Quadriglia, laccio d'amore e funerale del Carnevale nel Vallo di Lauro
Il Carnevale Tauranese è molto più di una sfilata in maschera: è la messa in scena di una memoria contadina che a Taurano, in provincia di Avellino, non si è mai davvero interrotta. Incastonato nel Vallo di Lauro, ai piedi dei monti che separano l'Irpinia dall'agro nolano, il paese conserva un repertorio di balli, canti e riti carnevaleschi che altrove si sono perduti. Ogni anno, nei giorni che precedono la Quaresima, le strade del centro storico e la piazza principale si riempiono di gruppi in costume, di trattori addobbati e di famiglie intere che partecipano alla festa non come pubblico ma come protagonisti.
Il cuore della manifestazione è la quadriglia, danza popolare che la tradizione locale fa risalire alla presenza francese in Campania durante i giorni della Repubblica Partenopea del 1799. A Taurano viene eseguita da dodici coppie e coinvolge, in momenti diversi della giornata, bambini, giovani e coppie sposate del paese. Il gruppo folk «La Quadriglia» ne custodisce da decenni le figure, i passi e i costumi, trasmettendoli di generazione in generazione con un lavoro paziente di insegnamento che comincia già in età scolare.
Accanto alla quadriglia si esegue il Laccio d'Amore, conosciuto anche come «ballintrezzo»: attorno a un palo centrale ventiquattro nastri colorati vengono tenuti da dodici ballerini e dodici ballerine che, danzando in cerchio, li intrecciano fino a rivestire completamente l'asta, per poi scioglierli ripercorrendo a ritroso le figure. È un ballo di origine rurale legato ai riti di passaggio, all'ingresso dei giovani nell'età adulta e al ciclo della fertilità della terra: uno dei pochi esempi ancora vivi in Campania di questa coreografia, che richiede precisione assoluta e un lungo lavoro di preparazione.
La giornata si apre con la sfilata dei «mise», cioè i mesi dell'anno nella pronuncia dialettale locale. Dodici giovani, ciascuno vestito e caratterizzato secondo il mese che impersona, recitano in versi le qualità e i difetti della propria stagione: il freddo di gennaio, le piogge di aprile, la fatica della mietitura, l'abbondanza dell'autunno. Il corteo è accompagnato da trattori allestiti e da carri realizzati dalle contrade, che vengono premiati per originalità, simpatia e bellezza. È il momento più partecipato e più fotografato della festa, perché unisce l'ironia paesana alla precisione di un calendario agricolo raccontato a voce alta.
La manifestazione si chiude con il funerale del Carnevale, rito conclusivo di grande forza scenica. Terminate le esibizioni, dalla piazza parte il corteo funebre del Carnevale morto: la bara e il catafalco, le prefiche in lutto, le figure che spargono incenso, il sindaco con la fascia tricolore che certifica pubblicamente il «decesso» del re della festa. Dietro la parodia si legge il senso profondo del ciclo carnevalesco: la fine dell'eccesso, il passaggio alla Quaresima, il ritorno al tempo ordinario del lavoro nei campi.
Il Carnevale Tauranese nella sua forma attuale nasce da un consapevole progetto di riscoperta portato avanti dalla Pro Loco Taurano insieme all'Amministrazione Comunale, che negli anni ha recuperato repertori, testi e costumi che rischiavano di scomparire. La manifestazione ha assunto anche una dimensione di confronto fra comunità, ospitando gruppi folk di altri paesi e dedicando un riconoscimento, il Premio Olindo Aprano, allo storico organizzatore che ha legato il proprio nome alla festa. L'ingresso è sempre gratuito, in coerenza con lo spirito comunitario dell'evento.
Taurano conta poco più di millecinquecento abitanti ed è uno dei comuni più piccoli della provincia di Avellino, affacciato sulla piana del Vallo di Lauro. Il paese è noto anche per il convento di San Giovanni del Palco e per la Sagra dello Gnocco che ne anima l'estate. Chi arriva per il Carnevale trova un borgo raccolto, percorribile a piedi, dove le tappe della festa si susseguono a poche decine di metri l'una dall'altra, fra i piatti della cucina irpina e le frittelle di Carnevale.
Il 17 febbraio 2026, giorno di martedì grasso, Taurano ha rinnovato il proprio Carnevale davanti a una piazza affollata. La giornata si è aperta con la sfilata dei «mise»: dodici giovani hanno impersonato i mesi dell'anno recitandone qualità e difetti, seguiti da un corteo di trattori allestiti e di carri preparati dalle contrade del paese.
La commissione ha premiato tre mezzi: il carro di ottobre per la simpatia, quelli di aprile e dicembre per l'originalità e quello di gennaio come il più bello della sfilata. Al centro della piazza si sono poi succedute le esibizioni del carro allegorico e della quadriglia, ballata sia dai bambini sia dagli adulti attorno al tradizionale palo con il laccio d'amore, con l'intreccio e il successivo scioglimento dei ventiquattro nastri colorati.
La chiusura è stata affidata al funerale del Carnevale: il corteo è partito dalla piazza con la bara e il catafalco, le donne piangenti, le figure che spargevano incenso e il sindaco in fascia tricolore, che ha certificato pubblicamente la morte del Carnevale prima del ritorno al tempo ordinario della Quaresima. L'ingresso a tutte le manifestazioni è stato libero e gratuito.
Manifestazione organizzata dalla Pro Loco Taurano con l'Amministrazione Comunale. Ingresso libero.
In auto: uscita di Nola dell'autostrada A16 Napoli-Canosa, poi statale verso il Vallo di Lauro e strada provinciale per Taurano; il paese dista circa 40 km da Avellino e 45 km da Napoli. In treno: stazione di Nola sulla linea Circumvesuviana o stazione di Baiano, quindi autolinee extraurbane per il Vallo di Lauro. In aereo: aeroporto di Napoli-Capodichino, a circa un'ora di strada.
Durante le sfilate il centro storico è chiuso al traffico: si consiglia di parcheggiare nelle aree di sosta all'ingresso del paese e proseguire a piedi.
Tutte le manifestazioni del Carnevale Tauranese sono a ingresso libero e gratuito. Gli spazi sono accessibili alle persone con disabilità.
Pro Loco Taurano, Via Acquaro 6, 83020 Taurano (AV) — telefono +39 081 8240433 oppure +39 081 8240070, e-mail [email protected]. Aggiornamenti sulle date e sul programma vengono pubblicati sui canali social della Pro Loco e sul portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.
L'offerta ricettiva a Taurano è limitata: agriturismi e bed and breakfast si trovano nei comuni vicini del Vallo di Lauro (Lauro, Marzano di Nola, Domicella) e nell'area nolana. Le trattorie della zona propongono la cucina irpina, dagli gnocchi ai piatti di montagna, e nei giorni di Carnevale le tipiche frittelle e chiacchiere.
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Centro storico e piazza di Taurano
Via Acquaro, 6, 83020 Taurano