La tarantella montemaranese, il Caporabballo e il rito del Carnevale morto nel borgo irpino
Arroccato tra i vigneti dell'Aglianico e i boschi dell'Alta Valle del Calore, il Comune di Montemarano, in provincia di Avellino, custodisce uno dei carnevali popolari più autentici della Campania e dell'intero Mezzogiorno. Qui la festa non è uno spettacolo da guardare dietro una transenna: è un rito collettivo in cui chiunque arrivi in paese finisce, prima o poi, dentro il corteo che balla per le strade. Non ci sono grandi carri allegorici né palchi monumentali, ma musica dal vivo, maschere di casa e una comunità intera che si riconosce nella propria tradizione.
Il segno distintivo della manifestazione è la tarantella montemaranese, un ballo processionale che si snoda lungo le vie principali del borgo al ritmo di clarinetto, fisarmonica, tamburi e nacchere. A guidarlo è il Caporabballo, figura vestita di bianco e rosso che detta i tempi, chiama le figure e trascina in un crescendo sempre più frenetico ballerini e pubblico. Non si tratta di una coreografia fissa: l'improvvisazione è la regola e il confine tra spettatore e protagonista si dissolve in pochi minuti.
La Scuola di Tarantella Montemaranese ha avuto un ruolo decisivo nel tramandare questo patrimonio immateriale. I suoi stage, aperti a tutti, richiamano ogni anno gruppi di appassionati che arrivano da tutta Italia, comprese città del Nord come Bologna, Ferrara e Milano: un fenomeno che ha reso il Carnevale un raro esempio di tradizione viva in un'area interna segnata dallo spopolamento.
Come in ogni carnevale contadino, a Montemarano il mondo si capovolge. Dietro la maschera il popolo si fa beffa dei potenti e le gerarchie sociali vengono sospese per qualche giorno. Gli elementi ricorrenti sono sempre gli stessi:
La chiusura è il momento più suggestivo e amato: il Carnevale morto. Un corteo funebre grottesco attraversa il paese piangendo la fine dei festeggiamenti, finché non si arriva alla lettura del testamento, un testo satirico in cui il defunto Carnevale elenca debiti, vizi e malefatte accumulate durante la festa, prendendo di mira personaggi e vicende locali dell'anno appena trascorso. Alla lettura segue la rottura della pignata, la pentola che libera dolci e biscotti, e l'ultima grande festa di piazza prima della Quaresima.
Per tutta la durata della manifestazione resta attiva la Piazza del Gusto, con stand enogastronomici allestiti in piazza Mercato dove assaggiare i prodotti tipici dell'Avellinese. Siamo nella terra dell'Aglianico e del Taurasi DOCG, a pochi chilometri dai borghi del vino irpino: la sosta a tavola è parte integrante dell'esperienza, tra formaggi di montagna, salumi, pasta fatta in casa e dolci di Carnevale.
Chi vuole capire davvero le radici della festa può visitare il Museo Civico Etnomusicale Celestino Coscia e Antonio Bocchino, dedicato agli strumenti e agli interpreti storici della tarantella locale: flauti a doppia ancia, fisarmoniche, organetti, tamburelli, costumi tradizionali e una raccolta di testi sull'etnomusicologia irpina.
La manifestazione è promossa dal Comune di Montemarano con la collaborazione dell'Istituto Comprensivo A. Di Meo, della Scuola di Tarantella Montemaranese, dell'Associazione Pro Montemarano, della Pro Loco Montemarano, del Gruppo Fratres, della Misericordia di Montemarano e delle altre associazioni del paese. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
In un panorama di carnevali sempre più spettacolarizzati, quello di Montemarano resta un rito comunitario legato ai cicli agricoli e al passaggio dall'inverno alla primavera. Chi arriva qui non assiste a una parata: entra in un ballo che dura ore, in mezzo a maschere che conoscono ogni vicolo. È uno dei motivi per cui la festa è considerata un patrimonio culturale immateriale da tutelare e uno degli eventi identitari più forti dell'intera Irpinia.
Il Carnevale di Montemarano 2026 si è articolato su due fine settimana di febbraio, dal 9 al 22, con i giorni clou tra venerdì 13 e martedì 17 febbraio e la chiusura domenica 22. Il Comune di Montemarano, in provincia di Avellino, ha costruito il programma attorno a tre assi: le sfilate dei cortei mascherati, gli stage di tarantella montemaranese aperti a tutti e i momenti di riflessione culturale sul valore del Carnevale come patrimonio immateriale.
L'apertura è stata affidata al Carnevale delle Culture, seguito il giorno successivo da un convegno dedicato al patrimonio culturale del Carnevale, con omaggio al maestro Roberto De Simone e consegna del premio Caporabballo d'Argento. La prima sfilata è stata quella serale di sabato 14 febbraio, partita alle 22.00 per le vie del paese.
Nelle giornate di domenica 15, lunedì 16 e martedì 17 febbraio si sono succedute le sfilate principali, i balli collettivi in piazza, le iniziative con le scuole e i concerti serali. La domenica 22 febbraio, dalle 16.00, il corteo del Carnevale morto ha attraversato il borgo con la lettura del testamento, prima della festa finale in Piazza Mercato dalle 21.30 con la musica dal vivo di Musica Solare.
Nonostante il maltempo che in Campania ha costretto diverse manifestazioni a rinviare le sfilate del fine settimana del 21-22 febbraio, la giornata conclusiva di Montemarano è stata confermata e si è regolarmente svolta.
Montemarano si trova nell'Alta Valle del Calore, a una ventina di chilometri da Avellino. In auto si percorre l'autostrada A16 Napoli-Canosa con uscita Avellino Est, proseguendo poi verso l'interno lungo la viabilità per l'Alta Irpinia. Le stazioni ferroviarie di riferimento sono quelle di Avellino e Benevento, collegate al paese da autolinee regionali; l'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino.
Durante le sfilate il centro storico è chiuso al traffico: conviene lasciare l'auto nei parcheggi all'ingresso del paese e proseguire a piedi. È disponibile un'area camper attrezzata, molto utilizzata dai gruppi di ballerini che arrivano da fuori regione.
Sfilate, stage di tarantella, concerti e riti di chiusura sono a ingresso libero e gratuito. Si paga solo quanto si consuma agli stand della Piazza del Gusto.
Il borgo è in quota e a febbraio fa freddo, soprattutto durante le sfilate notturne: scarpe comode e abbigliamento caldo sono indispensabili. Chi vuole ballare può partecipare agli stage gratuiti di tarantella montemaranese, pensati anche per i principianti. Per gli aggiornamenti dell'ultimo momento conviene seguire la pagina Facebook ufficiale del Carnevale di Montemarano.
Comune di Montemarano, Piazza del Popolo 1, 83040 Montemarano (AV) — telefono 0827 63012, email [email protected].
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Centro storico e Piazza Mercato
Piazza Del Popolo, 1, 83040 Montemarano