Carri allegorici e maschere in tour tra Albanella e la Valle del Calore
Il Carnevale Rocchese è una delle feste di carnevale più partecipate del Salernitano interno: un corteo itinerante che, invece di fermarsi in un'unica piazza, attraversa per giorni le frazioni e i centri abitati di Albanella, Castel San Lorenzo, Roccadaspide e Serre, tra la Piana del Sele e le colline della Valle del Calore, in provincia di Salerno, in Campania. I carri allegorici partono di prima mattina dalle contrade agricole e raggiungono i paesi nel pomeriggio, trasformando strade e piazze in un unico palcoscenico all'aperto.
La struttura della festa è sempre la stessa ed è diventata il suo tratto distintivo: si comincia dalle campagne, si prosegue nei comuni vicini e si chiude nel cuore del capoluogo rocchese, in Piazza XX Settembre, dove i carri si radunano tutti insieme per la festa conclusiva del martedì grasso. In mezzo ci sono chilometri di percorso, soste nelle borgate, musica a tutto volume e migliaia di persone che seguono il corteo a piedi.
Il cuore della manifestazione sono i carristi: gruppi di volontari, spesso legati a una singola frazione, che lavorano per settimane dentro i capannoni per costruire strutture in cartapesta, ferro e polistirolo. Associazioni come «Carretiello in evoluzione» e «Uniti per Massano» rappresentano le comunità delle contrade e portano in strada carri animati, gruppi mascherati e coreografie preparate durante l'inverno. È un lavoro collettivo che coinvolge intere famiglie e che, più di ogni altra cosa, tiene insieme un territorio fatto di piccoli borghi e case sparse.
Nel 2026 il Carnevale Rocchese si è svolto da domenica 15 a martedì grasso 17 febbraio, confermando il format itinerante tra i quattro comuni. La tappa nel centro di Albanella, però, non ha potuto svolgersi come previsto: strade e piazze del paese erano sature di auto in sosta e non c'era spazio sufficiente per il passaggio dei carri, in un comune che da anni non dispone di un comando di polizia municipale. Il caso è finito sulla stampa locale ed è diventato oggetto di polemica politica, ma il carnevale itinerante non si è fermato: i carri di Albanella hanno comunque raggiunto le altre tappe del circuito e hanno sfilato insieme agli altri.
La manifestazione è promossa dal Comune di Roccadaspide insieme ai comuni della valle, alle associazioni del territorio e ai gruppi dei carristi. Un ruolo importante è svolto dall'associazione «Liberamente Donne», guidata da Elisa Coviello, e dal Forum dei Giovani coordinato da Giuseppe Gorrasi, che curano l'animazione e le attività dedicate ai più piccoli. Il coordinamento tra i comuni permette di far viaggiare gli stessi carri su un territorio molto ampio, moltiplicando il pubblico e riducendo i costi per ogni singola comunità.
Carri, maschere, musica, coriandoli e allegria: il Carnevale Rocchese è una festa popolare gratuita e all'aperto, pensata soprattutto per famiglie, bambini e giovani. Non c'è una tribuna né un biglietto d'ingresso, si segue il corteo dove passa, ci si traveste, si balla per strada. L'atmosfera è quella delle feste di paese del Sud Italia, con le associazioni che allestiscono punti ristoro e le piazze che si riempiono fino a sera.
Albanella è un comune collinare della provincia di Salerno affacciato sulla Piana del Sele, a breve distanza dall'area archeologica di Paestum e alle porte del Cilento. Il carnevale è uno dei momenti in cui il paese si lega più strettamente ai centri vicini della Valle del Calore, in un'area dove l'economia agricola e la tradizione contadina restano ben visibili nel paesaggio. Per chi visita la Campania fuori stagione, è l'occasione per vedere una festa autentica, lontana dai circuiti turistici più affollati.
Il Carnevale Rocchese 2026 si è aperto domenica 15 febbraio con il raggruppamento dei carri allegorici e la sfilata nelle frazioni, per poi proseguire nei giorni successivi verso i centri abitati. Le sfilate hanno toccato Albanella, Castel San Lorenzo, Roccadaspide e Serre, in provincia di Salerno, con un percorso che ha unito contrade rurali e piazze principali.
Il momento più atteso è stato l'arrivo dei carri nel capoluogo rocchese, con la festa in Piazza XX Settembre e nell'area del Mercato Coperto: carri, maschere, musica, coriandoli e allegria hanno richiamato migliaia di persone, tra famiglie, giovani e bambini. Ai carri locali si sono aggiunti quelli provenienti da Albanella, in un corteo che ha attraversato l'intera giornata, dalla mattina fino a sera.
Ad Albanella la tappa prevista nel centro abitato non si è potuta svolgere: strade e piazze erano sature di veicoli in sosta e non restava spazio per il passaggio dei carri allegorici. La vicenda ha riacceso il dibattito sull'assenza di un comando di polizia municipale nel comune, tema sollevato dall'opposizione consiliare. Il carnevale itinerante, però, è proseguito regolarmente nelle altre tappe del circuito.
Domenica 15 febbraio 2026 — Apertura del Carnevale Rocchese: raggruppamento dei carri allegorici e sfilata itinerante nelle frazioni e nelle contrade della Valle del Calore.
Lunedì 16 febbraio 2026 — Sfilate nelle frazioni di Roccadaspide e tappa a Castel San Lorenzo; nel pomeriggio i carri raggiungono il capoluogo rocchese, dove arrivano anche quelli provenienti da Albanella, con festa in Piazza XX Settembre e nell'area del Mercato Coperto.
Martedì grasso 17 febbraio 2026 — Ultima giornata del circuito, con le tappe conclusive tra i comuni coinvolti (Albanella, Castel San Lorenzo, Roccadaspide e Serre).
Nota: la tappa nel centro di Albanella non ha potuto svolgersi come previsto per l'impossibilità di far passare i carri lungo strade e piazze occupate dalle auto in sosta.
In auto: autostrada A2 del Mediterraneo, uscita Battipaglia, poi SS18 e strade provinciali verso Albanella e la Valle del Calore. In treno: stazioni di riferimento sulla linea tirrenica, tra cui Capaccio-Roccadaspide, con proseguimento in auto o bus. In aereo: aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi o aeroporto di Napoli-Capodichino.
Manifestazione su strada ad accesso libero e gratuito: non è prevista biglietteria.
Le sfilate si svolgono in febbraio, con clima spesso freddo e umido: abbigliamento pesante e scarpe comode sono indispensabili. Conviene parcheggiare fuori dai centri abitati, perché le strade vengono chiuse al traffico al passaggio dei carri. Per pernottare, l'offerta più ampia si trova tra Paestum, Capaccio e Roccadaspide.
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Centro abitato e frazioni di Albanella