La tradizione carnevalesca di Ruvo di Puglia tra dialetto, gastronomia e il rito di Mbà Bìose
Il Carnevale di Ruvo di Puglia, o Carnevale rubastino, è una delle tradizioni popolari più sentite del Comune di Ruvo di Puglia, in Provincia di Bari, nel cuore della Puglia. Non si tratta di una semplice festa in maschera, ma di un vero e proprio rito comunitario che affonda le radici nella cultura contadina e dialettale della città e che ogni anno, nelle giornate di febbraio, richiama grandi e piccoli nelle piazze e nei vicoli del centro storico.
Il cuore del Carnevale rubastino è la figura di Mbà Bìose, maschera emblematica attorno alla quale ruota l'intera manifestazione. La sua vicenda viene raccontata in più giornate: dalla visita alla sua dimora, con racconti e sketch dialettali, fino all'annuncio della sua morte. Il momento più atteso è "L'agonìe da Mbà Bìose", che precede il corteo conclusivo, quando la comunità accompagna il personaggio nel suo commiato satirico attraverso le vie del paese.
Un ruolo centrale spetta al calzone di Ruvo di Puglia (u kalzàun da Rùve), specialità gastronomica che è diventata simbolo dell'identità cittadina. La sua sfilata, con degustazioni e performance teatrali in dialetto, è uno dei momenti più partecipati. Non mancano i dolci tipici del periodo, come le chiacchiere, che accompagnano le giornate di festa.
Il Carnevale si chiude il Martedì Grasso con uno dei riti più suggestivi: l'annuncio della morte di Mbà Bìose, l'allestimento della camera ardente in Piazza Matteotti e il corteo funebre in maschera che attraversa le vie del paese, accompagnato dalla banda e dai gruppi folkloristici locali. Il momento culminante è la lettura del testamento satirico e il rogo del fantoccio, con lancio di coriandoli e intrattenimento musicale, a sancire la fine del Carnevale e l'avvio della Quaresima.
Animato dal gruppo folk Lapecheronza e sostenuto dalle associazioni e dai commercianti locali, il Carnevale rubastino coinvolge attivamente le famiglie e i bambini, spesso protagonisti delle sfilate in abiti che evocano gli antichi mestieri di Ruvo. È una manifestazione che valorizza il dialetto, la memoria popolare e la convivialità, confermandosi come uno degli appuntamenti identitari più importanti del calendario cittadino in Puglia.
L'edizione 2026 si è articolata in più giornate di febbraio, dal Giovedì Grasso (12 febbraio) al Martedì Grasso (17 febbraio). Il programma ha alternato la sfilata dedicata a u kalzàun da Rùve, il calzone tipico, con degustazioni e sketch dialettali, alle giornate de "L'agonìe da Mbà Bìose", con la visita alla dimora del personaggio e i racconti in dialetto rubastino animati dal gruppo folk Lapecheronza, con la partecipazione dei bambini.
La conclusione, il Martedì Grasso, ha visto l'annuncio della morte di Mbà Bìose, il corteo funebre in maschera accompagnato dai gruppi musicali, la lettura del testamento e il tradizionale rogo del fantoccio. La manifestazione, promossa dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Ruvo di Puglia e il sostegno di Confcommercio e dei commercianti locali, ha confermato il forte valore identitario del Carnevale rubastino.
Gli eventi si svolgono nel centro storico di Ruvo di Puglia, con Piazza Matteotti come luogo principale delle celebrazioni.
In auto: Ruvo di Puglia è raggiungibile dalla SS16bis e dalla A14 (uscite in direzione Bari nord). In treno: la stazione di Ruvo di Puglia è servita dalla linea Ferrotramviaria Bari-Barletta. L'aeroporto più vicino è quello di Bari-Palese (Karol Wojtyła), a circa 35 km.
Le manifestazioni si svolgono negli spazi pubblici del centro e sono ad accesso libero e gratuito.
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Piazza Matteotti e centro storico
Piazza Matteotti, 70037 Ruvo di Puglia