Carri allegorici, maschere e risate nel borgo ai piedi del Terminillo
Questa edizione non è stata confermata dall'organizzatore ad oggi. Si consiglia di verificare con l'organizzatore prima di mettersi in viaggio.
Leonessa, in provincia di Rieti, è uno dei borghi più suggestivi del Lazio: adagiata a circa mille metri di altitudine in un'ampia conca appenninica, conserva l'aspetto di città medievale con i massicci portici della piazza principale, la fontana Farnesiana voluta da Margherita d'Austria e i palazzi nobiliari cinquecenteschi e seicenteschi che testimoniano la fioritura economica del Rinascimento. È in questa cornice che, ogni anno tra febbraio e marzo, va in scena il Carnevale di Leonessa, una delle feste più attese dalla comunità leonessana.
Il cuore della manifestazione è la sfilata dei carri allegorici, costruiti nei mesi precedenti dai gruppi, dalle associazioni e dalle famiglie del paese. Il raduno è fissato all'area Ex Bosi, alla periferia del centro abitato, da dove il corteo si mette in movimento nel primo pomeriggio. Da lì i carri attraversano le vie del borgo, tra scenografie sorprendenti, personaggi improbabili e trovate satiriche che strappano risate e applausi, fino a raggiungere Piazza VII Aprile 1944, il salotto porticato di Leonessa.
In piazza la festa entra nel vivo: musica, animazione e intrattenimento per grandi e piccini accompagnano l'attesa del momento più atteso, quando una giuria valuta i carri e proclama il vincitore del Carnevale di Leonessa. È un verdetto giocoso, ma vissuto con orgoglio dai gruppi in gara, che ogni anno alzano l'asticella della creatività.
Il Carnevale leonessano non si esaurisce nella sfilata. Il programma si distribuisce su più giornate e comprende pomeriggi dedicati ai bambini in maschera, con giochi, coriandoli e dolci tipici del periodo, e appuntamenti nei luoghi al coperto del paese — il Teatrino di San Pietro e il Teatrino Parrocchiale Fra Alessandro Zanghieri — indispensabili in un borgo di montagna dove febbraio può essere rigido e nevoso.
Dopo anni in cui il Carnevale leonessano si concentrava sui giorni classici del calendario — dal sabato grasso al martedì grasso — la manifestazione è stata rilanciata in tempi recenti dalla Pro Loco Leonessa, insieme al Comune, con l'obiettivo di riportare in strada i carri costruiti in paese e di coinvolgere le nuove generazioni. Il risultato è una festa che unisce il gusto popolare della sfilata a una dimensione conviviale tipicamente montanara, in cui il pasto condiviso e il ballo serale contano quanto la parata.
Chi sale a Leonessa per il Carnevale trova un borgo che merita una visita anche fuori dalla festa. Il centro storico è scandito da chiese di grande valore, come San Pietro con il suo portale gotico e Santa Maria del Popolo, e dal Santuario di San Giuseppe da Leonessa, legato al santo cappuccino nato qui nel Cinquecento. Il territorio comunale si estende verso il Monte Terminillo e la Valle del Corno, con itinerari escursionistici e piste da sci raggiungibili in pochi chilometri. La gastronomia locale ruota attorno alla celebre patata leonessana, protagonista in autunno di una sagra molto seguita, ai formaggi di montagna e ai salumi dell'Appennino reatino: un'occasione in più per far coincidere la giornata di Carnevale con una sosta a tavola.
Il Carnevale 2026 di Leonessa, in provincia di Rieti, si è concentrato nella prima metà di febbraio, chiudendosi intorno alla metà del mese. La formula è rimasta quella consolidata: raduno dei carri allegorici all'area Ex Bosi, corteo attraverso il centro storico e arrivo in Piazza VII Aprile 1944, dove si sono concentrate musica, animazione e premiazione.
Anche quest'anno la manifestazione è stata curata dalla Pro Loco Leonessa con il sostegno del Comune, con il coinvolgimento dei gruppi del paese impegnati nella costruzione dei carri e nella preparazione delle maschere.
Il programma dettagliato dell'edizione 2026 non è stato diffuso online in forma completa. Lo schema abituale della manifestazione prevede:
Per gli orari puntuali è consigliabile fare riferimento ai canali della Pro Loco Leonessa.
In auto da Roma: A1 fino a Orte, poi raccordo Terni-Rieti e SS4 Salaria, con salita verso Leonessa (circa 2 ore). Da Rieti si percorrono circa 35 km lungo la SS4bis e la SP verso il Terminillo. In inverno sono possibili neve e ghiaccio: si consigliano pneumatici invernali o catene a bordo.
Stazione ferroviaria di riferimento: Rieti o Terni, poi collegamenti su gomma verso Leonessa. Nei giorni di festa è consigliabile verificare gli orari, ridotti nei fine settimana.
Il centro storico è chiuso al traffico durante la sfilata. Si parcheggia nelle aree esterne al borgo, comprese quelle in prossimità dell'area Ex Bosi, punto di raduno dei carri.
La partecipazione alla sfilata e alle animazioni in piazza è gratuita. Per la cena a buffet e la festa serale conviene informarsi presso la Pro Loco Leonessa (Piazza VII Aprile, tel. +39 0746 923380) o sui canali social ufficiali.
Leonessa si trova a circa 1.000 metri di quota: in febbraio le temperature sono spesso rigide, meglio abbigliamento pesante e scarpe comode per seguire il corteo a piedi.
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Piazza VII Aprile 1944 e area Ex Bosi
Piazza VII Aprile 1944, 02016 Leonessa