Carri allegorici, maschere e tradizione popolare a San Giorgio del Sannio
Quando arriva la settimana di Carnevale, San Giorgio del Sannio si trasforma in un grande palcoscenico all'aperto. Il Carnevale Sangiorgese riempie le strade del Comune con carri allegorici, gruppi mascherati, scuole di danza e musica dal vivo, in una delle manifestazioni più partecipate del calendario locale di questa parte della provincia di Benevento, in Campania.
L'edizione 2026 si è articolata su due giornate, domenica 15 e martedì 17 febbraio, con una formula che unisce la grande sfilata dei carri, il pomeriggio dedicato ai bambini e il rito conclusivo del processo a Carnevale.
Il cuore della manifestazione è il corteo dei carri allegorici, che segue un percorso ormai consolidato attraverso il centro abitato:
I carri non arrivano da laboratori professionali: sono realizzati dai quartieri, dalle parrocchie e dai gruppi giovanili del paese, che lavorano per settimane su temi di attualità, satira e fantasia. In diverse edizioni una giuria ha assegnato un riconoscimento al carro o al gruppo mascherato più riuscito.
Il pomeriggio del giorno della sfilata è dedicato alle famiglie. Tra i momenti più attesi c'è la tradizionale rottura della pignatta, il gioco popolare in cui i bambini, a turno e a occhi coperti, provano a spaccare il recipiente di terracotta pieno di dolci: un rito semplicissimo che a San Giorgio del Sannio resiste da generazioni. Segue la proclamazione del Re Carnevale, che chiude simbolicamente la parte ludica della giornata.
Per tutta la durata dell'evento restano attive le aree food e i gonfiabili, così che anche le famiglie con bambini piccoli possano vivere la festa con i propri tempi.
La seconda giornata, martedì grasso, ospita il momento più antico e più teatrale della manifestazione: il processo pubblico a Carnevale e il suo rogo simbolico. È un rito diffuso in tutta l'Italia meridionale, dove il fantoccio di Carnevale viene accusato, giudicato e infine bruciato: la sua condanna chiude il tempo della trasgressione e apre quello della Quaresima. A San Giorgio del Sannio il processo mantiene un tono ironico e comunitario, con la satira dei fatti dell'anno che diventa parte della recita.
La macchina organizzativa mette insieme Amministrazione comunale, Proloco, Associazione Cuore al Centro, Unitalsi e l'agenzia Siano Eventi. Presentando l'edizione 2026, il sindaco Giuseppe Ricci ha ricordato che il Carnevale rappresenta una delle espressioni più autentiche dell'identità collettiva del paese, sottolineando il lavoro di squadra tra associazioni e volontari.
Il coordinatore Antonio Maria Molinaro ha insistito su due punti: una festa inclusiva, pensata per tutte le età, e un Carnevale attento all'ambiente, con l'invito al pubblico a rinunciare a bombolette spray, coriandoli di plastica e stelle filanti.
Con poco meno di diecimila abitanti, San Giorgio del Sannio è uno dei comuni più popolosi della provincia di Benevento e si sviluppa a circa 380 metri di altitudine, lungo la direttrice che collega il capoluogo sannita all'Irpinia. Il territorio comprende diverse frazioni, tra cui proprio Ginestra, da cui parte la sfilata.Il patrono è San Giorgio Martire, festeggiato il 23 aprile: il Carnevale e la festa patronale sono i due poli del calendario del paese, che porta il nome attuale dal 1929, quando l'antico San Giorgio della Montagna venne ribattezzato.
La manifestazione ha una storia a tappe. Nel 2017 la Pro Loco organizzò due giornate di festa il 26 e il 28 febbraio, con l'esposizione dei carri in Viale Spinelli. Nel 2019 si celebrò la terza edizione, con partenza da Piazza Bocchini alla Ginestra e la Banda di Giggino ad accompagnare il corteo. Dopo una pausa, il Carnevale è tornato il 2 marzo 2025 e si è ripetuto nel 2026.
Per il 2026 il Comune di San Giorgio del Sannio ha scelto una formula su due giorni, presentata come la seconda edizione del ciclo avviato l'anno precedente. Domenica 15 febbraio la giornata si è aperta alle 10:00 con la partenza dei carri allegorici dal Rione Ginestra verso Piazza Risorgimento; nel pomeriggio è stato il turno dei giochi per i più piccoli, con la tradizionale rottura della pignatta e la proclamazione del Re Carnevale. Dalle 16:00 la piazza ha ospitato il Carnival Party, mentre le aree food e i gonfiabili sono rimasti attivi per l'intera giornata.
Martedì 17 febbraio, martedì grasso, si è tenuto il momento conclusivo: il processo pubblico a Carnevale e il suo rogo simbolico, con cui la comunità ha chiuso il tempo della festa.
La manifestazione è stata promossa dall'Amministrazione comunale insieme alla Proloco, all'Associazione Cuore al Centro, all'Unitalsi e all'agenzia Siano Eventi. Il sindaco Giuseppe Ricci ha parlato del Carnevale come di una delle espressioni più autentiche dell'identità collettiva sangiorgese, frutto del lavoro di squadra tra associazioni e volontari. Il coordinatore Antonio Maria Molinaro ha ribadito la volontà di una festa inclusiva per tutte le età e ha chiesto ai partecipanti di evitare bombolette spray, coriandoli di plastica e stelle filanti, per non danneggiare l'ambiente.
Il Carnevale Sangiorgese si svolge nel centro abitato di San Giorgio del Sannio (BN), in Campania. La sfilata parte dal Rione Ginestra e termina in Piazza Risorgimento, dove si concentrano le attività pomeridiane, le aree food e i gonfiabili.
La partecipazione alla sfilata e alle attività in piazza è gratuita. Sono a pagamento solo le consumazioni presso le aree food e gli stand gastronomici e le eventuali attrazioni per bambini.
Il paese si raggiunge in auto da Benevento, capoluogo di provincia, lungo la direttrice che collega il Sannio all'Irpinia. Nei giorni della sfilata alcune strade del centro vengono chiuse al traffico: conviene arrivare con un po' di anticipo e parcheggiare nelle aree periferiche, raggiungendo il percorso a piedi.
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Piazza Risorgimento e centro abitato