Dai falò di Sant'Antonio alla sfilata delle maschere: la festa popolare del borgo sannita
A Castelpoto, piccolo Comune della provincia di Benevento affacciato sulla Valle Vitulanese, in Campania, il Carnevale non comincia con i coriandoli ma con la legna che brucia. La data che apre il tempo di festa è il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate: nelle strade e nei cortili del paese famiglie e gruppi di amici accendono i falò, e quel profumo particolare di fumo che si sente nell'aria è da sempre il segnale che il Carnevale castelpotano è cominciato.
È una consuetudine antichissima e per nulla decorativa: intorno a quei fuochi, nei decenni passati, la comunità si ritrovava per ballare, ridere, scambiarsi auguri e parlare dei raccolti a venire. Il fuoco di gennaio è insieme rito di purificazione e gesto di speranza per la terra, e ancora oggi resta il momento più identitario di tutta la festa.
La memoria locale conserva il ricordo di un Carnevale fatto con poco e con molta fantasia. I giovani girovagavano per il paese cantando strofe popolari e chiedendo di casa in casa un po' di cibo o un bicchiere di vino; i travestimenti nascevano da vestiti smessi degli adulti, presi in prestito e adattati, e il volto veniva dipinto con il carbone. Nessun costume acquistato, nessuna spesa: soltanto l'inventiva di chi voleva ribaltare per un giorno i ruoli e le gerarchie del borgo.
Negli anni Ottanta e Novanta il Carnevale di Castelpoto conobbe la sua stagione più fastosa, con carri allegorici imponenti che richiamavano visitatori dai paesi vicini, e con il gruppo della Malìa Castelpotana che portava per le strade, sin dal mattino, un turbine di grida, tamburi e allegria. La sfilata dei carri si teneva il martedì grasso ed era preceduta dalla messa per le anime del Purgatorio, secondo un intreccio di sacro e profano tipico dei borghi del Sannio. Poi, con il nuovo millennio, arrivò un lungo periodo di minore attività, in cui la festa si ridusse a poco più di un pomeriggio in piazza.
Da alcuni anni il paese ha ripreso a costruire: le associazioni locali hanno rimesso in cantiere i carri, prima come iniziative private e poi in modo più strutturato. È una rinascita voluta e dichiarata, che la Pro Loco insegue esplicitamente con l'obiettivo di tornare ai carri degli anni Ottanta.
Il Carnevale castelpotano è oggi il frutto di una sinergia molto larga: il Comune di Castelpoto, la Pro Loco Castelpoto APS guidata da Paolo Spagnuolo, il Forum dei Giovani di recente costituzione, la Cooperativa Sociale Il Mirto, Lilliput, il Circolo L'Agorà e il SAI lavorano insieme alla riuscita della giornata. È questa la ragione per cui la festa non è mai solo una sfilata: è un'occasione per rimettere in circolo relazioni, includere chi vive ai margini e far conoscere il paese.
La tradizione castelpotana prevedeva un congedo preciso: un fantoccio infarinato salutava la comunità a Carnevale finito, a segnare la fine del ciclo vegetale e, nello stesso gesto, l'augurio di una vita abbondante e prospera. Un dettaglio che dice bene quanto questa festa, dietro l'allegria delle maschere, resti profondamente legata al calendario agrario del Sannio.
Chi cerca il Carnevale spettacolare delle grandi città non lo troverà qui. A Castelpoto si trova qualcosa di diverso e più raro: un Carnevale di paese autentico, gratuito, dove i carri li costruiscono i vicini di casa, dove il piatto caldo si divide in mezzo alla strada e dove il fuoco di gennaio conta tanto quanto la sfilata di febbraio. Per chi visita il Sannio e la Valle Vitulanese in inverno, è il modo migliore per vedere la Campania interna senza filtri.
L'edizione 2026 ha confermato la ripartenza del Carnevale di Castelpoto, nel Sannio beneventano, dopo il lungo periodo di minore attività seguito agli anni Novanta. L'apertura è arrivata con i falò di Sant'Antonio Abate del 17 gennaio, accesi da famiglie e gruppi di amici: il segnale tradizionale che a Castelpoto il tempo di festa è cominciato.
Il momento centrale è stato domenica 15 febbraio, a due giorni dal martedì grasso. Alle 15.30 Piazza Garibaldi si è riempita per il raduno, poi il corteo mascherato ha attraversato il paese portando musica e colore fino al Centro Sociale, dove sono proseguiti giochi e animazione per bambini e famiglie.
Tra i carri in sfilata il Circolo L'Agorà ha presentato un carro a tema castello intitolato Principi e Principesse, dedicato alla memoria di Chiara Mancini. Accanto ad esso hanno sfilato carri nati da iniziative private e dal Forum dei Giovani, appena costituito in paese: un segnale concreto del ritorno alla costruzione collettiva dei carri, obiettivo dichiarato della Pro Loco.
Al Centro Sociale una giuria popolare ha decretato i vincitori: la ciurma di pirati One Piece come gruppo più originale e Gli Struzzi come maschera più originale. Per i bambini nuvole di zucchero filato e popcorn; per tutti la classica pasta e fagioli servita dalla Pro Loco Castelpoto APS.
Organizzazione condivisa tra Comune di Castelpoto, Pro Loco Castelpoto APS, Forum dei Giovani, Cooperativa Sociale Il Mirto, Lilliput, Circolo L'Agorà e SAI.
Castelpoto si trova circa 7 km a ovest di Benevento, sulle prime pendici della Valle Vitulanese, ai piedi del massiccio del Taburno. In auto si raggiunge dalle strade provinciali che salgono da Benevento verso Vitulano e Foglianise; da Napoli si percorre l'A16 fino a Benevento. In treno si arriva alla stazione di Benevento Centrale, collegata a Napoli e Caserta, e si prosegue con autobus di linea extraurbana o taxi. L'aeroporto più vicino è Napoli-Capodichino, a una settantina di chilometri.
Il borgo è piccolo e nel pomeriggio della sfilata le vie del centro sono chiuse al traffico: conviene lasciare l'auto negli spazi liberi all'ingresso del paese e raggiungere Piazza Garibaldi a piedi in pochi minuti.
La partecipazione è gratuita: sfilata, giochi e animazione sono ad accesso libero e la pasta e fagioli è offerta dalla Pro Loco Castelpoto APS.
L'offerta ricettiva del borgo è minima: la base più comoda è Benevento, con hotel e bed and breakfast, oppure gli agriturismi della Valle Vitulanese tra Vitulano, Foglianise e Torrecuso, quest'ultima nota per i vini Aglianico del Taburno.
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Piazza Garibaldi e Centro Sociale
Piazza Garibaldi, 82030 Castelpoto