Maschere, carri allegorici e street food nel cuore della Baronia irpina
Ogni inverno il Carnevale Sossiano trasforma il centro di San Sossio Baronia, comune di circa 1.400 abitanti in provincia di Avellino, nel punto di ritrovo di tutta la comunità. È una festa di paese nel senso più pieno del termine: nasce dal lavoro volontario delle associazioni locali, si svolge quasi interamente all'aperto e mette insieme maschere, mercatino, cucina di strada e allegria condivisa. Per i sossiani è uno degli appuntamenti più attesi dell'anno, capace di richiamare famiglie, ragazzi e curiosi anche dai comuni vicini della Baronia.
Il cuore della manifestazione è la piazza del paese, dove viene allestito un mercatino con banchi e stand. Si passeggia tra colori e profumi, ci si ferma a chiacchierare, si assaggia. La proposta gastronomica è quella semplice e generosa della tradizione irpina, riletta in chiave street food e pensata per essere gustata in piedi, tra una maschera e l'altra.
Accanto al momento gastronomico, il Carnevale sossiano ha nella Sfilata di Carnevale la sua componente più tradizionale. Il corteo, curato negli anni dal Forum dei Giovani di San Sossio Baronia, parte dalla zona di via Piano e attraversa le strade dell'abitato fino a Piazza Mercato, dove i carri si radunano per la festa conclusiva. Carri allegorici costruiti a mano, gruppi mascherati, coriandoli e musica: l'inventiva dei giovani del paese è la vera protagonista, con soggetti che di anno in anno giocano con l'attualità e con la vita del borgo.
Non c'è biglietto, non c'è palco: c'è la strada. I bambini arrivano già mascherati, gli adulti seguono i carri a piedi, i più grandi guardano dalle finestre e dai balconi. È un modello di Carnevale diffuso in tutta la Campania interna, dove la festa non è spettacolo per turisti ma rito collettivo che riattiva il centro storico in una stagione altrimenti silenziosa. Chi arriva da fuori trova un'accoglienza diretta e spontanea, e la possibilità di vedere da vicino come si costruisce una festa popolare.
Adagiato a circa 650 metri di altitudine sulle colline della Baronia, all'estremità nord-orientale dell'Irpinia, San Sossio Baronia appartiene a un territorio di grano, pascoli e caseifici, dove la Campania interna assume tratti già appenninici e i paesi si guardano da un crinale all'altro. Il Comune conserva un legame stretto con le proprie devozioni — i patroni San Pietro Martire e San Sossio, il santuario di San Michele Arcangelo a Montemauro — e con un calendario di appuntamenti che accompagna tutto l'anno: mercatini e falò nel periodo natalizio, feste dedicate ai santi, sagre e serate gastronomiche in estate. Il Carnevale apre idealmente questa sequenza, segnando il momento in cui il paese torna a riempirsi.
Il Carnevale Sossiano non è una grande manifestazione da cartellone regionale, ed è esattamente questo il suo interesse: è la festa vera di una comunità che si autoproduce il divertimento. Chi visita la Baronia in inverno può abbinare la giornata a un giro tra i borghi vicini, a una sosta nei caseifici della zona e a un assaggio dei prodotti tipici dell'alta Irpinia, dai formaggi ai salumi, dal pane ai vini del Sannio e dell'Irpinia. Una gita breve, senza pretese, che restituisce l'immagine più autentica della Campania interna.
Per il 2026 il Carnevale Sossiano si è concentrato in un'unica grande giornata, domenica 22 febbraio, con l'organizzazione dell'associazione La Stella del Sud. La formula ha messo al centro la piazza di San Sossio Baronia, allestita con un mercatino da attraversare a passo lento tra banchi, colori e profumi.
Il vero richiamo è stato lo street food: tranci di pizza e rotoli di pizza farciti, e soprattutto il caciocavallo impiccato, specialità amata da chi apprezza i formaggi filanti e ormai simbolo delle feste dell'Irpinia interna. Al banco delle bevande, birra, spritz e cocktail per brindare in clima di Carnevale.
Come ogni anno, l'appuntamento ha richiamato famiglie, ragazzi e curiosi anche dai comuni vicini della Baronia, confermandosi uno degli eventi più attesi dalla comunità sossiana e un'occasione concreta di sostegno alle attività del posto.
Le iniziative si concentrano nel centro di San Sossio Baronia (CAP 83050), in provincia di Avellino: il mercatino e gli stand gastronomici occupano la piazza del paese, mentre la sfilata dei carri percorre le vie dell'abitato con arrivo in Piazza Mercato.
In auto è la soluzione più comoda: si raggiunge la Baronia dall'autostrada A16 Napoli-Canosa (uscite dell'area di Vallata o Grottaminarda), proseguendo poi lungo le strade provinciali che collegano i paesi della zona. I collegamenti ferroviari diretti non esistono; il paese è servito dalle autolinee regionali Air Campania da e per Avellino.
Ingresso libero e gratuito sia al mercatino sia alla sfilata. Si paga solo ciò che si consuma agli stand di street food e al banco delle bevande.
A 650 metri di quota il clima di febbraio è freddo e ventoso: abbigliamento pesante e scarpe comode sono indispensabili, perché si sta all'aperto e si cammina. Conviene lasciare l'auto ai margini del centro, dato che durante la sfilata la viabilità viene modificata. Per i bambini, una maschera è più che gradita.
Date e dettagli vengono diffusi di anno in anno sui canali social degli organizzatori, La Stella del Sud e il Forum dei Giovani di San Sossio Baronia, e sul portale eventi Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.
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Centro del paese e Piazza Mercato
Piazza Mercato, 83050 San Sossio Baronia