Sfilata in maschera, tarantella e lettura del Testamento a Castelfranci
Il Carnevale Castellese è l'appuntamento che, ogni anno tra febbraio e marzo, restituisce a Castelfranci la sua dimensione più corale. Il piccolo comune della provincia di Avellino, in Campania, conta poco più di millesettecento abitanti e si arrampica a 450 metri di quota sulla valle del Calore: per un pomeriggio intero le sue strade strette diventano un palcoscenico a cielo aperto, dove maschere improvvisate, costumi cuciti in casa e gruppi di amici travestiti si mescolano senza gerarchie né palchi riservati.
Il cuore della giornata è la sfilata in maschera che attraversa il centro storico. Non si tratta di un corteo di carri monumentali come quelli delle grandi città carnevalesche italiane, ma di una parata di paese in cui a contare sono la fantasia dei partecipanti e la musica dal vivo. Ad accompagnare il passaggio dei gruppi è la tarantella, che in Irpinia non è un ornamento folkloristico ma la lingua musicale con cui si balla davvero: organetto, tamburi a cornice e canto scandiscono il percorso e trascinano nel ballo anche chi era arrivato solo per guardare.
Al calare della sera arriva il momento più atteso e più identitario: la lettura del Testamento. È una tradizione condivisa da molti paesi irpini e consiste in una rappresentazione teatrale di strada in cui Carnevale, ormai morente, detta le sue ultime volontà. In versi e in dialetto, il testamento distribuisce lasciti ironici agli abitanti del paese e passa in rassegna i fatti dell'anno: pettegolezzi, vicende amministrative, amori e disavventure diventano materia di satira pubblica. È un rito di chiusura che unisce risata collettiva e memoria di comunità, e che si conclude con il congedo definitivo dal Carnevale.
A Castelfranci, come in altri centri dell'Irpinia, la festa non si esaurisce con il martedì grasso: il momento culminante cade nei giorni successivi, con quello che localmente si chiama Carnevale Morto, celebrato per tradizione la domenica dopo il martedì grasso. Per questo il Carnevale Castellese si tiene spesso a Quaresima già iniziata, una particolarità che distingue queste valli dal calendario carnevalesco più diffuso e che si ritrova, con varianti, anche a Montella, a Castelvetere sul Calore e in altri comuni della zona.
La manifestazione è promossa dal Forum dei Giovani di Castelfranci, che ne cura l'organizzazione con il sostegno della Pro Loco e del Comune di Castelfranci; l'iniziativa rientra tra gli eventi valorizzati dal portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino. È una festa autoprodotta, senza biglietto, in cui il lavoro dei volontari sostituisce le grandi produzioni: proprio questa dimensione artigianale ne è il tratto distintivo, e spiega perché il paese la senta così profondamente propria.
Chi arriva per il Carnevale trova un paese che merita una passeggiata anche a festa finita. Castelfranci — il cui nome deriverebbe dal Castrum Francorum, presidio di frontiera tra i ducati di Benevento e Salerno — conserva la Chiesa di San Nicola, il Palazzo Vittoli dell'Ottocento e il Santuario di Santa Maria del Soccorso. Siamo inoltre nel cuore della zona del Taurasi DOCG e dell'olio extravergine da olive Ravece: cantine e frantoi della valle completano volentieri una giornata di festa, insieme alla pasta di grano duro fatta a mano che è la specialità di casa.
Per l'edizione 2026 il Carnevale Castellese ha scelto la giornata di sabato 21 febbraio, con appuntamento nel centro di Castelfranci, in provincia di Avellino. Il programma diffuso dal Forum dei Giovani e rilanciato dal portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino ha previsto due momenti principali.
Nel pomeriggio le vie del borgo si sono riempite di gruppi mascherati per la sfilata, accompagnata dalla musica e dal ballo della tarantella: un corteo aperto a chiunque volesse partecipare, senza iscrizione né biglietto. In serata è toccato alla lettura del Testamento, la rappresentazione di strada in cui Carnevale detta le proprie ultime volontà e la comunità si racconta con ironia, chiudendo così la festa.
Anche nel 2026 la manifestazione ha confermato la sua natura di festa autoprodotta e gratuita, sostenuta dal volontariato locale e pensata per tutte le età, dalle famiglie con bambini ai più giovani.
Sabato 21 febbraio 2026 — Castelfranci (AV), Piazza Municipio e vie del centro
Punto di riferimento: Piazza Municipio 1, 83040 Castelfranci (AV). Programma diffuso dal Forum dei Giovani di Castelfranci e pubblicato sul portale Sistema Irpinia della Provincia di Avellino.
Le vie del centro storico di Castelfranci (AV), con punto di riferimento Piazza Municipio 1, 83040 Castelfranci, in provincia di Avellino.
Ingresso libero. La sfilata e la lettura del Testamento si svolgono in strada e sono gratuite, senza prenotazione.
Comune di Castelfranci, tel. +39 0827 72005, [email protected]. Aggiornamenti e locandine sulla pagina Facebook del Forum dei Giovani di Castelfranci e sul portale Sistema Irpinia.
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Centro storico di Castelfranci
Piazza Municipio 1, 83040 Castelfranci