di Avellino (Campania), il Carnevale non si misura in carri allegorici ma in passi di tarantella. Il cuore della festa è la Zeza volturarese, la commedia cantata che la comunità porta in piazza fin dal 1865 e che oggi è affidata alla compagnia de «I Tarantellanti»: uomini e donne di ogni età che sfilano e ballano per le strade del Comune e dei paesi vicini dell'Irpinia.
La Zeza discende dalla Canzone di Zeza napoletana, farsa popolare e grottesca nata intorno alla metà del Seicento e diffusasi poi in tutto l'entroterra campano, dove ogni comunità l'ha riscritta a modo proprio. La trama è quasi sempre la stessa: Pulcinella, padre geloso, si oppone alle nozze della figlia Vincenzella; la moglie Zeza, donna intraprendente e piena di astuzie, ha già combinato il matrimonio con Don Nicola — nella versione volturarese un maestro di scuola benestante — e lavora ai fianchi il marito fino alla riconciliazione finale. Nella variante di Volturara la vicenda diventa il ritratto di un paese contadino e pastorale: la povertà di un tempo e il matrimonio visto come speranza di riscatto. Non è teatro da palcoscenico ma una commedia in versi cantata sulla musica della tarantella, accompagnata da fisarmonica, tamburelli, nacchere e triccheballacche, e si chiude sempre con il ballo.
Per decenni Volturara Irpina ha avuto due squadre rivali: la Zeza di Cannone e la Zeza di Campagna, che ogni Carnevale si sfidavano a colpi di costumi, canti e coreografie, ognuna con il proprio rione alle spalle. Nel 2017 i due gruppi storici hanno deciso di unirsi in un'unica compagnia, «I Tarantellanti», che da allora rappresenta l'intero paese: in un comune di montagna progressivamente spopolato, mettere insieme le forze è stato il modo più concreto di continuare a uscire in piazza.
Accanto alla Zeza degli adulti, la Pro Loco Volturara Irpina organizza il Carnevale dei Piccoli, il pomeriggio dedicato a bambini e famiglie. Si parte da Piazza Roma, dove i più piccoli in maschera ballano e sfilano insieme ai Tarantellati, e si arriva alla palestra comunale di Viale Rimembranza — nelle edizioni precedenti alla tendostruttura «Antonio Risoli» — dove la festa continua al coperto con musica, giochi, animazione e buffet, tra coriandoli e costumi fatti in casa. È il momento in cui la tradizione passa di mano: i bambini imparano i passi guardando gli adulti.
La Zeza volturarese non resta dentro i confini comunali. Nelle settimane di Carnevale «I Tarantellanti» sono ospiti di altri comuni dell'Irpinia — negli anni Montoro, Atripalda, Castelvetere sul Calore — e partecipano alla sfilata dei Carnevali Irpini ad Avellino, la rassegna di Piazza del Popolo che riunisce le zeze di Bellizzi, Capriglia Irpina, Cesinali, Mercogliano e Monteforte Irpino, il ballo 'ntreccio di Petruro di Forino e di Montoro, il laccio d'amore di Marzano di Nola e gli Scquaqualacchiun di Teora.
Il paese si affaccia sulla Piana del Dragone, la conca carsica che si allaga e si svuota attraverso gli inghiottitoi che la tradizione locale chiama «bocche del drago». Sopra l'abitato, sul Monte Sant'Angelo, restano i ruderi del castello normanno-aragonese di San Michele; in Piazza Roma, cuore della festa, si trovano il tiglio secolare, la fontana storica e la chiesa di San Nicola di Bari con il suo campanile pendente del 1754. Chi arriva a Carnevale può abbinare alla sfilata i prodotti che rendono famoso il Comune: il fagiolo quarantino Presidio Slow Food, i formaggi dei caseifici volturaresi, il miele e le castagne dell'altopiano del Terminio.
L'edizione 2026 del Carnevale a Volturara Irpina ha messo al centro i bambini. Domenica 15 febbraio, alle ore 16.00, il raduno è stato in Piazza Roma: da lì i più piccoli in maschera hanno sfilato e ballato insieme a «I Tarantellati di Volturara Irpina», la compagnia che porta in scena la Zeza volturarese, risalendo il paese fino alla palestra comunale di Viale Rimembranza. Al coperto la festa è continuata con musica, buffet, giochi e animazione: coriandoli, costumi cuciti in casa e i primi passi di tarantella imparati guardando gli adulti.
L'appuntamento, organizzato dalla Pro Loco Volturara Irpina, è la porta d'ingresso alla tradizione più identitaria di questo Comune della provincia di Avellino, in Campania: la Zeza, commedia cantata sulla musica della tarantella in scena dal 1865, oggi affidata a un'unica compagnia nata nel 2017 dall'unione della Zeza di Cannone e della Zeza di Campagna. Nelle settimane di Carnevale i Tarantellati escono anche fuori dai confini comunali e prendono parte alla sfilata dei Carnevali Irpini ad Avellino, insieme alle altre zeze e ai gruppi folkloristici della provincia.
Nelle settimane di Carnevale «I Tarantellanti» hanno portato la Zeza volturarese anche in altri comuni dell'Irpinia e alla sfilata dei Carnevali Irpini ad Avellino. Il calendario completo delle uscite 2026 non è stato pubblicato sul portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino: per le singole date il riferimento sono i canali della Pro Loco Volturara Irpina.
In auto: dall'autostrada A16 Napoli-Canosa si esce ad Avellino Est e si prosegue per circa 20 km verso Serino e il Terminio; da Salerno si sale per Serino lungo la SS 574. In treno la stazione utile è Avellino, collegata poi da autolinee provinciali; l'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a circa 70 km. Nei giorni di sfilata alcune strade del centro sono chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto ai margini dell'abitato e raggiungere Piazza Roma a piedi.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. La sfilata de «I Tarantellanti» si svolge lungo le strade del paese, in genere nel pomeriggio; il Carnevale dei Piccoli parte da Piazza Roma e si conclude al coperto nella palestra comunale di Viale Rimembranza.
Pro Loco Volturara Irpina, Via Piano Freddano 75 — telefono +39 347 4334719, [email protected]. Aggiornamenti anche sulla pagina Facebook «Pro Loco Volturara» e sul portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.
L'offerta ricettiva in paese è limitata a qualche bed and breakfast e agriturismo: per una base più ampia si può scegliere Avellino oppure gli agriturismi dell'altopiano del Terminio, tra Serino, Montella e Bagnoli Irpino. A tavola vale la pena cercare il fagiolo quarantino di Volturara, i formaggi locali e la castagna dei Picentini.
Portate qualcosa per coprirsi: in febbraio, a 620 metri di quota, la sera l'aria è pungente. Per i bambini sono d'obbligo maschera e coriandoli, che si trovano facilmente nei negozi del paese.
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Piazza Roma
Piazza Roma, 2, 83050 Volturara Irpina